IL SENSO DI AZZI PER LA POLITICA
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Ale Galli
Responsabile comunicazione Tu@Saronno
Membro Commissione Sicurezza per Tu@Saronno. Mi occupo anche di mobilità sostenibile e partecipazione, ambiti che vorrei la politica prendesse maggiormente sul serio.
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Per qualche ragione, il candidato del “centrodestra unito”, dr. Rienzo Azzi, pensa che le civiche siano il male. Non è quindi opportuno che dei comuni cittadini decidano di occuparsi della cosa pubblica badando solo a quello che succede in città, lontani da quelle “logiche dei partiti” di cui parlava Angelo Proserpio quando ha dato vita a Tu@Saronno. Se lo fanno, sono manovrati da qualcun altro, in questo caso il PD, perché evidentemente non ha senso, nella sua visione, che il civismo esista e sia in grado di esprimersi liberamente.
La nostra lista esiste da 17 anni e ha una chiara struttura identitaria ma per Azzi “Non ha niente da dire” a parte un “sostegno supino all’ex proprietà Isotta”. Mentre loro adesso dichiarano di cercare il dialogo e di volerlo discutere con i cittadini, dopo quasi due mesi a dirne peste e corna e a scrivere in ogni comunicazione possibile che hanno altre idee (incubatori d’imprese, centri commerciali, persino il palazzetto… ce ne fosse una che non sia già fallita, nel mondo contemporaneo) e che – in maniera molto poco di destra – i promotori del progetto “¡No pasarán!”, con un notevole cortocircuito ideologico che qualche fibrillazione immaginiamo abbia portato nel mondo imprenditoriale forzista.
Azzi però ha ragione su una cosa: definirci “pasdaran” dà un senso di correttezza a quel che facciamo. “Guardiani” è infatti la traduzione letterale della parola persiana. E questo è quello che proviamo a fare, perché con certa politica – in cui chi alla fine comanda davvero non si candida nemmeno – bisogna stare proprio in guardia.

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