SARONNO, CITTÀ SULLA TERRA CON UN SINDACO SULLA LUNA

A sentire le dichiarazioni del sindaco Fagioli durante il confronto di giovedì 17 settembre organizzato al Teatro Pasta dal Rotary Club, sembra che Saronno sia una città sollevata in questi cinque anni dalle macerie in cui è stata ridotta, dove è stato fatto tutto il possibile per fare tutto al meglio. Nemmeno una crepa nella narrazione leghista del “tutto quello che si poteva fare l’abbiamo fatto e l’abbiamo fatto bene”, con alcuni passaggi decisamente lunari che ci fanno pensare che forse l’attuale sindaco osservi questa città da un punto di vista molto diverso rispetto ai suoi abitanti.

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Giuliano Pisapia a Saronno

Tanti saronnesi in Piazza Libertà per sentire Giuliano Pisapia che parlava ieri sera alle 18 a sostegno della candidatura di Augusto Airoldi a sindaco di Saronno.

Persona notissima Pisapia, politico, avvocato, giornalista e scrittore, con un lungo passato di militante e parlamentare nel mondo della sinistra, poi sindaco di Milano – il primo di centro sinistra dopo 18 anni di centro dx – battendo il sindaco uscente Letizia Moratti.

Pisapia ha ricordato come le Liste Civiche, parte di un’ampia coalizione di centro sinistra, ebbero una parte importante nella sua elezione a sindaco, come ce l’hanno ora per l’elezione di Augusto Airoldi.

Giuliano Pisapia oggi é un attivo parlamentare europeo.

Pisapia ha sottolineato come le tre A del Programma di Airoldi (Attrattiva, Amica, Attrezzata) gli abbiano ricordato le tre I del suo Programma, e che l’attenzione alle persone in difficoltà, declinate nel termine Saronno Amica, sia una parte importante del Programma di Augusto Airoldi, sempre attento alle problematiche sociali e del volontariato.

Ascoltare costantemente la voce dei cittadini – come sta facendo Airoldi con i suoi giri nei quartieri – é fondamentale per la definizione dei temi politico amministrativi e la vivibilità e crescita della città.

L’Ambiente é stato un altro aspetto fondamentale del suo Programma, come lo é di quello di Airoldi.

Nella prima parte della serata é intervenuta Elisabetta Strada, Consigliere Regione Lombardia per i Lombardi Civici Europeisti, e già Consigliere Comunale e Capogruppo della Lista di Pisapia e Sala in Consiglio Comunale.

Elisabetta ha sottolineato i problemi creati dalle amministrazioni di centro destra alla sanità lombarda, e il profondo disagio originato dalla cattiva gestione dell’emergenza Covid da parte di Fontana e Gallera, del loro costante negare il problema e cercare di scaricare la colpa su altri, anziché cercare di risolverlo anche con la collaborazione delle opposizioni, cosa che li ha costretti a ripetuti interventi consiliari anche con mozioni.

Il rifugiarsi nella torre d’avorio del potere, anziché ascoltare e confrontarsi con gli altri per cercare di risolvere i problemi é evidentemente una costante della gestione politica della Lega lombarda e che é stata purtroppo una costante anche dei 5 anni dell’amministrazione Fagioli.

Area ex Isotta Fraschini: le emozioni di una visita

Quando si visita per la prima volta un’ex area industriale di cui si é sentito molto parlare, che magari avevamo conosciuto in tempi passati o frequentato quando era attiva, magari da fornitori o addirittura da dipendenti, si provano emozioni molto diverse, ma per tutti, indistintamente, la visita non può essere che interessante ed emozionante, un vero tuffo in un passato importante.

Così é stato quando un gruppetto di visitatori l’ha potuto fare venerdì e sabato. Varcato il grande cancello azzurro rimasto chiuso per molti anni, ci hanno accolto piante insediate lì da tempo (grandi platani e tigli) ed una foresta spontanea di piante anche infestanti cresciute negli ultimi 30 anni, dopo che il grande sito industriale attivo dal 1880 con insediamenti produttivi diversi, chiuse definitivamente i battenti nel 1990.

I nostri due appassionati ciceroni di venerdì e sabato sono stati nell’ordine l’Avvocato Angelo Prosperpio e l’Ingegner Beppe Gorla.

Angelo Prosperpio ha fatto subito, da buon Presidente della Società Storica Saronnese, un escursus sugli insediamenti industriali che qui si sono succeduti nel tempo (tra gli altri oltre ad Isotta Fraschini, la Maschinenfabrik e la Caproni), e perché industriali e finanzieri di nazionalità e culture diverse abbiano scelto dal 1887 questa grande area vicina alla ferrovia Milano-Saronno, inaugurata nel 1879.

Capannoni a piano campagna di forme e dimensioni diverse, da quelli dotati di grandi superfici a quelli più modesti. Strutture in ferro, ferro cemento e vetro,travi in legno, grandi capriate di cemento armato che sembrano di legno. Echi di rumori del passato, spenti nel silenzio di oggi, lontanissimi dal traffico delle vicine via Milano e Varesina. Abbiamo appreso che ci sarà un Campus Universitario per tantissimi studenti e un Auditorium, oltre ad un grande parco attraversato da piste ciclopedonali. La progettazione, che deve tener conto di parametri di sostenibilità, bellezza, uso comune, e tanto altro é in corso.

Tante strutture diverse e di epoche diverse che a molti piacerebbe poter conservare, sia per la memoria storica e industriale di questi luoghi, che per la bellezza di strutture spesso illuminate dalla luce naturale, come oggi non succede più nelle fabbriche moderne.

Alla fine del lungo ed appassionante giro siamo arrivati alla “San Galgano di Saronno”, un grande e bellissimo capannone privo di copertura come la storica abbazia toscana, già sorretto da colonne in ferro su cui vegliano lato nord e sud due camini di fine ottocento in mattoni.

Difficile scegliere cosa conservare e a cosa dover rinunciare, sia per i costi di messa in sicurezza, sia per trovare una congrua destinazione.

I visitatatori quasi all’unanimità hanno assegnato al primo insediamento della Maschinefabrik, la struttura più antica e vicina alla ex Bernardino Luini, la palma del vincitore in una competizione in cui i papabili sono tanti.

Tu@Saronno e i cittadini che hanno potuto fruire di questa grande opportunità ringraziano Beppe Gorla ed Angelo Prosperpio per la competente e appassionata visita. Ma li ringraziano soprattutto per l’idea del riuso pubblico dell’ex area industriale e per il grande lavoro che hanno fatto e stanno facendo per un riutilizzo sostenibile, rispettoso dell’ambiente e delle memorie storiche, temi che riguardano l’intera collettività di Saronno, e non solo di Saronno.

Un’idea di riuso quale vero “Bene Comune” che appassiona anche oltre confine.

Consiglio Comunale in seduta ordinaria del 10 settembre 2020

  1. Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n.110 del 28.07.2020 avente ad oggetto: “Variazione bilancio di previsione 2020-2022. 4° Provvedimento”.

Grazie presidente, Franco Casali T@S. So che, a causa Covid, non é stato possibile organizzare la manifestazione in onore di Giuditta Pasta per cui era previsto un contributo di Eur 40.000, e ho visto che il relativo importo é stato ora trasferito al Teatro di Saronno. Noto anche che sono stati stanziati Eur 20.000 per maggiore spesa dell’Ufficio Commercio quale incarico a professionista esterno per la partecipazione ad un bando regionale predisposto a seguito dell’emergenza Covid. L’ufficio mi ha confermato che l’incarico é stato poi assegnato per l’importo di Eur 10.500, ovvero minore degli Eur 20.000 stanziati. Questa é comunque una spesa importante per la partecipazione ad un bando regionale. Con un compenso ipotetico di Eur 30 l’ora parliamo di ben 350 ore o 44 giorni di lavoro.

Anche se questa spesa sarà rimborsata dalla Regione, sono sempre soldi pubblici, ovvero soldi di tutti.

Grazie ho finito

  1. Verifica del permanere degli equilibri di bilancio e dello stato di attuazione dei programmi e assestamento generale del bilancio di previsione 2020-2022.

Grazie presidente, Franco Casali T@S.

E’ noto a tutti che l’emergenza Covid avrà un duplice effetto negativo sul bilancio del Comune e sui suoi equilibri, nonché su quello delle partecipate (Saronno Servizi, Lura Ambiente, Teatro, Sessa).

Da una parte infatti diminuiranno le entrate tributarie ed in genere le entrate, e dall’altra aumenterà la spesa di carattere sociale per l’amministrazione e, molto probabilmente, dovranno essere ripianate perdite di qualche partecipata. E’ quindi fondamentale, anche perché non sappiamo se ci sarà un’ulteriore evoluzione negativa dell’emergenza – che ovviamente auspico non ci sia – che le previsioni di entrata e gli accantonamenti siano fatti in maniera molto prudenziale.

Noto tra le maggiori entrate l’importo di Eur 2.057.610 stanziati dal Governo con il DL 34/2020 per emergenza Covid a favore del Comune di Saronno, per lo svolgimento delle funzioni fondamentali. Il Decreto prevede giustamente che la nuova amministrazione debba poi rendicontare in che modo sono stati spesi a fronte di questa emergenza.

Quale parte dei circa 2 Milioni di trasferimento governativo, é stato creato un accantonamento di Eur 827.610,oo per potenziali minori entrate a causa Covid, ad es. per minor gettito IRPEF ed imposte locali, che su una Previsione Assestata totale di Entrate Tributarie di Eur 20.970.000 significa il 3.95% di accantonamento previsto.

Nei primi 6 mesi dell’anno il calo delle entrate tributarie a livello nazionale é stato del 7%, a causa del calo del PIL, del rinvio dei versamenti tributari, dello stop agli accertamenti, ecc.

Quindi, anche se il gettito tributario nazionale e locale non sono direttamente confrontabili, questo 7% rappresenta una percentuale quasi doppia di quella del 3,95% prevista dall’amministrazione comunale.

A livello nazionale, variazioni ben peggiori ci sono state nei primi mesi di emergenza, mentre in mesi più recenti c’é stato un deciso miglioramento di PIL e delle entrate, ma che rimangono comunque molto al di sotto di quelle degli anni precedenti.

Inoltre, il quadro a livello nazionale ed internazionale rimane molto incerto, anche per il recente riacutizzarsi della pandemia in molti paesi, anche europei.

Chiedo pertanto all’Assessore al Bilancio Signora Vanzulli, di spiegarci con che modalità e razionale si è arrivati a questo importo e se si é avvalsa del supporto di qualche struttura esterna, ad es. ANCI o altro.

Per quanto concerne la Relazione sullo Stato di Attuazione dei Programmi lamento che lo SpazioAnteprima fu chiuso tre anni fa, nel giugno 2017, mentre il nuovo spazio previsto di via Avogadro non é stato mai assegnato. Ricordo che anche gli spazi di Informa Giovani e Biblioteca sono stati molto ridotti a favore del Teatro, nonostante il relativo personale lavori da tempo part-time. Questo evidenzia lo scarsissimo interesse dell’amministrazione per i giovani di Saronno.

Sono anni che leggo che “risulta prioritario intervenire con il consolidamento del Ponte di via Montoli la cui realizzazione risale ai primi del 900”. Questa sorta di impegno annunciato sta diventando una telenovela.

Per i motivi esposti voterò contro questa verifica e assestamento di bilancio.

NOTA: a pag. 7 del documento Audizione informale ANCI Dl “Rilancio” é rappresentata una tabella che descrive gli scenari ottimistici, medi, e peggiori di mancati incassi di entrate tributarie ed extratributarie per i Comuni italiani a seguito della pandemia. I mancati incassi ipotizzati per i tributi sono nell’ordine rispettivamente del 8,2 %, 12,0%, 17,4%, a seconda degli scenari di rischio.

Fai clic per accedere a Documento-Anci-sul-dl-rilancio-presentato-alle-commissioni-Bilancio-il-27-maggio-2020.pdf

RIMARCARE LE DIFFERENZE TRA L’ATTUALE AMMINISTRAZIONE E LA NOSTRA

Di questi tempi, una delle critiche più comuni verso chi fa politica è: “Tanto sono tutti uguali”. Niente di più sbagliato: sono proprio le scelte politiche a determinare le differenze e il destino di una città. Di seguito trovate una serie di esempi di cosa avrebbe voluto fare la giunta Fagioli – per fortuna senza arrivare a concludere – e di cosa invece proponiamo noi, valorizzando luoghi iconici per i saronnesi ed evitando sprechi di denaro pubblico. + Per saperne di più

ISOTTA CITTÀ APERTA: VISITA GUIDATA ALL’AREA CON GORLA E PROSERPIO

È normale che un progetto come quello annunciato sull’area dell’ex-Isotta Fraschini, acquistata lo scorso autunno da Beppe Gorla con il supporto di Angelo Proserpio, abbia destato in città un vivace dibattito in cui non sono mancate, oltre alle numerosissime dichiarazioni a sostegno, anche note di dissenso. Parliamo di un progetto grandioso, magniloquente, cruciale per il futuro della città. + Per saperne di più

Riapertura scuole. Come cercare di risolvere i problemi, cosa che non fa l’amministrazione Fagioli

Mancano ormai solo pochi giorni alla riapertura delle scuole. Il governo, le forze politiche e tutti i media ci parlano da mesi dei problemi connessi all’igienizzazione delle aule, all’uso delle mascherine in classe, al distanziamento, al trasporto degli studenti, all’aiuto richiesto da molti presidi per avere sostegni economici ed attrezzature, e quando necessario, ulteriori spazi dove poter insegnare in sicurezza.

Nelle città, soprattutto in quelle di grandi e medie dimensioni, potranno esserci come sappiamo problemi per la ridotta capacità di trasporto dei mezzi pubblici a causa del distanziamento imposto dal Covid. Allora, a parte l’uso dell’auto privata che non auspichiamo in quanto creerebbe i ben noti problemi di inquinamento e congestione del traffico, come riuscire a mandare i nostri ragazzi a scuola? Quali alternative abbiamo?

Pedibus e bicibus sono una delle risposte possibili. Certo, questa alternativa presuppone la capacità e volontà dei comuni di organizzarsi, la disponibilità di vigili e volontari, la disponibilità dei genitori di contribuire o perlomeno di accettare che i loro figli vadano a scuola a piedi o in bicicletta in gruppi organizzati. Servono inoltre piste ciclabili in sede propria e quindi sicure, o in mancanza di queste, le nuove “corsie ciclabili” di cui si é parlato molto in questi mesi e l’introduzione, qualora già non ci siano, di zone 30 km all’ora per rendere i percorsi dei nostri ragazzi più sicuri.

Ma cosa sta facendo in proposito l’amministrazione Fagioli?

Nulla come al solito, né per la mobilità sostenibile, né per gli aiuti alle scuole.

Sindaco e forze politiche che lo sostengono sono impegnate nella campagna elettorale, ad accogliere Salvini e Fontana in una Villa Gianetti ripulita alla grande, come non é stato fatto in occasione del suo centenario, quasi arrivasse il Presidente della Repubblica in visita ufficiale a Saronno.

Scuole, presidi, insegnanti e studenti possono quindi aspettare.

CASCINA PAIOSA: UN INTERVENTO IN STATO DI ABBANDONO DA FAR RIPARTIRE

La scorsa settimana, l’Amministrazione Comunale ha annunciato la riqualificazione del prato uso parcheggio accanto al campo dell’Amor, in fondo a via Trento. Un intervento da 40.000 euro che viene giustificato anche con l’obiettivo di rendere “più funzionale la Cascina Paiosa”. Il problema è che, purtroppo, la Cascina Paiosa non funziona affatto perché al momento, per quanto ne sappiamo, è inutilizzabile e non esiste nessun soggetto che si sia reso disponibile a gestirlo nelle condizioni in cui versa.

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LA CICLOMETROPOLITANA CHE NON C’È

Siamo stati anche noi tra i lettori della lunga lettera – peraltro pubblicata anche sulla pagina Facebook del Comune in piena campagna elettorale, cosa che non è esattamente segnale di fair play – in cui il sindaco Alessandro Fagioli traccia il bilancio della propria amministrazione. Tra le cose “fatte” mette anche la Ciclometropolitana saronnese. Peccato che a Saronno questo progetto, per quanto riguarda le piste ciclabili cittadine, non sia stato al momento nemmeno iniziato. + Per saperne di più

Che fare della c.d. Area Feste?

La cosiddetta Area Feste situata lungo una strada estremamente trafficata nei pressi della rotatoria autostradale di Origgio, ed il cui solo terreno é stato pagato circa Eur 400.000 coi soldi dei saronnesi, é rimasta un’altra ed ennnesima “Incompiuta” dell’amministrazione Fagioli, dopo l’ex Saronno-Seregno, Via Roma, ex ASL/ex Asilo di via Manzoni.

Come Consigliere Comunale l’ho fatto presente non so quante volte in Consiglio: questa vasta area, pagata a caro prezzo, é l’ideale per farvi un parco a servizio del Matteotti e della città, anziché un’area feste da dotare di un grande parcheggio, dovervi portare acqua, luce, servizi, ecc. (almeno altri 300.000 Eur di spesa) per farvi poi solo poche feste all’anno.

Va piantumata con essenze appropriate per farne un parco attrezzato sostituendovi tutte le piante morte, e quelle tagliate senza motivo da questa amministrazione, e quelle che per legge andavano messe a dimora per ogni bambino nato in questi anni. Ma sarebbe bello farvi anche un percorso ciclabile che possa essere utilizzato dai giovani ciclisti del Pedale Saronnese che sino a ieri si sono dovuti allenare in un parcheggio di Caronno Pertusella, oltre che essere fruibile per tutti i saronnesi.

Panchine, arredi ecc. completerebbero l’area in un modo sicuramente più utile ed ecologico di quanto previsto e lasciato poi incompiuto dal sindaco Fagioli.

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Tu@Saronno: una voce realmente civica nella nostra città