RIAPERTURA DELLA ZTL: UNA RESA CHE CI PORTA INDIETRO DI 30 ANNI

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ztl saronno riapertaAlla notizia della parziale riapertura di una parte del centro storico alle auto, alcuni tra commercianti e cittadini hanno persino esultato: un triste segnale di resa, perché invocare il ritorno di un passato verso cui non sta andando più nessuno, nel mondo, significa abbandonare la speranza di avere una città migliore, più bella da vivere, più sicura.

La realtà evidente è che la zona in questione abbia dei problemi gravissimi e irrisolti, dovuti all’abbandono degli spazi urbani. Saronno, tra piazza De Gasperi, piazza La Malfa e gli infiniti vicoli che gli si articolano attorno, è una città che non appartiene a nessuno. Alcuni commercianti resistono in maniera eroica e le giostrine sono una luce accesa nel buio di una città inesistente, in cui persino i pochi cittadini che, d’estate, provano a farla rivivere diventano vittima di episodi spiacevoli (parliamo dei furti subiti dal gruppo “Le letture del Martedì Sera”).

La responsabilità è di chi l’ha pensata così. La riqualificazione di quell’area, fatta ormai decenni fa, poteva essere una grande occasione di rilancio del centro, ma si è rivelata un fallimento totale a causa della completa destrutturazione dei percorsi e degli spazi urbani.

Non succedono per caso le cose, in una città. Il modo in cui le persone si muovono e la vivono è oggetto di studio da anni, perlomeno da quando il Barone Haussmann, a metà Ottocento, ha tracciato i boulevard per le strade di Parigi inventando l’urbanistica. A Saronno, per progettare quell’area, dell’urbanistica ce ne si è bellamente fregati e il risultato lo vediamo: negozi vuoti, spazi lasciati al degrado, pochissimo e disordinato passaggio di persone.

Per cui succede che adesso la Lega, come annunciato in campagna elettorale, riapra la ZTL. E per sua stessa dichiarazione lo faccia senza avere un preciso riferimento culturale, uno studio a supporto o un modello di successo da imitare, ma “per fare un tentativo”.

Dalle 15 in avanti tutta quest’area prossima al centro si trasformerà in un serpentone di auto in cerca di un parcheggio. Immaginate quanto sarà bello per i saronnesi “passeggiare” in via Cavour, una strada che già oggi è particolarmente problematica e commercialmente poco appetibile a causa della mancanza di marciapiedi e del passaggio della auto, che aumenterà vertiginosamente ora che diventerà l’ingresso di questa nuova area di parcheggi. Immaginate quanto saranno tranquilli i genitori nel portare i bimbi nell’area giostre, adesso.

Sono solo esempi. In realtà, la zona è talmente disperata che riportare le auto potrebbe anche avere qualche aspetto positivo. Ma a che prezzo? La giunta di Saronno lancia un profondissimo segnale di resa, e si dimostra incapace di pensare a una città che fa della vitalità, e non del passaggio di auto, il primo baluardo per contrastare l’insicurezza e il degrado urbano.

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