142 RAGIONI PER INTERVENIRE SERIAMENTE SULLA QUALITÀ DELL’ARIA

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Morena Bosaia

Morena Bosaia

Membro della Commissione Mista per la Politica della Casa per Tu@Saronno - Mi occupo anche di riuso, rifiuti, energia e tutela ambientale.

pm10 12Mentre i giorni di pioggia e vento che hanno accompagnato la Sagra di Sant’Antonio sono lontani, i valori di PM 10 e il più pericoloso PM 2.5 salgono a livelli allarmanti: ormai da 12 giorni consecutivi il valore limite di 50 microgrammi per metro cubo è stato superato e sono 15 i giorni fuori norma dall’inizio dell’anno. Il 30 gennaio sono stati toccati i 142 microgrammi per metro cubo. E siamo solo alla fine del primo mese dell’anno.

Le previsioni meteorologiche per i prossimi giorni prevedono poco vento, quindi ristagno dell’aria e nessuna precipitazione: è chiaro che questi valori non potranno che aumentare in mancanza di provvedimenti urgenti. È l’inevitabile conseguenza di una politica ambientale inesistente in tal senso, ma il problema non è solo locale e deve esser affrontato anche a più ampio raggio.

Le conseguente sanitarie di questo fenomeno ampiamente illustrate nel passato week-end di sole da Ambiente Saronno Onlus, sono gravi e purtroppo in aumento. Parliamo di effetti di tipo acuto che si manifestano nella popolazione in seguito a variazioni a breve termine: aggravamento di sintomi respiratori e cardiaci in soggetti predisposti, infezioni respiratorie acute, crisi di asma bronchiale, disturbi circolatori e ischemici, in alcuni casi anche di complicazioni che portano alla morte. Ma ci sono anche effetti di tipo cronico associati ad un’esposizione di lunga durata a basse concentrazioni di inquinanti o a esposizioni ripetute. Sintomi respiratori cronici quali tosse e catarro, diminuzione della capacità polmonare, bronchite cronica, tumore polmonare.

Mentre aspettiamo che l’amministrazione locale e la Regione Lombardia si rendano conto della gravità del problema e concertino delle strategie più stingenti elenchiamo una serie di misure che riteniamo urgenti e di cui già in passato abbiamo sottolineato l’importanza:

  • Si inviti la cittadinanza a limitare l’uso delle automobili, ad adottare la buona abitudine del car-pool, pratica sicuramente utilizzabile per accompagnare i figli a scuola, all’uso dei mezzi pubblici e delle biciclette, anche attraverso incentivi come buoni per car-pool e biciclette, sconti per i mezzi pubblici.
  • Si proceda alla chiusura del traffico o almeno alla circolazione con targhe alterne, intensificando il controllo di mezzi inquinanti (spesso vediamo tubi di scappamento ammorbare le vie con nuvole nere).
  • Si limiti il riscaldamento di edifici pubblici, privati e delle attività commerciali a 19°C, procedendo ad emettere contravvenzioni per chi ancora mantiene le porte aperte.
  • Si sospenda l’uso dei soffiatori nella pulizia delle strade e si aumenti invece l’utilizzo di mezzi di lavaggio.
  • Si vieti l’uso di caminetti e stufe a legna.

A tal proposito, questo fine settimana è tornato a tenersi il falò della Giubiana, una tradizione che piace a molti saronnesi, noi compresi. Purtroppo, però, la combustione della legna è una delle principali causa dell’aumento delle polveri sottili. Politiche di medio termine sulla limitazione dei riscaldamenti e del traffico permetterebbero facilmente di non trovarsi nella spiacevole condizione di dover pensare se sia opportuno tenere o meno un evento del genere, dato che con un’aria pulita nessuno si preoccuperebbe di aggiungere ulteriore PM10 con un falò.

L’amministrazione comunale deve anche investire nel nostro futuro, puntando al risparmio energetico negli edifici pubblici, rendendoli più efficienti, ma mentre nicchia sugli interventi più urgenti ed immediati ci ritroviamo ad analizzare una completa mancanza di prospettive future.

  • Dal progetto di Piazza Borella della passata amministrazione la ciclabile viene eliminata per favorire gli automobilisti preservando 13 parcheggi adiacenti al cinema.
  • Nel DUP nessuna priorità a favore dell’efficientamento degli edifici (ricordiamo la spesa iniziale di efficientamento, sarebbe recuperata in pochi anni, attraverso il risparmio direttamente dalle bollette di gas ed elettricità).
  • Mentre il mondo chiude il centro delle loro città pedonalizzandoli, noi parliamo di riaprire la ZTL.

Quest’anno la situazione è molto più grave dell’inverno precedente ma i provvedimenti, sia regionali che comunali sono stati paradossalmente più ridotti. Continuano invece ad aumentare i protocolli di intesa, gli auspici per trovare soluzioni durante i grandi convegni nazionali ed internazionali.

Quasi fosse un modo per lavarsi la coscienza su questo tema, ma tutto resta tristemente sulla carta.

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