INTERPELLANZA PER LA VENDITA EX ASL DI VIA ROMA E INTERVENTO IN CC

Allegata l’Interpellanza relativa alla decisione dell’amministrazione di vendere l’immobile di proprietà pubblica ex-ASL di via Manzoni in discussione nel C.C. del 14 maggio 2019, e più sotto, l’intervento in CC.

Riprendo alcuni punti dell’Interpellanza e aggiungo altre considerazioni:

  • Saronno ha pochi immobili storici e pochissimi di questi sono di proprietà pubblica – Palazzo Visconti, Villa Gianetti e appunto la ex ASL.
  • La decisione di venderla non tiene in considerazione le caratteristiche architettoniche di questo storico immobile (1880), oltre che quelle affettive derivanti dai suoi diversi utilizzi nel corso di quasi un secolo e mezzo – Asilo, sede del comando dei Regi Carabinieri, ASL -, la sua posizione centrale, la vicinanza con Villa Gianetti e Palazzo Visconti, le diverse possibilità di riutilizzo e VALORIZZAZIONE, ed il corretto valore economico  della struttura.
  • Qualunque sia la decisione di tipo politico-amministrativo, ovvero vendere, ristrutturare e valorizzare, ecc. questa va motivata e documentata per iscritto, soprattutto se come in questo caso si intende vendere un importante immobile di proprietà pubblica, un unicum: non avete infatti deciso di vendere un piccolo appartamento, potendone ricomprare un altro domani, se necessario.
  • I principi di trasparenza e di corretta amministrazione richiedono di motivare e documentare le scelte, in questo caso, come per quello recente di via Roma.
  • Invece, né DUP, né Bilancio di Previsione 2019/21 contengono due righe, dico due semplici righe di motivazione.  Le parole “Vendita immobile via Manzoni (ex ASL) Eur 1.400.000” NON costituiscono una motivazione. Dicono semplicemente che la ex-ASL  è  oggetto di vendita, NON perché.
  • Non c’è una PERIZIA aggiornata. Mi chiedo quindi come si sia potuto iscrivere un valore così elevato a bilancio senza alcuna documentazione di supporto. Questa è l’entrata più significativa a Bilancio per “alienazione immobili di proprietà”.
  • La perizia fatta oltre 10 anni fa in sede di acquisto dell’immobile dall’Istituzione per Eur 1.376.000 si riferisce a tempi in cui il mercato immobiliare quotava prezzi molto più alti degli odierni, e non è stata comunque da voi citata.
  • Attendo una risposta per questi 3 aspetti che denotano quanto l’amministrazione abbia agito con superficialità e mancanza di trasparenza, ovvero: 1) perché non si è motivata la decisione di vendere 2) la mancanza di una perizia aggiornata 3) cosa l’amministrazione intende fare per ovviare a queste carenze di analisi, documentazione e programmazione amministrativa e finanziaria.

Via Roma: a proposito della Ordinanza del TAR per la Lombardia dell’otto maggio

Abbiamo atteso per qualche giorno i commenti del Sindaco a proposito dell’Ordinanza del TAR per la Lombardia. Questi sono alla fine arrivati, dopo l’iniziale “no comment”. Evidentemente occorreva una “profonda” valutazione della sentenza, con l’aiuto del team addetto alla comunicazione. Secondo Fagioli, che ama contrapporsi anziché imparare la lezione e mediare, il Tribunale Amministrativo Regionale a”novembre valuterà in merito ad un cavillo burocratico in quanto la decisione della sospensiva non boccia la nostra decisione e non valuta illegittima la nostra delibera”. Ancora “A noi interessa risolvere i problemi dei nostri concittadini, alle minoranze invece solamente perseguire i propri interessi politici”.

Evitare l’assurdo e pretestuoso taglio di tutti i 60  bagolari e garantire la corretta realizzazione di marciapiedi e della ciclabile per aumentarne la sicurezza, anziché ridurne l’efficienza con un inutile spreco di soldi pubblici, evidentemente sono per il Sindaco “interessi politici”. Tralasciando le polemiche dell’amministrazione, riportiamo alcuni punti salienti dell’Ordinanza, evidenziandone alcune parti: Ritenuto che, ad un sommario esame, il ricorso sia assistito dal requisito del fumus boni iuris, avendo la variante impugnata modificato il progetto precedente, nella parte in cui prevedeva l’abbattimento di soli 10 alberi, senza alcuna motivazione sul punto, che è stata infatti enunciata dall’amministrazione solo in corso di giudizio, ciò che è tuttavia illegittimo, dovendo la stessa precedere e non seguire ogni provvedimento, a tutela del buon andamento amministrativo, e dell’esigenza di delimitazione del controllo giudiziario. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Prima) accoglie la domanda cautelare, e per l’effetto sospende l’efficacia del provvedimento impugnato (ndr la Delibera di Giunta del 19.02.2019 che prevede il taglio di tutte le 60 piante).In altre parole, l’Ordinanza del TAR Lombardia ha tirato le orecchie all’amministrazione Fagioli ricordando, come dovrebbe essere noto ad ogni buon amministratore, che i provvedimenti amministrativi – nello specifico la Delibera del 19.02.2019 – devono essere preventivamente motivati e che la motivazione non può essere fornita solo a posteriori, ovvero in corso di giudizio sul ricorso promosso da alcuni cittadini e dal Comitato “Salvaviaroma”.

In attesa del giudizio di merito previsto per il 20 novembre 2019,  riteniamo comunque che la motivazione fornita ora dall’amministrazione sia pretestuosa, e ricordiamo che il progetto alternativo di pista ciclabile presentato da FIAB Saronno e Ambiente Saronno in sede di Consiglio Comunale Aperto – così come già realizzato in alcune città italiane tra cui la vicinissima Turate – rispetta le previsioni del Codice della Strada e salva nel contempo tutti gli alberi. Anche una semplice riduzione della misura dei cordoli dei marciapiedi di via Roma consentirebbe comunque di recuperare i 15 cm. necessari ad allargare l’attuale pista ciclabile dai circa 2,35 attuali ai 2,50 cm. richiesti dalla normativa. Ci chiediamo infine perché non prevedere di spostare la ciclabile sul lato opposto della via per evitare le 3 pericolose intersezioni stradali attuali (Carugati, Guaragna,  Visconti).

Tu@Saronno ritiene sia doveroso un plauso e un ringraziamento ai cittadini e al Comitato  Salvaviaroma che hanno dato un bellissimo esempio di democrazia diretta e partecipativa  con  proposte costruttive e concrete che questa amministrazione, evitando come in altre occasioni ogni confronto, non ha inteso prendere minimamente in considerazione.

 

Malaffare e corruzione. Perché deve “scoprirne” l’esistenza sempre e solo la magistratura?

I fatti di questi giorni, un centinaio di indagati, con una vasta operazione di polizia (250 militari coinvolti) in esecuzione di provvedimenti cautelari nei confronti di 43 persone,  chi  ora in carcere o agli arresti domiciliari, chi con obbligo di dimora o di presentazione alla polizia giudiziaria, in quanto persone ritenute a vario titolo responsabili di diversi tipi di reato di tipo mafioso e corruttivo, devono farci riflettere.  Dobbiamo riflettere, se ce ne fosse ancora bisogno, perché questi fatti continuano ad avvenire e perché queste losche trame devono essere scoperte sempre e solo dalla magistratura.

Essere garantisti, e voler attendere il doveroso corso di ulteriori verifiche prima di esprimere giudizi sugli indagati, come vogliamo noi, ci deve comunque far chiedere perché i partiti non esercitano i necessari controlli preventivi e successivi sui propri aderenti, soprattutto se questi sono esponenti di spicco, come in questo caso alti dirigenti, amministratori, imprenditori di Forza Italia o legati a questo partito. I partiti, e le forze politiche in genere, devono controllare ed esigere che i loro aderenti siano persone specchiate e adottino sempre comportamenti trasparenti, soprattutto se sono ai vertici.  Se non lo fanno sono anche loro colpevoli.

Il Governatore della Lombardia, Attilio Fontana designato dalla Lega al vertice della nostra regione,  pretende di tirarsi fuori dalla vicenda e afferma che lui e la sua giunta non c’entrano nulla con i reati contestati. Come è possibile che il Presidente della Regione Lombardia non sapesse nulla di questa rete di malaffare?

Visto che i reati contestati coinvolgono Forza Italia in provincia di Varese, con agganci anche in provincia di Milano, come intendono reagire nei fatti le amministrazioni regionale, provinciali e comunali che sono sostenute da questa forza politica? E quella di Saronno che intende fare?

 

 

FASCISTI A SARONNO

Dedicato a tutti coloro che “il fascismo non esiste” è il comunicato dell’assessore ai Servizi Generali e Servizi Sociali Gianangelo Tosi, che si lagna del fatto di aver partecipato a un corteo non autorizzato (un po’ come quelli organizzati dai centri sociali continuamente attaccati dalla maggioranza di cui fa parte) che ha trovato l’opposizione delle forze dell’ordine. Un corteo in memoria di Sergio Ramelli, assassinato dai militanti di avanguardia operaia nel 1975. Nel comunicato, Tosi ringrazia organizzazioni dichiaratamente fasciste come Casa Pound, Forza Nuova, Lealtà e Azione (cui l’amministrazione saronnese non ha mancato di dare spazio in questi anni), chiude con un nostalgico saluto di stampo militare e propone di intitolare una “qualsiasi parte della città” – testuale – a Sergio Ramelli.

+ Per saperne di più

A PROPOSITO DEI COMMENTI DELLA LEGA SULLA MOZIONE DI SFIDUCIA COSTRUTTIVA

Non posso dire di aver letto con sorpresa i commenti dei consiglieri  della Lega, Veronesi e Sala, a proposito della Mozione di Sfiducia Costruttiva presentata dalle minoranze, poiché siamo da tempo abituati a questi sproloqui “politici”.  Forse è il caso che Capogruppo e Segretario della Lega cittadina rileggano questo documento e si soffermino sui cuoi contenuti, e sui puntuali richiami agli articoli del Regolamento del Consiglio Comunale, ma sarebbe chiedere loro troppo.  Anziché analizzare e ragionare, è molto più facile reagire in questo modo, dato che ora non potete più sfogarvi nel ripetere il vostro storico mantra “Roma ladrona!”.

+ Per saperne di più

MOZIONE DI SFIDUCIA COSTRUTTIVA

Ecco la “Mozione di Sfiducia Costruttiva” firmata da otto consiglieri comunali di minoranza a seguito di quanto accaduto nel Consiglio Comunale Aperto di sabato 16 marzo 2019.

La Mozione sarà discussa nel prossimo Consiglio comunale di giovedì 28 marzo.

+ Per saperne di più

PUNIRNE TRE PER EDUCARNE DUECENTO

Comunque la si pensi su via Roma, quello che è successo durante il Consiglio Comunale aperto sul tema è un fatto grave. Mai si era visto un Presidente del Consiglio, nello specifico Raffaele Fagioli, chiedere alla Polizia Locale di allontanare “tre cittadini a caso” colpevoli di aver applaudito tra un intervento e l’altro. Quello che rievoca un provvedimento del genere lo lasciamo volentieri perdere, ma l’inadeguatezza resta.

+ Per saperne di più

CC APERTO SU VIA ROMA: ECCO L’INTERVENTO CHE NON HO POTUTO FARE

Ecco l’intervento che avrei fatto stamane. Gli interventi dell’amministrazione e dei suoi tecnici protrattisi, come in altre occasioni, oltre misura hanno precluso qualunque intervento da parte dei Consiglieri Comunali, come invece era doveroso fare.

Faccio una premessa. Non avevo ovviamente previsto di doverlo commentare, ma trovo che l’allontanamento da parte dei vigili, su richiesta del Presidente del Consiglio Comunale, di persone scelte a caso tra il pubblico – colpevoli a suo dire di disturbare l’assemblea per avere applaudito taluni interventi – sia una cosa grave e arbitraria. Il Regolamento del C.C. , prevede all’art.39, il richiamo e l’allontanamento di persone che si rendano responsabili di fare “schiamazzi, introdurre in aula strumenti offensivi od esporre manifesti, striscioni od altri oggetti consimili.” o  ancora “Quando da parte di persone che assistono all’adunanza viene arrecato turbamento ai lavori della stessa, od al pubblico presente”.

+ Per saperne di più

AREA EX-CEMSA. UNA VERA RIQUALIFICAZIONE O UN’AREA GRIGIA?

Ritengo opportuno intervenire sul tema dopo aver letto le dichiarazioni personali offensive e gratuite contro il Consigliere Comunale Nicola Gilardoni responsabile solo di fare il suo dovere con competenza e passione. Evidentemente la totale mancanza di stile, l’arroganza e l’improvvisazione, che sono ormai caratteristiche peculiari della politica a livello nazionale, hanno fatto scuola anche a livello locale.

L’amministrazione informa su Saronno Sette del 2 marzo, pagina 7, che lo scorso Consiglio Comunale ha adottato la variante al Programma Integrato di Intervento (P.I.I.) per la riqualificazione dell’area Ex-Cemsa, e preannuncia che nel prossimo numero del settimanale  saranno illustrate le caratteristiche salienti del piano di recupero.  Il planimetrico del progetto che accompagna il trafiletto in questione evidenzia con un bel verde un’ampia area a parco.

+ Per saperne di più

QUALCOSA STA CAMBIANDO!

In queste ultime settimane sono accaduti fatti e sono arrivati segnali molto importanti nella Politica del nostro Paese.

Le recentissime manifestazioni di Roma e di Milano, l’una SINDACALE UNITARIA e l’altra PER L’INTEGRAZIONE, hanno portato in piazza centinaia di migliaia di persone ad affermare che moltissimi italiani vogliono idee  e un futuro diversi per il nostro Paese.

Serve attenzione per la grande precarietà dei nuovi lavori, e per chi un lavoro non ce l’ha, o non ce l’ha più. Basta con una politica che non vuole  ridare dignità alle tantissime persone in difficoltà, ma solo assistenzialismo: servono PIU’ LAVORO, E MENO SFRUTTAMENTO.

+ Per saperne di più

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15

Tu@Saronno: una voce realmente civica nella nostra città