SKATE PARK: UN MODELLO PER LA CITTÀ

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È una bella notizia quella dei 120.000 euro vinti grazie al bando regionale Sport Outdoor, da utilizzare per la riqualificazione dello Skate Park di via Da Vinci al Matteotti. Questo importo, insieme ai 30.000 euro messi a disposizione dall’Amministrazione col bilancio in approvazione a fine mese, permetteranno di avviare un progetto per sistemare, dopo diversi anni dalla loro realizzazione, le strutture presenti all’interno del parco, oltre ad aggiungere nuovi servizi come per esempio ulteriori piantumazioni o un’adeguata illuminazione, mancanza che ne ha impedito finora l’utilizzo serale.
È però interessante ricostruire come si è arrivati a questo risultato, frutto di un percorso virtuoso che sarebbe bello diventasse un modello da imitare in futuro, anche in altri ambiti. Tutto comincia quando, nell’autunno del 2020, alcuni parchi cittadini – tra cui lo Skate Park – vengono temporaneamente chiusi. A contattare l’assessore Franco Casali, responsabile del verde e dei parchi, è un giovane skater utilizzatore della struttura, che vuole capire meglio il perché di questa scelta. Da alcuni incontri e interlocuzioni con l’assessorato nasce, attraverso la proposta di un professionista che progetta questo tipo di strutture, la possibilità di partecipare al bando – quello poi vinto – determinate per poter effettuare lavori di completa ristrutturazione dell’impianto e di tutta l’area del parco che lo contiene.
Non solo. Sulla scorta di questo percorso, i ragazzi che frequentano lo skate park decidono di dare vita a un’associazione (“The Other Side”, fondata nell’autunno del 2021), attraverso la quale si propongono di essere parte attiva nella gestione dell’impianto, organizzando eventi e corsi collegati allo skateboarding. L’intenzione, al termine dei lavori – con un progetto che ha visto il coinvolgimento diretto dei ragazzi – è che le cose vadano proprio così, allargando magari il raggio d’azione nel solco di altre esperienze di collaborazione tra il comune e le associazioni di quartiere, come accade per esempio, sempre al Matteotti, con Il Gabbiano.
Ovviamente da qui in avanti bisognerà effettuare tutti i necessari passaggi amministrativi, in primis portare il progetto a gara e i lavori a completamento. Si tratta però di un esempio molto concreto di come si possa instaurare un efficace rapporto di fiducia e collaborazione tra cittadini, professionisti e istituzioni, lavorando tutti insieme per creare qualcosa di utile per la collettività, che poi è il vero scopo della politica. Tutto trae energia – ed è questo il valore più importante – dal senso di “appartenenza” che i ragazzi dello skate park hanno verso un luogo che sentono proprio, e che li ha spinti a interessarsi e proporsi in maniera collaborativa con l’amministrazione perché lo skate park, ormai datato, potesse essere riqualificato e migliorato.
Speriamo che questo sia il primo di tanti casi del genere, che troveranno l’Amministrazione Airoldi, in questo caso nella persona dell’Assessore Casali con il supporto dei tecnici comunali, sempre disponibile. È un lavoro di squadra, collettivo, che può essere considerato senz’altro un modello da seguire e in cui ciascuno ha un ruolo specifico e importante. Un modello nel quale non è necessario che ci siano top player, che a volte finiscono solo per spaccare gli spogliatoi senza portare effettivi benefici.