Consigliere Borghi: più sprovveduti di così!

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Franco Casali

Franco Casali

Consigliere Comunale per Tu@Saronno
Consigliere Comunale per Tu@Saronno - Membro delle commissioni Bilancio e Patrimonio, Affari Generali e Servizi Sociali, Urbanistica, Trasparenza.

“Complice l’avvicinarsi delle elezioni, finalmente qualcuno dall’opposizione rivendica le iniziative dannose per lo sviluppo della città”. Inizia così la nota del Consigliere Comunale della Lega Davide Borghi, silente da molti mesi. Evidentemente la Lega, in affanno, ha deciso di riattivare tutti i propri canali, attivi e dormienti. E ancora: “Le azioni che fino a ieri sono state nascoste dietro iniziative di comitati cittadini spontanei, a cui partecipano sempre i “soliti noti”, hanno trovato la paternità politica di una parte delle opposizioni.” “I signori del No hanno una paternità e la città rischia la paralisi”.

Ma vediamo anche l’altra faccia della medaglia.

Incomprensibile l’incipit “finalmentre qualcuno dell’opposizione rivendica le iniziative dannose per lo sviluppo della città”: Consigliere Borghi da dove nasce questo pensiero illuminato dopo molti mesi di silenzio e chi ha rivendicato cosa? Se si rivolgeva a me, io non devo rivendicare nulla oggi perché di quanto ho fatto durante questi 5 anni di opposizione mi sono sempre assunto la parternità, sia in Consiglio Comunale, che tramite stampa. Nello specifico:

Ciclo Metropolitana Saronnese, o meglio, ex Saronno-Seregno.

L’otto marzo 2015 fu firmato un Protocollo di intesa tra i Comuni di Saronno, Ceriano L., Solaro, e i Parchi del Lura e delle Groane per il “riuso sostenibile” della ex ferrovia Saronno Seregno. Arrivati voi in amministrazione e senza coinvolgere minimamente la città, nè le tante associazioni che si erano espresse per un riuso e non per la distruzione di questa storica tratta di ferrovia dismessa, in primis FIAB Saronno e Ambiente Saronno, avete pensato di raderla al suolo utilizzando oltre Eur 700.000 di soldi pubblici. Avete invece previsto di investire solo Eur 100.000 per una ciclopedonale a piano campagna con ben tre attraversamenti stradali in meno di un Km. Che bella idea di sicurezza per pedoni e ciclisti, e pensare che la sicurezza sarebbe il vostro cavallo di battaglia

Chi Le replica, che si era fatto promotore di un progetto di riuso della storica struttura come ciclopedonale in rilevato inserita in un parco lineare, un unicum in Lombardia, insieme a tantissimi altri cittadini vi ha detto che non voleva una ciclopedonale a piano campagna, come ce ne sono tante e per di più con tre attraversamenti stradali, e con a fianco una strada e dei parcheggi, come in maniera miope avevate deciso. Di strada e parcheggi hanno parlato Sindaco, Assessori ai LLPP e Capogruppo Lega con tre diverse dichiarazioni stampa, “smentite” solo dopo mesi quando c’é stata questa sollevazione cittadina. Mica mi sono inventate io la strada e i parcheggi nel parco lineare, né ho spifferato chissà quali conversazioni riservate, come avete invece insinuato nel Consiglio Comunale Aperto voluto da tanti cittadini.

Per la “riqualificazione di via Roma” che prevedeva in origine il taglio di poche piante malate (Delibera di luglio 2018), siete arrivati pochi mesi dopo a prevedere l’abbattimento di tutti i sessanta bagolari della parte della via oggetto di “riqualificazione”, senza portare alcuna motivazione concreta, e questo dopo che moltissimi cittadini indignati (alcuni vi avevano anche votato, sic!) si erano sollevati spontaneamente. Io non faccio parte di questo Comitato, ma ne condivido le motivazioni e lo scopo, e come tutti i cittadini avrei gradito un minimo di chiarezza, oltre ad un normale coinvolgimento della città. Si sarebbe potuto fare un intervento meno invasivo solo ascoltando i cittadini della via e le associazioni che in materia di piante e ciclabili ne capiscono più di voi. Siete arrivati ad una gestione talmente pasticciata di Delibere e contro Delibere che il TAR vi ha dovuto ricordare che le motivazioni di una delibera, che sostituisce una precedente di pari argomento, vanno scritte prima e non dopo, quando il TAR ve le ha richieste. Che figura, non conoscete neanche l’ABC di un normale iter amministrativo.

Per quanto concerne lo stabile di via Roma, ex Asilo ed ex ASL, con grande superficialità l’avete messo in Bilancio di Previsione come ricavo (Eur 1.400.000) prima di metterlo nel patrimonio disponibile, di modificarne la destinazione urbanistica, e soprattutto prima di aver avuto l’autorizzazione allo svincolo “ope legis” da parte della Sopraintendenza. Molti cittadini pensano invece che questa struttura storica vada conservata e riutilizzata come bene pubblico, come il sottoscritto che é stato promotore di questo Comitato cittadino, cui hanno aderito per le stesse motivazioni anche persone di centro o centro destra.

Concludo, Consigliere Borghi. Potreste anche aver messo in atto tre iniziative da “illuminati”, e sottolineo potreste, perché tali non sono: mi sembra in ogni caso che l’opposizione e soprattutto i cittadini abbiano il diritto di non essere d’accordo con quanto voi pensate, o no? Succede in tutte le democrazie, senza che qualcuno si permetta di chiamare “Signor NO” chi non la pensa come voi.

Dimenticavo: l’abbattimento di gran parte del muro del “Parco dei Frati”. Avreste potuto utilizzare molto meglio e bene i soldi che un cittadino ha messo a disposizione dell’amministrazione, per ripristinare come in origine la parte esterna del muro, togliendo l’intonaco per mettere in vista i sassi e i mattoni. Io in primis, e molti cittadini non avremmo avuto nulla da ridire. Macché l’avete demolito in gran parte, e come dichiarato dall’Assessore ai LLPP, sbagliando in eccesso le misure. Ma me lo lasci dire Consigliere Borghi: più sprovveduti di così!

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