Consiglio Comunale 9 luglio 2020

1 Variante PIANO DI RECUPERO RELATIVO AGLI IMMOBILI SITI IN SARONNO CORSO ITALIA VICOLO SANTA MARTA

Grazie presidente, Franco Casali T@S

Dai prospetti e disegni di facciata, dallo skyline e dai rendering prodotti noto che i nuovi edifici di C.so Italia e di Vicolo Santa Marta diventano molto alti e troppo pieni di volumi. L’Assessore Castelli ha appena dichiarato che sono “felicemente ristrutturati”. Questi nuovi edifici e gli edifici ristrutturati sono visivamente molto impattanti e non rispettosi dei palazzi con portici umbertini posti in Cso Italia di fronte agli stessi. I nuovi prospetti e volumi non mi piacciono. Anche la Commissione Paesaggio col suo verbale del 25 febbraio 2020 afferma che “in sede di permesso di costruire/titolo abitativo la Commissione si riserva di valutare i particolari architettonici/di facciata”. Mi piacciono invece i portici che sono previsti e che richiamano quelli esistenti nell’edificio ora posto all’incrocio tra Cso Italia e vicolo Santa Marta.

DICHIARAZIONE DI VOTO

Riprendo alcuni punti della replica dell’Assessore Castelli. Io ho parlato di troppo pieno, di edifici troppo alti ed impattanti, non ho parlato quindi di volumetria, ovvero di m3. Gli edifici ovviamente non possono essere identici od omogenei con quelli più antichi che sono lì vicino, ma non devono essere contrastanti con questi. Ribadisco che il progetto non mi piace perché l’edificato é troppo impattante dal punto di vista visivo. Non posso che essere d’accordo anche con le considerazioni fatte dalla commissione paesaggio che ho citato nel mio precedente intervento. Voterò quindi contro.

(NDR Il Consigliere Veronesi nella sua dichiarazione di voto ha citato per questo intervento l’Arch.Terragni, il maggiore esponente del Razionalismo. Penso che Giuseppe Terragni a sentire questa affermazione si sia girato nella tomba).

2 PIANO ATTUATIVO DI INIZIATIVA PRIVATA Viale Lombardia 52/58 (Variante al PGT)

Grazie presidente, Franco Casali T@S.

Siamo di fronte alla trasformazione della destinazione d’uso dell’area di Viale Lombardia da insediamento produttivo all’ennesimo insediamento commerciale. Anche qui sono previsti come al solito tanti parcheggi a raso e asfaltati – 183 posti auto e 35 posti moto – che creano isole di calore d’estate e problematiche per le acque meteoriche che finiscono in fogna, anziché in falda. Tanti posti auto e moto in un’area già intasata da auto, ma nessun stallo per le biciclette. Chissà come mai!

Non avete preso nota che il mondo è cambiato col post COVID e che finalmente c’é più attenzione per gli aspetti di sostenibilità ambientale. Ma a voi evidentemente la mobilità sostenibile NON interessa.

Per ora ho finito. Grazie

3 Piano Attuativo “Ex Parma” ATUab7 (Variante al PGT)

Grazie presidente, Franco Casali T@S

  • Dirò subito che non mi piace questo Piano Attuativo. Già il titolo all’OdG é fuorviante, non c’é scritto che si tratta dell’ennesima Variante al PGT, mentre lo é.
  • Leggendo i manifesti i cittadini devono capire subito di cosa parliamo, senza doversi leggere tutta la documentazione. E’ una questione di Trasparenza.
  • Non mi piace perché é prevista l’ennesima area commerciale – e ho perso il conto di quante siano quelle da voi approvate forse 5) – l’ennesimo supermercato, in qs caso per la vendita di alimentari, oltre a due torri residenziali, evidentemente diventate di moda a Saronno. Supermercato alimentare che contribuirà ulteriore concorrenza ai negozianti di Saronno, come se ne servissero altri, stante anche i problemi posti dal COVID.
  • I parcheggi sulla via di collegamento tra via Piave e Montegrappa sono a pettine e questo aumenta il rischio di incidenti.
  • Vengono abbattuti 22 alberi che lì dimorano da anni. Anche se ne é prevista la sostituzione, i nuovi alberi impiegheranno anni per raggiungere le dimensioni di quelli attuali.
  • Non c’é uno studio sull’impatto viabilistico determinato dall’area commerciale e dai nuovi insediamenti abitativi stimati in circa 250 persone.
  • Ci sono problemi viabilistici, quali l’aumento del carico viario su via Piave, e le problematiche di sicurezza relative all’immissione ed uscita dal supermercato, che creeranno rischi di incidenti in qs via molto trafficata.
  • L’ingresso al supermercato per chi proviene da Sud in via Piave, creerà infatti soste di auto e intralci alla circolazione, in attesa che si liberi il traffico proveniente da Nord. Stessa cosa per chi deve uscire dal supermercato ed immettersi in via Piave in direzione Nord.
  • Si afferma che la pista ciclabile di servizio alle aree edificate, consentuirà un collegamento con la ciclabile di via Roma. Non si capisce quale possa essere il collegamento, visto che il percorso é Est-Ovest da via Piave a via Montegrappa, e quindi parallelo a via Roma. Questo collegamento é solo nei pensieri dell’attuatore e dell’amministrazione. E’ pura fantasia.
  • Ci sono come al solito molti nuovi parcheggi auto, oltre ad una nuova strada. Però non c’é un solo stallo per le biciclette che arrivate lì, devono evidentemente scomparire nel nulla.
  • Non é stato conservato un solo edificio industriale della ex Parma Antonio & Figli SpA, quale memoria storica dell’attività di produzione di casseforti che lì si é svolta per molti anni. E’ stata fatta tabula rasa di tutto, quasi questi edifici e l’attività ivi svolta fossero da eradicare dalla memoria dei saronnesi.
  • Ricordo che a pochi metri c’é il PalaExbo e che nell’area pubblica di nuova acquisizione almeno uno di questi edifici ex industriali poteva essere riutilizzato a servizio di questo impianto per ristoro, musica, ballo, o altro.
  • Come discusso in precedenti C.C., poiché l’amministrazione sapeva da anni di questo Piano Attuativo, bisognava evitare di congestionare le aree libere a Nord e Sud del PalaExbo con la tendostruttura del pattinaggio ed i campi di paddle. Questi avrebbero potuto essere meglio distribuiti nell’area che si andrà ora ad acquisire, mantenendo più spazio libero attorno al PalaExbo, anziché ammassarvi nuove strutture come fu invece da voi deciso in C.C.
  • La documentazione prodotta non contiene alcun impegno per la conservazione della facciata della ex Parma e dell’edicola votiva Regina Pacis contenente un’immagine della Madonna con bambino entrambe poste in via Marconi. A pag. 3 della Convenzione é infatti scritto “Non sono presenti principali vincoli”.
  • Ai fini della conservazione della memoria storica della fabbrica Antonio Parma & figli che qui ha operato dal 1901, e per il rispetto dovuto a questa edicola votiva che ha dato il nome al Quartiere Regina Pacis, propongo che venga inserito nella convenzione tra l’attuatore ed il Comune di Saronno un vincolo inteso a conservare l’edicola votiva Regina Pacis, la facciata dell’edificio ex Parma Antonio & figli, nonché il muro di cinta posto tra l’edicola e la facciata dell’edificio.

    (Come già segnalato all’Ufficio Tecnico, alla pag.2, p.2 della delibera di CC é stato scritto per errore via Parma anziché via Piave)

CONCLUDO: per i diversi motivi esposti voterò contro questa ennesima variante. Chiedo inoltre l’apposizione del vincolo per la salvaguardia e conservazione dell’edicola votiva Regina Pacis, della facciata dell’edificio ex Parma, e del muro di cinta posto tra l’area Agenzia delle Entrate ed il PalaExbo.

SICUREZZA: UNA COMMISSIONE CHE LAVORI INSIEME AI SARONNESI

In questi cinque anni di amministrazione, la Lega si è intestata parecchi meriti riguardo alla sicurezza e, a loro dire, la situazione è radicalmente migliorata dai tempi dell’amministrazione precedente. Quello che è sicuramente cambiato è che non hanno trovato dall’altra parte un’opposizione pronta a strumentalizzare ogni episodio di delinquenza o degrado in città, perché questo è quello che hanno fatto loro – da sempre – e che ragionevolmente continueranno fare, da ottobre in avanti, se i saronnesi decideranno di porre fine, come speriamo, a un’amministrazione che ha fatto della distanza dai cittadini uno dei propri marchi di fabbrica. La sicurezza non ha fatto eccezione.

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Consiglio Comunale 30 giugno e 1 luglio 2020

  1. Approvazione verbali precedenti sedute
  2. Modifica al Regolamento del CC per normare le riunioni in tele o videoconferenza.Personalmente avrei preferito che questa seduta fosse tenuta in Sala Vanelli, ovviamente con le dovute precauzioni di distanziamento e presidi sanitari, essendo ora passata la fase emergenziale Covid. Stasera chi non si fosse sentito avrebbe potuto comunque partecipare in teleconferenza.Molti cittadini, soprattutto chi non dispone di adeguate strutture tecnologiche o é anziano ed ha difficoltà ad utilizzarle, qualora si scelga questa modalità di seduta non può partecipare alla vita del consiglio comunale, ne resta escluso.

    Al di là delle modalità di partecipazione prescelta per questa sera, espongo subito perché NON sono d’accordo con questa modifica del Regolamento di CC.

    Non serve a mio avviso modificare un regolamento per normare come comportarsi in situazioni di emergenza, siano queste di tipo sanitario o determinate da altre cause di forza maggiore. Molto più importante, non mi piace l’idea della c.d. conferenza mista proposta dall’amministrazione, ovvero che alcuni consiglieri siano fisicamente presenti nell’aula di CC, mentre altri, a loro discrezione, hanno facoltà di collegarsi in remoto. Ritengo che di persona possa esserci un più efficace confronto e una migliore organizzazione dello svolgimento del dibattito. Questo mi fa preferire che la discussione sia in presenza del pubblico e con tutti i consiglieri disponibili riuniti fisicamente nella stessa sala, ovvero la sala dedicata al Dottor Agostino Vanelli. Tanti Comuni dotati di sale consiliari ben più piccole della nostra hanno ripreso le “normali” sedute di consiglio. NON vedo perché a Saronno non si debba farlo.

    Questo premesso, visto che la maggioranza vorrà comunque procedere con quanto da loro portato in discussione, ho proposto degli emendamenti intesi a introdurre un minimo di disciplina nella materia, ovvero una richiesta con un preavviso da parte del consigliere che intende partecipare in remoto, la motivazione, e un numero massimo di volte in cui il consigliere può collegarsi in questo modo per ogni anno. Senza regole, senza un minimo di disciplina si va nell’arbitrio, e a me francamente l’arbitrio non piace. Quindi ripeto per me questa modifica di regolamento non serve, ma se volete portarla avanti introducete ALMENO un minimo di regole per disciplinarla.

  3. Riconferma degli organismi collegiali.
  4. Approvazione Rendiconto relativo alla gestione dell’esercizio 2019 e del rendiconto consolidato.Più che sui numeri di bilancio, vorrei soffermarmi su alcuni aspetti della relazione 2019, QUINDI sulle scelte operate da questa amministrazione:- Leggo sulla relazione che “risulta prioritario intervenire con il c o n s o l i d a mento del ponte di via Montoli, la cui realizzazione risale ai primi del novecento. Intervento non eseguito per mancanza delle risorse economiche necessarie”. La stessa proposta e considerazioni sulla mancanza di fondi furono fatte negli anni passati. Parliamo quindi di una problematica di sicurezza del ponte, e mi chiedo come mai si siano trovati ad esempio gli oltre 300.000 Euro necessari per i terreni dell’area feste, che non riguardano ovviamente la sicurezza, e non si siano trovati in questi anni i soldi per la messa in sicurezza di questo ponte. Evidentemente questo tipo di sicurezza interessa molto poco all’amministrazione.

    In nessuno degli interventi urbanistici da voi approvati in Consiglio con varianti al PGT, avete previsto che i parcheggi siano realizzati interrati sotto gli edifici commerciali o residenziali, come ormai da anni fanno molte amministrazioni. Ne é prevista la realizzazione in superficie e in asfalto, quindi non in materiali ecocompatibili e drenanti, e questa tipologia é prevista anche per i parcheggi previsti nel parco della ex Cantoni.

    Per gli edifici pubblici di pregio, ad es. Villa Gianetti e Palazzo Visconti, non avete speso un Euro. Il centenario di Villa Gianetti é passato senza un minimo intervento di restauro, e il cortile e l’aiola di Palazzo Visconti sono talmente piene di erbacce che si potrebbe organizzare, lo dico ironicamente, una visita all’orto botanico di Palazzo Visconti. E questo nonostante in Consiglio vi abbia invitato più volte in questi anni a sistemare almeno il Cortile, le mura di cinta e le statue di Palazzo Visconti che sono in gravi condizioni di degrado. Non vi interessano dunque neanche questi edifici e il decoro delle zone centralissime di Saronno dove questi edifici si trovano.

    – Il cittadino Alberto Paleardi ha ricordato ieri che in un CC di qualche anno fa, a fronte di un provento straordinario – utili accantonati e corrisposti da Lura Ambiente SpA – su sollecitazione delle opposizioni, il signor Sindaco si impegnò ad effettuare investimenti sulla rete fognaria cittadina. Salvo errore non ho visto traccia di investimenti di questo tipo né nel 2019, né negli anni precedenti e mi chiedo come mai, visto che il Signor Sindaco si era impegnato a farlo in CC (i proventi sono stati invece utilizzati per la manutenzione straordinaria di strade ed edifici comunali).

    – La polizia locale dispone praticamente dello stesso numero di vigili di alcuni anni fa. So che é previsto un concorso a breve per l’assunzione di nuovi 5 addetti, ma in questi anni, con fasi alterne sono rimasti fermi a 28/30 unità e con una spesa molto SIMILE negli ultimi 3 anni (1,7 – 1,77 – 1,84 . Vedi pag.123).

    – Le entrate in Conto Capitale a fronte di un Previsionale Assestato di Eur 9,2 Milioni hanno avuto un Accertato di soli Eur 2,3 Milioni con Incassi molto inferiori pari a 1,6 Milioni.

    Una differenza in meno rispettivamente del 75% per l’Accertato e dell’83% in meno per gli Incassi dovuta a:

    – concessioni edilizie previste 2.050.000, accertate 975.551,55

– alienazione immobile via Manzoni previsto 1.530.000, accertato zero

– cessione diritti superficie parcheggi previsto 40.000, accertato zero

– contributi regionali e ministeriali previsti 1.065.000, accertati 62.784

– contributo ministeriale nuova Rodari previsto 2.000.000, accertato zero

– entrate autofinanziate (opere a scomputo/entrate vincolate) previsto 2.080.000, accertato 549.084

– altri accertamenti 150.354

Avete fatto delle previsioni, direi, per niente azzeccate.

– Per i GIOVANI, per i GIOVANI ripeto, avete investito Eur 128.000 nel 2017, 105.000 nel 2018, e solo Eur 75.000 nel 2019 con un calo del 28% rispetto al 2018 e del 41% rispetto al 2017. Anche i GIOVANI, insieme agli edifici storici, evidentemente NON SONO PER VOI IMPORTANTI.

– In deciso calo (pag.125) anche la spesa per gli interventi per i soggetti a rischio di esclusione sociale (– 12,63%) e quelli per le famiglie (– 41,17%), e questo in anni in cui le problematiche di tipo sociale si sono purtroppo molto acuite.

– Anche la manutenzione straordinaria degli Impianti Sportivi presenta un calo del 72%, come pure cala di una unità il numero di impianti disponibili.

– Il Contratto di Quartiere del Matteotti NON ha avuto investimenti nel 2019.

– Il Programma Sperimentale di Mobilità Sostenibile, nonostante il consistente contributo del Ministero Ambiente di oltre Eur 1MM ha un Impegnato di soli Eur 11.000. Queste cifre confermano quale sia il vostro interesse per la Mobilità Sostenibile.

– Male anche i Misuratori di Efficienza con i numeri delle Ordinanze e Deliberazioni di Giunta in calo rispetto agli anni precedenti, come pure sono in calo le Deliberazioni e le Sedute del Consiglio Comunale.

– Anche se non sono ovviamente una responsabilità diretta dell’amministrazione, sono in calo le nascite e i matrimoni, mentre sono in aumento i divorzi e i decessi dei residenti. I primi tre – nascite e matrimoni in calo e divorzi in aumento – sono sintomo di una situazione e clima sociale preoccupanti.

Invariati i mq dei parchi dal 2012, quando aumentarono di 3147 mq, invariato il patrimonio di alberi di alto fusto (che erano aumentati nel 2012 e 2013). Questo risulta dalle vostre statistiche che evidentemente non considerano, tra gli altri, i tagli di piante operati in via Roma, 1° Maggio, via Tommaseo e Unità d’Italia.

– La Relazione dei Revisori invita l’amministrazione a rispettare i tempi di pagamento previsti dalla normativa, e ad un monitoraggio più incisivo dei residui attivi e passivi che presentano molte partite vecchie.

Segnalo infinecome già fatto negli anni scorsi la situazione problematica del personale impiegatizio, quadri e dirigenti del Comune che presentano numero insufficienti per consentire un tempestivo ed efficiente servizio pubblico. In particolare, i dirigenti a oggi sono solo 3, anche se un altro sarà in servizio da Agosto, e devono coprire molte attività con cui la loro funzione principale non ha una diretta connessione.

Ricordo per chi non l’avesse magari ben presente che stiamo discutendo del bilancio consuntivo del 2019, quindi in una situazione di normalità, in un periodo pre-emergenza COVID. Nel 2020 periodo COVID e post COVID la situazione sarà purtroppo ben peggiore.

In conclusione: nessuna attenzione e manutenzione degli immobili storici della città, in deciso calo gli investimenti per i GIOVANI e la manutenzione straordinaria degli impianti sportivi, attenzione alla sicurezza più sulla carta che nella sostanza, mobilità sostenibile bellamente ignorata, nessun investimento su nuovi parchi e alberi di alto fusto, numero dei dipendenti comunali e dirigenti non adeguato alle esigenze di un servizio pubblico tempestivo ed efficiente, molte varianti urbanistiche per costruire nuovi supermercati non necessari, e per di più con parcheggi asfaltati in superficie, interventi per i soggetti a rischio di esclusione sociale e per le famiglie drammaticamente in calo.

Per tutti questi motivi, il mio voto non può che essere contrario.

Un nuovo futuro per l’ex Asilo di via Manzoni

Ci fa molto piacere che la dichiarazione di interesse culturale per l’ex-asilo di via Manzoni abbia suscitato un vivace dibattito in città. Un’attenzione che in passato non c’è stata, al punto che nessuno – a parte il nostro consigliere comunale Franco Casali che ne aveva discusso in Consiglio Comunale e aveva fatto un’Interpellanza nel maggio 2019 – si era preoccupato che l’amministrazione Fagioli ne avesse previsto la vendita a bilancio, a fine 2018: 1.400.000 euro con cui fare cassa, ammesso che si fosse venduto a quella cifra. Da questo allarme è nato poi il Comitato a difesa dell’ex-asilo, che nelle scorse settimane ha potuto vedere conclusi – per fortuna positivamente – i propri sforzi.

Tu@Saronno si é impegnata sin dalla sua nascita, nell’ormai lontano 2009, a tutelare ambiente, territorio, sostenibilità, sociale, trasparenza e beni comuni e a lavorare per assicurare la comunicazione coi cittadini e soprattutto la loro partecipazione alle scelte importanti per la vita della città.

Per questi motivi ci siamo battuti per un riuso sostenibile della ex ferrovia Saronno-Seregno, per collegare la stazione FNM di Saronno con Ceriano Laghetto e Solaro e i parchi del Lura e delle Groane con un percorso ciclopedonale sicuro e immerso nel verde. Un percorso che potesse essere un’alternativa all’auto e che portasse, un domani, magari sino all’interno dell’area ex Isotta Fraschini e del suo futuro campus, immaginato con lungimiranza e visione da Beppe Gorla e Angelo Proserpio. Per gli stessi motivi abbiamo collaborato con il Comitato #Salvaviaroma che si è opposto, inascoltato dall’amministrazione, all’abbattimento dei bagolari, sostenendo la strada di una proposta alternativa – le opzioni non mancano – che potesse garantire anche la sicurezza di pedoni e ciclisti.

Quest’ultima vicenda dell’ex-Asilo Vittorio E. II di via Manzoni, dichiarato di “interesse culturale” dal Ministero, ci ha reso felicissimi, dato che lo ha difatto sottratto a una quasi certa demolizione che avrebbe visto sorgere in centro l’ennesimo condominio. È un luogo che molti saronnesi hanno nel cuore, visto che fino a pochi anni fa ha avuto delle destinazioni d’uso che hanno portato molti a frequentarlo. Chi la pensa diversamente, proponendo interventi privati, forse lo fa perché è saronnese da troppo poco tempo per saperlo, oppure perché lo ritiene – a nostro parere sbagliando – un bene “sacrificabile” al punto da poter essere messo a bilancio, anziché mantenuto nella disponibilità pubblica.

Noi, invece, ci congratuliamo con il Comitato e chi l’ha promosso e sostenuto, proponendo sin d’ora alla prossima amministrazione la sua valorizzazione per un nuovo uso pubblico nell’interesse della città. Anche se abbiamo molte idee in proposito – aule in centro per gli studenti della biblioteca comunale, spazi per co-working, aule scolastiche attrezzate con PC di ultima generazione per le scuole che non ne dispongono, aule di emergenza per Covid, ecc. – riteniamo che un concorso d’idee aperto alla partecipazione dei cittadini possa essere un buon metodo per capire cosa farne.

Consiglio Comunale in videoconferenza: é ora di tornare in Sala Vanelli

Anche i Consigli del 30 giugno e 1 luglio si terranno, per precisa scelta del presidente Raffaele Fagioli, in videoconferenza. Non sono servite le argomentazioni dei capigruppo dell’opposizione favorevoli ad un ritorno alla quasi “normalità” del Consiglio, mantenendo ovviamente distanze e i presidi sanitari previsti. Quando eravamo in piena emergenza Covid la Lega voleva tenere il Consiglio in Sala Vanelli, contrarie le opposizioni che avevano chiesto un rinvio o una diversa modalità di gestione, a tutela della salute di consiglieri, giunta, dipendenti dell’amministrazione e pubblico. Ora che si é tornati ad una situazione più gestibile, con la riapertura di moltissime attività incluse quelle parlamentari, riteniamo opportuno che il dibattito ritorni nella sede deputata, con eventuale collegamento in videoconferenza per chi non si sentisse di partecipare fisicamente. Il Governo ha stabilito che é possibile fare i consigli in remoto, non anche che si devono fare con questa modalità.

Forse che la Lega si sia accorta che é più facile silenziare le opposizioni schiacciando un bottone, piuttosto che procedere con i richiami verbali di rito e l’eventuale allontanamento fisico come successo anche nell’ultima Commissione Urbanistica?

COME LIBERARE POSTI AUTO A SARONNO

Quante biciclette ci stanno dove c’è un’auto? La risposta è 12. Questo significa che nello stesso spazio pubblico occupato da una persona che fa la spesa nel centro di Saronno in teoria, se tutte si spostassero in bicicletta, ce ne starebbero altre 11. Chiunque può capire che 12 persone possono fare più acquisti rispetto a una.
Basterebbe questo per ragionare insieme su come rendere Saronno una città più accessibile alle biciclette ma purtroppo le resistenze culturali su questo punto sono sono sempre tantissime. A guidarle è l’amministrazione in carica di centrodestra, che per sua stessa ammissione ha lavorato in questi anni con l’obiettivo principale di aumentare il numero di parcheggi per le auto. Peccato che lo spazio per i parcheggi sia finito e che proseguire su questa strada è come consigliare a un obeso grave, anziché una sana dieta e un po’ di sport, di comprarsi vestiti sempre più grandi (e poi a un certo punto una bara extralarge).

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Conferenza stampa T@S con Augusto Airoldi 13 giugno 2020

Ecco in sintesi quanto detto:

  • T@S è una Lista Civica “storica” presente sulla scena politica saronnese dal 2009 e con un proprio sito ricco di contenuti aggiornati.
  • T@S ha una forte caratterizzazione ambientalista (mobilità sostenibile, verde, ambiente, consumo di suolo zero), e per la Trasparenza degli atti amministrativi e per la valorizzazione di tutto quanto é “pubblico”.
  • Siamo aperti alla partecipazione attiva dei cittadini, e facciamo della sicurezza urbana, intesa soprattutto come vivibilità della città, uno dei nostri obiettivi fondamentali.
  • Dopo essere stato amministratore della Piscina e aver rilanciato l’ex Bocciodromo oggi PalaEXBO, in questi 5 anni in Consiglio Comunale mi sono battuto per garantire la Trasparenza e la correttezza dell’attività amministrativa, assicurando regolarmente interventi documentati su temi diversi e importanti.
  • Ho condotto battaglie vinte (impedito la distruzione del tracciato storico della ex Saronno-Seregno e la vendita dell’ex Asilo V.E. di via Roma)
  • Ho scoperto e denunciato l’esosità dei compensi che si erano autoassegnati due ex-amministratori della SESSA ( la partecipata che gestisce le case popolari comunali), per attività anti-corruzione mai compiutamente svolte.
  • Ho collaborato con il Comitato per fermare l’abbattimento del taglio dei bagolari di via Roma, e per indire dei Consigli Comunali aperti ai cittadini (ex Saronno- Seregno, Via Roma, la richiesta di barriere antirumore per i treni del Comitato 3Esse, ed il Comitato contro lo spostamento del Campo Sinti in via Grandi).
  • Ho lavorato per assicurare la coesione delle opposizioni su tutti i temi importanti, incluso il concorso di tutti i consiglieri di minoranza per numerose Mozioni, Interpellanze e Interrogazioni da me promosse.
  • RESTANO NUMEROSE PROBLEMATICHE APERTE DA QUESTA AMMINISTRAZIONE tra cui:
  • Le molte varianti urbanistiche al PGT approvate per edificare soprattutto supermercati, aree commerciali e parcheggi asfaltati in superficie in varie zone di Saronno che erano e sono assolutamente NON NECESSARI. Ultimi approvati quello in via San Francesco e i due precedenti in via Varesina.
  • Oltre a costituire un assurdo consumo di suolo, creano problemi alle attività commerciali esistenti e portano quindi alla chiusura di vetrine e negozi di vicinato, contribuendo così a imbruttire la città e a diminuirne la vivibilità.
  • Al contrario di questa amministrazione che ha voluto imporre scelte arbitrarie e superate che la città non voleva – oltre a quelle già citate, basti la riapertura della ZTL – siamo per la PARTECIPAZIONE e CONDIVISIONE delle scelte che vedono i cittadini protagonisti attivi per la vita della città.
  • Intendiamo infatti promuovere incontri nei quartieri, un bilancio partecipato, concorsi di idee e Consigli Comunali Aperti – come fatto in questi 5 anni – su tutti i temi importanti per la vita di Saronno, ad esempio una nuova Mobilità POST-COVID, nonché coinvolgere i cittadini, anche nelle varie commissioni comunali.
  • Negli anni a venire, oltre che doveroso dal punto di vista civico, sarà infatti necessario l’aiuto di tutti per la mancanza di risorse finanziarie.
  • SARONNOSIAMONOI nel senso che adesso è il momento in cui tutti dobbiamo essere coinvolti e dare una mano, uniti da valori comuni, per il bene della città.

AMMUTINAMENTO IN VISTA?

Dopo la surreale situazione di sabato, quando nel giro di poche ore l’assessore Lonardoni di SAC si è intestato la paternità dei 4 milioni di euro per la scuola Rodari per poi essere immediatamente smentito dalla Lega, che con un comunicato stringato ha dato tutti i meriti al vicesindaco Vanzulli, oggi è andata in scena – è proprio il caso di dirlo – un’altra pièce teatrale della giunta saronnese: alla presentazione della stagione estiva del teatro Giuditta Pasta non era presente, perché non invitata, l’assessore alla cultura Mariassunta Miglino, in quota Forza Italia, che ha peraltro rilasciato delle dichiarazioni abbastanza esplicite su come sia stata di fatto emarginata dalla Lega.

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Ospedale di Saronno: ti siamo vicini, come sempre

L’Ospedale di Saronno, cui siamo molto affezionati e di cui ci siamo occupati diverse volte, come testimoniato dagli interventi sul nostro sito, é di nuovo sulla ribalta mediatica nazionale con una nuova pubblicità negativa, dopo l’infausto caso Cazzaniga, e il recente trasferimento di tutti i reparti ad altre strutture ospedaliere – si spera temporaneo – per l’emergenza Coronavirus.

Difficile trovare le parole per commentare quanto riportato dalla cronaca di questi giorni: l’arresto di una dirigente dell’area logistica della farmacia ospedaliera e di un imprenditore brianzolo accusati di aver rivenduto dispositivi del nostro Ospedale ad altre strutture sanitarie ignare della sua provenienza. Ci auguriamo che la sentenza arrivi presto e, se gli accusati saranno confermati colpevoli, la punizione sia esemplare. Se rubare é un reato per chiunque, é ancora più grave se a farlo é un dipendente di una struttura pubblica, e per di più sottraendo presidi sanitari fondamentali per curare i ricoverati gravi affetti da Coronavirus.

Non possiamo che rinnovare quanto avevamo scritto nel 2016 a proposito della debolezza dei presidi di controllo amministrativo delle strutture ospedaliere della provincia: allora mancava una procedura di Whistle Blowing, introdotta finalmente nel marzo 2019, oggi forse mancano ancora adeguati controlli indipendenti per identificare tempestivamente ogni possibile illecito.

Confermiamo ancora una volta, in questo difficile momento, la nostra vicinanza a tutto il personale sanitario e a tutti coloro che a vario titolo operano nella struttura dell’Ospedale di Saronno. Ringraziamo tutte queste persone per quanto hanno fatto in questi anni per la cura dei nostri malati, e soprattutto in questo difficilissimo periodo di emergenza sanitaria legata al Coronavirus. Ci auguriamo che questo triste momento possa essere superato presto e l’Ospedale di Saronno e il suo personale medico e paramedico possano tornare agli onori della cronaca solo per la competenza e impegno che da sempre lo contraddistinguono.

Precedenti articoli su Ospedale di Saronno e sanità pubblica:

https://www.tuasaronno.it/2019/02/sanita-pubblica-ospedale-saronno-problemi-opportunita/

https://www.tuasaronno.it/2018/02/piace-la-sanita-pubblica/

https://www.tuasaronno.it/2016/12/ospedale-un-valore-tutelare-anche-whistleblowing/

Per un nuovo 2 Giugno, Festa della Repubblica

Festa della Repubblica, dal latino Res Publica, cosa comune, di tutti, Bene Comune. Questo 2 giugno deve però essere una festa diversa da quelle degli anni scorsi.

Una festa di chi dopo mesi di lutti, emergenza sanitaria e tante nuove difficoltà, soprattutto economiche, è ora convinto che molte cose devono cambiare. Che questa nostra res publica é stata troppo trascurata e indebolita. Trascurata negli ultimi venti anni la sanità pubblica, quasi fosse una cosa inutile, anziché un bene primario da gestire bene e preservare con cura. Un sistema sanitario pubblico che, nonostante sia stato spesso oggetto di processi corruttivi e di impoverimento a favore di quello privato, ha dimostrato di essere un fondamentale bene di tutti, in cui operatori spesso bistrattati e sottopagati hanno fatto molto di più del loro dovere. Dobbiamo essere loro grati e ricordarcene concretamente.

Dobbiamo tornare a investire nella scuola pubblica, altro bene primario di tutti, e nella cultura, sola cosa che può riportare il nostro Paese a prestare attenzione alle cose importanti e ai problemi veri. Come il lavoro talmente importante che la nostra Costituzione lo pone a fondamento della nostra democrazia. Facciamo studiare i nostri giovani per tanti anni e poi non siamo in grado di dare loro un lavoro decente. I più intraprendenti sono costretti a migrare, come facevano già più di un secolo fa i nostri nonni. Dobbiamo tenerlo presente, anche questo é inaccettabile.

Come é inaccettabile non ricostruire in tempi decenti i paesi terremotati, non prevenire il dissesto idrogeologico, o non fare manutenzione ai tanti ponti malissimo costruiti negli ultimi quarant’anni, che poi crollano rovinosamente.

Un Paese dove molti, troppi cittadini chiusi in sè stessi pensano che odiare e insultare “gli altri” o respingere le persone sia la soluzione di tutti i problemi. Un Paese in cui parte della classe politica é in una perenne campagna elettorale che prevede solo insulti e falsità, non ha alcun interesse per il bene comune e non sa elaborare uno straccio di idea, ma che così facendo raccoglie purtroppo consensi e voti.

Ripartiamo da qui per la Festa della Repubblica, usando il nostro cervello per capire meglio e il nostro cuore per sentire di più.

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Tu@Saronno: una voce realmente civica nella nostra città