L’INTITOLAZIONE DI UN PARCO (E NON SOLO) PER RICORDARE MARIA LATTUADA

Sì tenuta stamattina, in via Martin Luther King a Saronno, nel quartiere Matteotti, l’intitolazione di un parco alla saronnese Maria Lattuada. Una figura importante nella storia della nostra città, che è stata assessore ai Servizi Sociali dal 1970 al 1984 e che ha incessantemente lavorato per costruire una rete di supporto agli ultimi: i più poveri, i più sfortunati, i più sprovveduti.

L’intitolazione di questo parco – nel centenario della nascita di Maria Lattuada, che cade proprio oggi, 8 settembre 2021 – è importante per almeno due motivi. + Per saperne di più

VARIAZIONE DI BILANCIO: L’INTERVENTO IN CONSIGLIO COMUNALE DI FRANCESCA RUFINI

Ci siamo lasciati il 29 dicembre scorso con la promessa che avremmo portato al bilancio di previsione che ci accingevamo ad approvare, per ragioni di tempo, come mero bilancio tecnico, una variazione – quella in approvazione oggi – tale da renderlo un documento “politico” e, come tale, espressione delle nostre linee programmatiche.
Tanti sono i capitoli sui quali questa variazione, come già ben descritto, incide; per il mio intervento ne ho scelti alcuni che per me, come capogruppo di Tu@Saronno ed anche per interesse e sensibilità personali, sono, per quanto anche – e per ora – minimi in termini quantitativi, molto importanti e significativi dell’azione di questa amministrazione e su cui mi sento di dire due parole. + Per saperne di più

GUARDIE GIURATE IN CENTRO: UNA SPERIMENTAZIONE DA VALUTARE

Se qualcuno della Lega avesse partecipato alla riunione della Commissione Sicurezza, il 28 giugno scorso, il consigliere Claudio Sala non avrebbe avuto bisogno di chiamarmi in causa a mezzo stampa per sapere la mia opinione sui provvedimenti illustrati in quella sede dal sindaco Augusto Airoldi e dal presidente Giuseppe Doninelli.

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RESTAURO TARGA DI MATTEOTTI: LA MEMORIA STORICA DELLA NOSTRA CITTÀ CHE ABBIAMO IL DOVERE DI TRASMETTERE

Difficile dire quanti fossero i cittadini saronnesi a conoscenza dell’esistenza della targa dedicata a Giacomo Matteotti presente nel parco di via Amendola, il cui restauro da parte della Società Storica Saronnese è stato presentato ieri mattina. Probabilmente non moltissimi. Ancora di meno, altrettanto probabilmente, sono i saronnesi a conoscenza della vicenda legata alla prima posa di quella targa, il 10 giugno del ’45. Una delle prime iniziative della giunta post-bellica guidata dall’allora sindaco di Saronno Agostino Vanelli, fu infatti quella di cambiare la denominazione del quartiere, che fino a quel momento era chiamato “Impero”, intitolandolo a Giacomo Matteotti, ucciso da sicari fascisti il 10 giugno del 1924, pochi giorni dopo un appassionato discorso in Parlamento che gli fu fatale. Ieri mattina questa vicenda è stata raccontata nei dettagli, e questo ha senz’altro arricchito tutti coloro che hanno potuto riascoltarla o apprenderla per la prima volta. + Per saperne di più

NUOVA VIA ROMA: UNA VISIONE DI CITTÀ DIVERSA

È stato presentato ieri, in diretta streaming sulla pagina Facebook del comune, la variante di progetto per la riqualificazione di via Roma. Una riqualificazione che ha tenuto banco per anni, dato che la soluzione individuata dall’amministrazione precedente trovò una fortissima opposizione da parte dei cittadini a causa del previsto abbattimento di tutti e 60 bagolari presenti tra via Guaragna e via Manzoni. La soluzione che è stata presentata va in direzione diametralmente opposta, e non solo preserva le piante rimaste, ma va a reintegrare anche una parte degli alberi abbattuti nel corso degli anni, ricostituendo il ritmo di uno dei viali alberati più amati dai saronnesi.

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LA GALLINA DI DOMANI

Sabato 27 febbraio è stata annunciata una novità molto importante per la nostra città: l’Accademia delle Belle Arti di Brera, una delle istituzioni artistiche più prestigiose e influenti al mondo, porterà a Saronno, nell’area dell’ex-Isotta Fraschini, il proprio museo innovativo. Una notizia eccezionale, che apre scenari di portata epocale e che permette di andare con il pensiero non solo all’orizzonte dei 3/5 anni stimati per l’intervento, ma anche di guardare molto più in là.

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Una riflessione in occasione della Giornata Internazionale per i Diritti della Donna

In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti Donne tengo a condividere questa riflessione con voi. Partiamo dal senso che ha questo giorno: vogliamo che rimanga solo una giornata in cui si fanno auguri si regalano mimose? Sono indubbiamente gesti apprezzati, ma se non accompagnati da attività di promozione della parità di genere si svuoterà il significato stesso della giornata. E i dati riguardanti la condizione politica, sociale ed economica delle donne parlano chiaro.

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LA SOTTILE LINEA VERDE

Mercoledì scorso, il Consiglio Comunale di Saronno non ha approvato il progetto presentato per l’area ex-Parma di via Marconi. Le ragioni – in estrema sintesi – sono da ricercare nel fatto che stiamo immaginando una città diversa da quella che abbiamo oggi: quella cioè che tanti saronnesi, con il chiarissimo voto di ottobre, ci hanno chiesto di costruire. Un compito che non possiamo certamente pensare di portare a compimento da soli – né come Amministrazione né tantomeno come Tu@Saronno – ma che ha bisogno di almeno tre attori principali. + Per saperne di più

L’intervento della consigliera comunale Francesca Rufini sull’ex-Parma

Francesca Rufini, Tu@Saronno.
Dobbiamo deliberare stasera l’approvazione di un ennesimo piano in variante al PGT, adottato dalla precedente amministrazione nell’ormai nota e densa di delibere di adozione di piani attuativi, seduta consiliare del 9 luglio 2020.
Questa volta, peraltro, la variante non è farina del sacco dell’attuatore, che aveva inizialmente presentato un piano in linea col PGT, ma della stessa passata Amministrazione che, come dichiarato dall’allora sindaco Fagioli nel comunicato stampa del 10.07.2020, aveva essa stessa proposto all’attuatore di rivedere il progetto e di ridistribuire le superfici ampliando il perimetro di intervento con l’inclusione di aree di proprietà comunale, e andando così in variante al PGT!
Questo, per inciso, dà la cifra di un approccio di tipo politico e non amministrativo della passata amministrazione, che ha di fatto suggerito all’attuatore interventi in deroga ai propri strumenti amministrativi!
Fatto sta che il Piano adottato e in approvazione oggi è in variante al PGT poiché, appunto, amplia i confini della proprietà privata oggetto di intervento che vanno così ad abbracciare aree di proprietà pubbliche per ulteriori 1.700 mq circa, dati in permuta. Sulle due alte torri residenziali di 10 e 12 piani e sul supermercato poco si può dire posto che i volumi nell’area ci sono e che il PGT vigente consente la realizzazione di una Media Struttura di Vendita.
Tornando all’area comunale data in permuta, parliamo di un’area pubblica che è per la maggior parte, oggi e da sempre, destinata a verde pubblico, liberamente fruibile dai cittadini; c’è un camminamento che collega via Monte Grappa con via Piave, una grande area cani peraltro molto frequentata, un’area giochi, un’area verde con un paio di panchine e un parcheggio; qui troviamo a dimora numerosi alberi, di circa 40/50 anni, tra cui alcuni cedri e, credo, una magnolia, con un proprio valore economico che si ritiene non indifferente anche se una valutazione economica del patrimonio arboreo non risulta agli atti; di fatto, l’area, che certamente andrebbe meglio manutenuta, è un’area di pregio, quantomeno per il valore ambientale e sociale apprezzabile ed apprezzato da chi vive nel quartiere o da chi anche solo vi transita.
Ebbene, come dicevamo, quest’area viene ricompresa nel perimetro dell’intervento proposto nel Piano Attuativo adottato a luglio tramite permuta della stessa con altra area interna al perimetro di intervento che diventa pubblica e che è sì di identiche dimensioni, ma di valore certamente e concretamente differente (nel senso di certamente minore) anche perché, banalmente, priva di verde e di alberi che, se pure sono previsti nel progetto come nuove piantumazioni, saranno alberi “giovani” e dovremo attendere almeno 40 anni per poter godere di un patrimonio arboreo paragonabile all’attuale. Mi è piaciuto il paragone del consigliere Licata che rende bene l’idea di questa permuta e che faccio mio: un litro di Sagrantino non equivale di certo a un litro di tavernello!
Tante sono le criticità di questo Piano Attuativo; potrei parlare della viabilità e della inutilità della nuova strada di collegamento tra Via Piave e Via Montegrappa, strada utile solo per l’accesso al nuovo supermercato e che porterebbe con sè una serie di criticità rilevate anche dal servizio Mobilità, dal servizio Strade ed anche dalla Provincia, in un’area già molto trafficata e di rilievo sovracomunale (mi riferisco alla via Piave in particolare); potrei parlare del disturbo sonoro e della maggiore emissione di gas rilevati da ARPA, ma voglio provare a fare un esercizio di immaginazione.
Immaginiamo una grande area di 18.000 mq, semicentrale ed inserita in un contesto residenziale e di servizi (ricordo che sono qui l’Agenzia delle entrate, il Palaexbo, una scuola materna); immaginiamo che per il recupero di quest’area il PGT vigente riconosca al privato – come in effetti gli riconosce – la possibilità di costruire realizzando un mix di funzioni (che possono essere residenziale e servizi, uffici, edifici commerciali), contestualmente alla cessione in favore del Comune di almeno il 50% dell’area affinché questo possa connettere l’area ricevuta all’area comunale esistente e localizzata a sud dell’ambito in questione con lo specifico fine di aumentare lo spazio dedicato a verde pubblico. Si verrebbe così a creare, stando agli obiettivi del PGT vigente, un importante insediamento verde, un bel parco cittadino in un’area in cui di verde non ce n’è un granché.
Il Documento di Piano allegato al PGT prevede quindi la concentrazione a sud del verde, da connettere con quello esistente e a nord dell’edificato: praticamente il contrario di quello che prevede il Piano in approvazione stasera.
Immaginiamo ora di essere residenti in uno degli stabili di via Piave che affacciano sull’attuale area verde comunale confinante con l’area ex Parma oppure di trovarci a camminare su via Monte Grappa o su via Piave; certo, siamo pur sempre in un quartiere residenziale saronnese con poco verde, ma tutto sommato, se immaginassimo di affacciarci oggi dalle finestre di uno di quegli stabili, potremmo godere della vista di un’area verde e di grandi alberi che, tra l’altro, ci schermerebbero la visuale anche da eventuali future costruzioni insistenti sull’area di cui oggi discutiamo.
Ma immaginiamo per un attimo che il Piano adottato dall’amministrazione Fagioli venga effettivamente realizzato: i 18.000 mq a disposizione dell’attuatore non sono ritenuti sufficienti per realizzare le due torri e il supermercato e quindi il Comune, come detto, “per meglio realizzare l’interesse pubblico” ha proposto di aggiungerne altri 2.000, certo in permuta, ma proprio quei 2.000 mq che ospitano gli alberi e il verde che vedevamo dalla finestra dello stabile di Via Piave e che non vedremo più perché ben 22 degli alberi attualmente a dimora in quell’area comunale verrebbero tagliati ed eliminati! Se immaginiamo di affacciarci dalla stessa finestra di prima, vedremmo, infatti, a pochi metri da noi non più le chiome degli alberi, ma il retro (nemmeno la facciata, ma il retro!) di un supermercato; la grande area cani, seppure mantenuta, la vedremmo dimezzata nella sua superficie; non ci sarebbe più alcun parco giochi, ma carrelli e più parcheggi, a servizio del supermercato. Non è certo un bell’immaginare …!
Ma continuando a immaginare questo scenario, si potrebbe pensare di trovare da qualche parte una compensazione / un ristoro a questo totale e inutile sacrificio dell’attuale area comunale; ma anche immaginando, questa compensazione non la si troverebbe: il piano infatti prevede sì la cessione, in favore del Comune, di un’area di pari dimensione da destinare a verde, ma tale area, nella proposta dell’attuatore e nelle intenzioni della precedente amministrazione, ribadite in questi giorni e di cui si accenna anche nella bozza di convenzione, verrebbe recintata e destinata ad ampliamento dell’area ricreativa del PalaExbo, gestito – come sappiamo – dalla Saronno Servizi Spa che è una società commerciale e, quindi, ampliamento dei servizi del PalaExbo la cui fruizione, al di là di mere dichiarazioni di intenti che abbiamo potuto sentire, sarebbe certamente onerosa per i cittadini.
Come cittadina saronnese e come capogruppo di Tu@saronno non posso che essere in disaccordo con un progetto di questo tipo che toglie ai cittadini la libera fruibilità del verde e che sradica 22 alberi a dimora da oltre 40 anni per consentire la realizzazione di un Piano che potrebbe benissimo essere realizzato – per stessa ammissione dell’attuatore che così l’aveva originariamente presentato – non in variante al PGT e quindi senza la necessità di utilizzare aree comunali; e magari con una maggiore attenzione al verde, alla vivibilità e al benessere dei cittadini.
Ho finito, grazie.
Francesca Rufini, Consigliera Comunale per Tu@Saronno

UN TRISTE PRIMATO: SARONNO OTTAVA IN EUROPA PER MORTI DA POLVERI SOTTILI

Un recente studio sulle relazioni tra qualità dell’aria e morti premature, pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica The Lancet, ha messo Saronno all’ottavo posto in Europa tra le città nelle quali avvengono, in proporzione al numero di abitanti, più morti a causa delle polveri sottili (nello specifico il PM 2,5). Questo, in sostanza, si traduce in 40/50 decessi all’anno su un totale di circa 800. Nostri concittadini che, con una qualità dell’aria migliore, avrebbero potuto avere una vita più lunga.

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