• L'istinto più forte dell'umanità moderna, l'istinto per cui si riscattano i Paesi sottosviluppati, si interrano i mari e si livellano le montagne, si fanno le guerre e le rivoluzioni. Per cui si vive e si muore. Ciò che era l'amore, il sesso, la famiglia e la terra natia ,il lavoro la poesia e la gloria oggi è esplicitamente il turismo.


    (Guido Morselli)

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I tempi crudeli della nuova città.

on Sabato, 21 Gennaio 2012 11:45.

La nonna ha rinunciato. Si è ritirata in un’abulia preoccupante. Neanche gli orari delle Messe sono più quelli che avevano segnato la sua vita per tanti anni. Ora il decreto sulle liberalizzazione porta il tracollo definitivo negli orari pubblici, quelli che dovrebbero scandire i valori della cittadinanza e della convivialità. A furia di essere una città di servizi di interesse sovracomunale, Saronno è diventata una città dove anche il tempo della nostra vita quotidiana è inquinato. Dai tempi in cui la sirena della De Angeli scandiva gli orari della fabbrica fordista stiamo passando al supermercato aperto per tutte le 24 ore. Saronno è la città dei flussi con 100.000 veicoli al giorno che stanno a significare l’uso massiccio del mezzo privato per gli spostamenti. Saronno è la città dove la vita è più fragile e dove diventa sempre meno conciliabile il tempo di lavoro con il tempo per la famiglia e per i figli. Tutto all’insegna del privato e della riduzione dei servizi pubblici immolati al feticcio della concorrenza e della liberalizzazione. In compenso stanno per sopprimere il Tribunale, e anche l’Ospedale non sta bene. Sono gli ultimi baluardi di un ruolo pubblico della città nel suo territorio. Non possiamo restare a guardare.

Tu@Saronno.
www.tuasaronno.it

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Una Provincia che fa acqua

on Lunedì, 12 Dicembre 2011 16:31.

Mercoledì 7 dicembre a Varese nella sala della Provincia si è consumato il tradimento dell’esito del referendum del 13 giugno. In una sala gremita da circa 200 sindaci, con la sola opposizione dei sindaci di Saronno e Caronno Pertusella, è stato deciso che a gestire il servizio idrico in tutta la provincia sarà una società per azioni. A giustificare la scelta non può bastare il fatto che nella nuova società non entreranno i privati perché le decisioni del Consiglio di amministrazione non saranno soggette al controllo pubblico e partecipato dei cittadini. E il fatto che il servizio sia ritagliato su assurdi confini provinciali, invece che sul bacino naturale del Lura, non garantisce né efficacia né efficienza, soprattutto per noi a Saronno che soffriamo l’accerchiamento di quattro diverse province. Se poi consideriamo che di fatto le province sono state messe in liquidazione dall’attuale governo, e che la decisione di Varese è attuazione di una legge regionale sforacchiata nelle sue parti fondamentali dalla Corte Costituzionale, si capisce facilmente come la futura società voluta in tutta fretta anche da numerosi sindaci di centrosinistra sia sospettabile di essere più utile ai partiti che ai cittadini.

Tu@Saronno

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Quale futuro per le società partecipate dai comuni?

Scritto da Massimiliano D'Urso on Sabato, 05 Novembre 2011 11:53.

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QuiSaronno di Novembre 2010

Scritto da Massimiliano D'Urso on Venerdì, 12 Novembre 2010 23:00.

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Arrivederci, comandante Bruno.

Scritto da Massimiliano D'Urso on Lunedì, 10 Gennaio 2011 09:30.

Ci sono molti ricordi, nella breve esistenza di Tu@Saronno, che rimandano alla figura di Paride Brunetti, scomparso la scorsa notte. Questo la dice lunga sullo spirito che ha retto quest’uomo dalla personalità monumentale anche nell’inverno della sua vita. Perché è solo grazie a un’enorme forza interiore che si possono trovare le motivazioni per candidarsi come consigliere comunale, a oltre novant'anni, in una lista civica composta per lo più da neofiti della politica, in larga parte under 35. E questa forza Paride - il comandante “Bruno” - non solo ce l’ha fatta avvertire, ma ce l’ha anche trasmessa. Perché è stato anche grazie alla sua presenza che il nostro piccolo movimento ha saputo trovare risorse straordinarie nei concitati mesi della campagna elettorale, durata a Saronno oltre un anno. Ci confortava e ci faceva tenere dritta la schiena sapere di avere l’appoggio di quest’uomo che l’Italia l’aveva costruita davvero, consegnandola a un avvenire e una classe politica non sempre all’altezza. Ci faceva e ci fa sentire di essere tra quelli che provano semplicemente a fare la cosa giusta, perché tanto basta.

Chi scrive non conosceva personalmente Paride Brunetti, prima di entrare a far parte di Tu@Saronno. O meglio, non lo ha ricordato subito. Ripensandoci, Paride è spuntato fuori tra i ricordi di scuola, tantissimi anni prima. Perché, nella sua lunghissima vita, il comandante Bruno ha incessantemente raccontato con instancabile impegno la sua esperienza nella Seconda Guerra Mondiale. Di come era partito con l’ARMIR per la campagna di Russia, da fascista, e di come era tornato anni dopo, comunista, con due soli desideri: liberare l’Italia dai tedeschi e fare in modo che i presupposti perché il fascismo tornasse non potessero esistere mai più. Queste cose me le raccontò una mattina di maggio, Paride, su una panchina dei giardinetti del parco Salvo d’Acquisto. C’è una bella foto sul nostro sito che ci ritrae tutti insieme, noi di Tu@Saronno, in quel giorno.

Ne raccontava di storie, il comandante Bruno. E noi lì ad ascoltarle zitti e rapiti, come se parlasse la saggezza di Nestore. La migliore, la più bella, era una storia che guardava al futuro, e non al passato. Diceva Paride che le diversità e le difficoltà andassero superate. Raccontava di come ai tempi dei partigiani, tra le montagne del bellunese, dormissero assieme sui pagliericci comunisti, monarchici, ex-fascisti, tutti uniti per il bene di quella povera Italia. E diceva che così avremmo dovuto fare anche noi. Unirci, non dividerci.

Ha detto una cosa meravigliosa, Paride Brunetti, un pomeriggio di fine maggio in piazza Schuster, a Saronno, nel suo ultimo discorso pubblico a tutti i saronnesi. Ha detto: “abbiate fiducia nel domani: un mondo migliore è ancora possibile”.

Ci ha lasciati serenamente, al termine della sua lunghissima vita. E ci ha lasciati guardandoci dall’altezza di un gigante, pur avendo passato gli ultimi anni in sedia a rotelle.

Noi di Tu@Saronno, la sua ultima brigata, metteremo cuore e coraggio, nel nostro piccolo, per far sì che le sue parole di speranza non siano state parole vane.

Arrivederci, comandante Bruno.

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In Tanti X Cambiare (16-19 settembre)

Scritto da Massimiliano D'Urso on Sabato, 11 Settembre 2010 23:00.

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