L’ultimo Consiglio Comunale del 2019

Quello del 28 dicembre é stato l’ultimo Consiglio Comunale del 2019, e l’ultimo in cui, tra gli altri argomenti, si sono discussi il Documento Unico di Programmazione (DUP), ed il Bilancio di Previsione 2020/2022. Sotto gli interventi effettuati sui principali punti all’OdG.

Sono state inoltre effettuate repliche agli interventi dei consiglieri di maggioranza, degli Assessori e del Signor Sindaco che hanno riguardato lo spaccio che prosegue ora in zone della città diverse dalla stazione FNM, la scarsa sicurezza delle strade cittadine, gli incidenti anche recenti di cui sono state vittime pedoni e ciclisti, l’illuminazione carente in molte vie cittadine, la scadente gestione dei 30 all’ora, con l’eccessiva velocità di moltissimi veicoli (ben oltre i 50 km/h), il dissesto della pavimentazione di Piazza Libertà e delle vie San Cristoforo e San Giacomo cui si cerca di porre rimedio quà e là con interventi mal realizzati, i rapporti inesistenti con la Comunità Islamica, la previsione di realizzare con notevole dispendio di risorse la c.d. “area feste” nei pressi della rotonda autostradale di Origgio, una delle zone periferiche più trafficate della città, nonché alcune considerazioni sui punti 4 e 5 dell’OdG.

Punto 3. Ratifica 7a variazione al Bilancio di Previsione.

Grazie, Presidente. Franco Casali Tu@Saronno

Per quanto concerne la Voce Stipendi evidenzio che ci sono ben ventinove/29 variazioni per maggiori o minori spese rispetto agli stanziamenti del bilancio. Queste 29 variazioni sono da imputare rispettivamente agli uffici:

Segreteria, Ragioneria, Economato, Stipendi, Statistica, Patrimonio, Uff. Tecnico, Centrale Unica di Committenza, Anagrafe, Servizi Demografici, Servizi Informatici, Contratti/Affari Legali, Relazioni col Pubblico, Comunicazione, Servizi Generali, Protocollo, Servizi Biblioteca, Teatro, Cultura, Sport, Informagiovani, Urbanistica, Edilizia Privata, Mobilità, Strade, Servizi Sociali, Servizi alla Persona, Commercio. Ventotto/28 uffici: praticamente tutti gli uffici sono impattati. Ciò significa che ci sono stati moltissimi spostamenti di personale tra gli uffici.

Questo indica che qualche cosa non va nell’organizzazione della macchina comunale.

Commenterò ulteriormente questo tema quando tratteremo l’argomento DUP/Documento Unico di Programmazione.

Punto 6. Approvazione del DUP. Ho le seguenti considerazioni che in parte riguardano anche il bilancio di previsione:

(Pag. 10) “Saronno offre un patrimonio storico e religioso di alto interesse che deve continuare ad essere valorizzato”. E ancora (a pag.14) “Gli stabili, le attrezzature e le proprietà comunali in generale sono mantenuti in uno stato di buona ed efficace funzionalità ed adeguato decoro”.

Per quanto concerne il patrimonio religioso, ci pensano già, e molto bene, la Chiesa e la Sopraintendenza.

Per quanto concerne invece il Comune, l’amministrazione lascia da inizio mandato Palazzo Visconti e il suo cortile in stato di degrado. Nonostante sia stato celebrato quest’anno il centenario di Villa Gianetti, non é stata effettuata, né é stata prevista per i prossima anni, alcuna manutenzione straordinaria od ordinaria dell’edificio che invece decisamente lo richiederebbe.

In relazione all’ex ASL ed Asilo di via Manzoni l’amministrazione aveva deciso di vendere questo complesso senza minimamente motivare questa scelta. Rilevo che finalmente non é più previsto nel bilancio 2020 l’introito di Eur 1,4 MM derivante dalla vendita, poiché la Sopraintendenza non ha ancora deciso circa la rimozione del vincolo “ope legis” o la dichiarazione di interesse culturale. L’amministrazione ha evidentemente recepito che é più prudente attendere il pronunciamento della Sopraintendenza prima di stanziare Eur 1.4MM a bilancio, anche se questo ragionamento andava fatto prima, come pure la considerazione che dal punto di vista urbanistico l’area era non edificabile in quanto definita a servizi nel PGT e pertanto di difficile vendita.

Per Palazzo Visconti sono previsti nel 2022 Eur 100M per l’avvio di uno “studio di fattibilità”. E’ questa l’ennesima volta che eventuali interventi sono procrastinati ad anni futuri, come già successo con tutti i DUP precedenti.

A pag. 12 – e questa cosa é presente già nel DUP del 2015 – é scritto: “… una moschea é luogo non solo religioso, ma anche e soprattutto politico e di amministrazione della giustizia coranica, un luogo politico antitetico al Comune.”

Il Signor Sindaco scrive queste considerazioni ignorando sia quanto previsto dagli Art. 2, 3, 8 della nostra Costituzione, sia nello specifico, gli ottimi rapporti esistenti tra le Comunità Cattolica e Mussulmana di Saronno. Positivi rapporti in corso da anni, culminati nel bellissimo incontro di dialogo e confronto inter-religioso e culturale Una vocazione alla fratellanza” del 14 dicembre al Cinema Teatro Prealpi, che ha fatto seguito al Documento sulla “Fratellanza umana” firmato ad Abu Dhabi il 4 febbraio 2019 da Papa Francesco e dal Grand Imam di al-Azhar al-Tayyeb. Il signor Sindaco purtroppo non c’era.

Mi chiedo quindi perché mettere nel DUP queste parole che suonano offensive nei confronti di cittadini residenti a Saronno che danno il loro contributo alla comunità cittadina?

E’ scritto nel DUP (pag.12) che “lo Spazio Giovani é stato riportato in strutture comunali”. Sono senz’altro d’accordo perché questo venga fatto. Peccato che lo spazio in affitto sia stato tolto ai giovani, ma non sia stato ancora consegnato il nuovo spazio pubblico.

Il DUP recita: “E’ stata riaperta la ZTL De Gasperi creando parcheggi e una viabilità idonea”. Scelta assurda e antistorica poiché tutte le maggiori città d’Europa e tanti centri minori vanno nella direzione opposta. La riapertura ha creato il problema della ricerca di parcheggi per i residenti, peggiorato la sicurezza stradale e reso il centro della città meno vivibile per tutti, senza apportare alcun concreto beneficio.

Non é stato consumato territorio” (pag.13). Affermazione che contraddice quanto fatto in realtà in questi anni che hanno visto nuove edificazioni su terreni vergini e parcheggi in superficie, anziché interrati o sviluppati sotto gli edifici.

Diritto allo studio. Le statistiche relative al “Livello di Istruzione” di pag.18 dicono che a Saronno il 5,77% dei residenti, ovvero 2274 persone, sono “alfabeti privi di titolo di studio”, e che lo 0,55%, ovvero 216 persone, sono addirittura “analfabeti”. La relativa sezione del DUP NON ci dice l’età di queste persone, NON segnala la problematica e NON prevede alcuna iniziativa per migliorare questa situazione. Mi chiedo come questi cittadini potranno inserirsi adeguatamente nel mondo del lavoro o anche solo nell’ambiente sociale cittadino, senza che siano previsti specifici interventi per combattere questa situazione.

Dotazione Organica complessiva (pag.20). Le unità effettive o collaboratori del Comune di Saronno sono in tutto 182 persone, di cui 4 a Tempo Determinato e 36 – circa il 20% dell’Organico – a Tempo Parziale. Derivano forse da questa situazione le ben ventinove/29 variazioni di cui ho parlato prima con riferimento alla 7a variazione al bilancio? L’organico del personale mi sembra decisamente scarso, tra l’altro con 3 soli dirigenti per coprire tutti i servizi, uno dei quali andrà a breve in pensione.

Anche l’Organo di Revisione (pagg.15 e 20) del proprio Parere segnala quanto segue: “L’organo di revisione invita l’ente ad approvare il documento di programmazione del fabbisogno del personale, prima dell’approvazione del bilancio di previsione 2020-2022 da parte del Consiglio Comunale.” Stesso invito, era stato rivolto dai Revisori negli anni precedenti. Ho preso nota che, anche se in ritardo, sono state prodotte le delibere 191 e 192 circa l’assetto organizzativo e la dotazione organica.

L’amministrazione Fagioli lascia un fardello pesante alla prossima amministrazione cui sarà richiesto di riprogrammare e riorganizzare la funzione del personale.

Rifacimento Impianti Fognari: l’amministrazione ha incassato nel quinquennio dividendi per Eur 1.862.713,80 da Lura Ambiente SpA. In questa sede, qualche anno fa, a seguito delle contestazioni delle opposizioni, il Signor Sindaco si era impegnato ad effettuare interventi di miglioria per l’apparato fognario cittadino che é piuttosto vetusto, con molti impianti che risalgono addirittura ai primi decenni del novecento.

Dal 2015 é stato fatto poco o nulla. Il DUP (pag.26) prevede per il II Lotto di via Volta una spesa di Eur 200M nel 2020, per riqualificazione della strada, fognatura, ciclo-pedonale.

Solamente circa il 10% dei dividendi incassati da Lura Ambiente per rifare strade, ciclabile e fognatura. Un po’ poco a fronte dei quasi Eur 2MM di dividendi incassati e dell’impegno preso pubblicamente in questa sede dal Signor Sindaco, o no?

Regolamento tutela patrimonio arboreo. Ne é auspicata l’attuazione a pag.114 del DUP. Anche io come cittadino e consigliere comunale auspico che venga realizzato quanto prima questo regolamento. Auspico che ciò venga fatto sia per il patrimonio privato, che è già oggetto di controlli piuttosto stringenti, sia soprattutto per quello pubblico che ha visto numerosi abbattimenti in questi anni, alcuni motivati, altri decisamente poco o per nulla motivati.

Ultima Missione, la 14, a fine DUP: Sviluppo economico e competitività. Poche e consuete le iniziative previste e per di più legate esclusivamente al Commercio. Nulla per artigianato, industria e nuove tipologie di attività. Un film già visto e piuttosto vecchiotto cala il sipario su questo ultimo questo DUP.

Ultimo Consiglio Comunale sabato 28 dicembre: una scelta casuale?

L’ultima convocazione 2019 del Consiglio Comunale di Saronno, con 16 punti all’OdG, si terrà sabato 28 dicembre alle ore 17 in prima convocazione, e lunedì 30 dicembre alle ore 20 in seconda convocazione. Dopo la relazione dell’Assessore al Bilancio, alle 17,30 seduta aperta agli interventi del pubblico, e dalle ore 18 seduta deliberativa. Sin qui la cronaca.

Decidere di fare il più importante Consiglio Comunale dell’annoe a mandato amministrativo quasi conclusoin un sabato di fine anno, quando i cittadini pensano a ben altro e alcuni consiglieri non ci potranno essere, é una scelta opinabile.

Ma farlo oltretutto con inizio delle deliberazioni dalle ore 18, avendo da discutere ben sedici/16 argomenti, é una scelta molto discutibile. Se si pensava che gli uffici comunali fossero in ritardo nel predisporre i documenti (pervenuti comunque ai consiglieri già il 12 dicembre), perché non convocarlo al più tardi per la sera di venerdì 27, con eventuale prosecuzione sabato mattina 28 dicembre?

Basta scorrere tra alcuni dei 16 argomenti in discussione, per capire che questa seduta con inizio di sabato alle 18, sarà ricca di impegnative discussioni e durerà sino a tardi:

revisione periodica delle Partecipazioni;

approvazione del Documento Unico di Programmazione per il triennio 2020/22;

esame ed approvazione del Bilancio di Previsione 2020/22;

due variazioni al bilancio di previsione 2019/21;

approvazione delle aliquote IMU, IRPEF, TASI, TARI;

determinazione delle tariffe per i servizi locali;

due Mozioni.

Pensate che convocare questo ultimo Consiglio Comunale sabato pomeriggio 28 dicembre dalle 18 sia forse una scelta casuale?

Duecentocinquantamila/250.000 euro sono forse “mezzucci”?

Di seguito il C.S. a firma degli otto consiglieri di minoranza, già firmatari dell’esposto alla Corte dei Conti Esposto Corte dei Conti 25112019

Leggiamo sulla stampa il comunicato a firma “amministrazione comunale” a proposito dell’esposto alla Corte dei Conti – allegato per completezza – promosso da otto consiglieri comunali di opposizione circa le modalità di acquisizione dei terreni per la c.d. “area feste”.

Ogni amministrazione comunale ha ovviamente diritto di prendere provvedimenti amministrativi giusti o sbagliati che siano e di replicare a chi, a torto o ragione, ha a sua volta il diritto di criticarli.

Questo comunicato però contiene palesi inesattezze dal punto di vista tecnico-amministrativo e politico.

Per prima cosa, i rogiti di acquisto dei diversi terreni, conclusi successivamente alla discussione in Consiglio Comunale, attestano che “il trasferimento in oggetto rientra nell’ambito di una procedura di espropriazione per pubblica utilità”. Nè i documenti, né la discussione in Consiglio Comunale, facevano però riferimento a procedure di esproprio.

Gli atti notarili attestano appunto che si tratta di procedure di esproprio. Ciò non richiede, in base ad un parere della Corte dei Conti, l’attestazione di congruità del prezzo da parte dell’Agenzia del Demanio. In caso di esproprio la stessa sentenza richiede che l’amministrazione dimostri l’indispensabilità e l’indilazionabilità dell’acquisto dei terreni che però sinora nessuno ha dimostrato.

In secondo luogo, questi terreni rientrano tra le cosiddette ATP/aree di trasformazione perequata, ovvero aree agricole che possono generare delle volumetrie da trasferire su altri terreni edificabili. La Legge Regionale 12 ed il PGT di Saronno prevedono la cessione bonaria a fronte del pagamento delle volumetrie al privato. Queste volumetrie diventano di proprietà del Comune, analogamente a quanto avviene per il terreno. In caso di esproprio, i terreni ATP non generano tuttavia volumetrie che l’amministrazione comunale ha invece pagato per tali.

Questo pasticciaccio brutto dei terreni della Strada Provinciale 527 presenta dunque gravi carenze e manca di trasparenza amministrativa.

Per quanto concerne la comunicazione, il comunicato contiene affermazioni gratuite e offensive per le forze politiche di minoranza, quali ad esempio, “l’attività politica svolta negli ultimi tempi dalle attuali minoranze è stata finalizzata non al perseguimento degli interessi pubblici della comunità saronnese, ma unicamente a gettare fango sull’attuale amministrazione” o ancora che le opposizioni utilizzerebbero “mezzucci per cercare di screditare quello che ha fatto l’amministrazione”.

Esporre e documentare alla Corte dei Conti gli aspetti carenti di queste compravendite di terreni significa forse utilizzare mezzucci per gettare fango sull’amministrazione?

In conclusione della nota dell’amministrazione comunale arriva puntuale la consueta autocelebrazione: queste operazioni hanno comportato “l’acquisizione al patrimonio pubblico di terreni in posizioni strategiche”!

Questi terreni per la c.d. Area feste in realtà sono situati all’estrema periferia sud di Saronno in prossimità dello svincolo autostradale di Origgio, della S. P. 527 e di altre strade ad intensissima circolazione.

La posizione strategica dell’amministrazione Fagioli é forse aumentare ancor di più il traffico automobilistico, ce ne fosse bisogno?

Questa é forse trasparenza?

Esposto Corte dei Conti 25112019 (testo completo)

In relazione all’esposto del 25 novembre alla Corte dei Conti a firma di otto consiglieri di minoranza per l’acquisizione dei terreni della c.d. “Area Feste” vale la pena ricordare che, oltre alla possibile non congruità dei prezzi applicati e alle altre problematiche segnalate, in nessuna discussione in Consiglio Comunale é mai emerso che si trattasse di atti di esproprio, come invece reso poi palese dalla verifica degli atti notarili.

Per trasparenza e corretta informazione, la maggioranza avrebbe dovuto segnalare la decisione di procedere con degli espropri, che hanno procedure ben diverse da quelle di compravendita, piuttosto di lasciare ad intendere nelle discussioni in Consiglio Comunale relative al Bilancio che si trattasse di “normali” atti di compravendita.

Non é la prima volta che questa amministrazione manca completamente di trasparenza, non vuole comunicare e men che meno rendere la città partecipe di scelte importanti. Così é stato per:

  • la decisione di demolire il rilevato e i ponticelli della ex Saronno-Seregno,
  • le vicende della società partecipata Sessa srl,
  • lo spostamento del campo Sinti,
  • l’aver tolto ogni spazio alle opposizioni su Saronno7,
  • il taglio degli alberi via Roma e le recenti delibere passate sotto silenzio,
  • la vendita dell’ex ASL/Asilo di via Manzoni,
  • le compravendite e permute di terreni nelle vie Miola, De Santis e don Mazzolari,
  • l’assunzione di un addetto stampa pagato con i soldi dei cittadini che in realtà fa solo promozione dell’amministrazione a trazione Lega.
  • Stessa cosa per i cambiamenti arbitari di sensi unici e circolazione nella zona di via Reina e don Monza, nonostante i cittadini del quartiere si siano espressi in tutt’altra maniera.

Da parte nostra, continueremo a vigilare e a tenere informati i saronnesi su tutto ciò che l’amministrazione fa e tenta di nascondere.

Un concerto in Piazza del Mercato e l’arresto di un ex Europarlamentare saronnese e altri

Leggiamo oggi che l’ex parlamentare europeo di Forza Italia, Lara Comi, e l’imprenditore Paolo Orrigoni, titolare della catena di supermercati Tigros ed ex candidato leghista a sindaco di Varese, sono stati posti agli arresti domiciliari e che Giuseppe Zingale, ex direttore dell’Agenzia per il lavoro Afo, é finito in carcere.

Sabato 9 novembre, invece, abbiamo letto del tentativo di organizzare un concerto non autorizzato da parte dei giovani del “Collettivo Adespota – Saronno”, evento che ha richiamato un nutrito gruppo di Poliziotti, Digos, Carabinieri e Polizia locale con successivi accerchiamenti, inseguimenti e manganellate, fatti confermati anche da alcuni cittadini che si trovavano a passare. Siamo tutti d’accordo sul fatto che le manifestazioni debbano essere autorizzate, e questa non lo era. Ci sembra però decisamente sproporzionato l’intervento di così tante forze dell’ordine a fronte di un concerto che radunava si e no un centinaio di giovani, per di più in una piazza lontano dal centro, negozi, vetrine, ecc.

Per i fatti riportati dalla stampa stamattina, l’amarezza è grande, ma fa seguito agli arresti già avvenuti questa primavera in casa Forza Italia (Gioacchino Caianiello il più noto, insieme a Fabio Altitonante e Pietro Tatarella) e oltre altre 70 persone indagate a vario titolo. Amarezza derivante, come scrive ora il gip Raffaella Mascarino, già titolare dell’inchiesta di primavera, dal ruolo pubblico “di cui era investita per espressione della volontà popolare al fine di trarre il massimo vantaggio in termini economici e di ampliamento della propria sfera di visibilità”.

Noi restiamo garantisti e aspettiamo che la giustizia faccia il proprio corso, ma invitiamo i cittadini di Saronno a valutare se ci si deve preoccupare di più per un concerto non autorizzato o per gli arresti di oggi e dei tanti altri nei mesi e anni passati nel mondo della politica.

Interventi nel Consiglio Comunale del 31 ottobre 2019

Punto 6. Regolamento Civica Benemerenza la Ciocchina.

Il premio la Ciocchina, che già esisteva da qualche anno, fu regolamentato nel 2003 su iniziativa dell’allora Amministrazione Gilli. Le Tavole Fondative, così furono chiamate, interpretano a mio avviso bene lo spirito di questa Civica Benemerenza.

Esse includono, tra le altre, la concessione “in memoriam” nella quasi immediatezza dell’evento luttuoso. Esse pongono solo un limite minimo (e non massimo) di sottoscrizioni alle proposte, e prevedono la temporanea segretazione della Delibera della Giunta (da approvare entro la data del 30 settembre), ovvero di rendere pubblico il contenuto di tale delibera nel primo Consiglio Comunale di Ottobre, immediatamente prima della festa del Trasporto.

Non impongono quindi un obbligo di segretezza sino alla data della Cerimonia, ma prevedono solo la temporanea segretazione della relativa Delibera di Giunta, consentendo così ai premiati di darne preventiva comunicazione a familiari, amici e conoscenti.

Non capisco per quale motivo l’amministrazione proponga un Regolamento in sostituzione delle Tavole Fondative che già bene disciplinano la materia. Porre un limite di sottoscrizioni tra le 20 e 40, respingendo quelle superiori alle 40, non ha a mio avviso senso.

I cittadini e le Associazioni hanno diritto di raccogliere anche un numero elevato di firme, senza che un Regolamento le limiti, in quanto queste evidentemente rappresentano una manifestazione di interesse popolare per una determinata candidatura che essi ritengono particolarmente significativa.

Il Sindaco e la Giunta hanno già ora il diritto di effettuare comunque una scelta diversa, se ritengono che altri candidati abbiano maggiori titoli e meriti per ottenere questo riconoscimento.

Punto 7. Regolamento per il Telelavoro.

Per quanto concerne l’adozione di un Regolamento in tema di Telelavoro per il Comune di Saronno, premesso che si tratta di un documento redatto con modalità molto burocratiche, con caratteristiche e motivazioni tipiche della pubblica amministrazione, nulla di rilevante da eccepire:

  • Si é presentata la necessità di consentire a persona/e in difficoltà di lavorare a casa propria, per evitare il disagio e le problematiche derivanti dal viaggio verso/da il luogo di lavoro, e del non poter disporre in sede di lavoro di un ambiente protetto come quello domestico.

  • La bozza di Regolamento per il Telelavoro é stata discussa in Commissione Affari Generali, e le proposte di modifica fatte in quella sede sono state accettate.

  • Propongo solo che all’ Art.2 denominato Finalità, la finalità disciplinata all’ultimo punto il g) “Introduzione di uno strumento di attuazione per il raggiungimento delle pari opportunità lavorative per categorie FRAGILI” sia portata al primo punto a) delle finalità dello stesso Art.2 , in quanto garantire pari opportunità alle persone FRAGILI é decisamente importante, e lo é a maggior ragione avendo presente che questo Regolamento é stato sostanzialmente sviluppato per rispondere concretamente alle esigenze di una persona appartenente a questa categoria di lavoratori.

Preannuncio in ogni caso il mio voto favorevole.

Punto 8. Approvazione nuovo testo al Regolamento per l’alienazione dei beni immobili.

Voglio sottolineare che analogamente a quanto appena discusso per Il Regolamento della Ciocchina, anche in questo caso esiste già un Regolamento risalente al 2000 che disciplina molto bene questa fattispecie. Necessitava semplicemente di essere aggiornato con riferimento alle leggi e normative entrate in vigore nel frattempo.

Questa amministrazione ha invece deciso di farne uno nuovo, quasi a voler segnalare alla città che non esisteva un regolamento per disciplinare questa materia.

Segnalo anche che questa proposta di nuovo Regolamento arriva dopo le discussioni per la vendita degli immobili ex ASL ed ex Asilo di via Roma e della proposta di vendita del terreno comunale di via Miola, che é stata oggetto di un esposto/segnalazione al Segretario Generale da parte delle forze di opposizione.

Premessi questi aspetti, ho segnalato con un emendamento alla Commissione che nel Regolamento occorreva evidenziare che i beni che l’amministrazione intende porre in vendita devono essere preventivamente iscritti nel patrimonio disponibile e che occorre procedere a una preventiva discussione e approvazione di una specifica deliberazione, ovvero che la decisione di procedere con la vendita del bene pubblico deve essere discussa con uno specifico punto all’ OdG del Consiglio Comunale, così da consentirne il passaggio tra i beni disponibili per la vendita solo dopo che la tematica é stata approfondita e discussa in maniera adeguata dai Consiglieri.

Interventi nel Consiglio Comunale del 24 ottobre 2019

Punto 1. Approvazione verbali precedenti sedute consiliari.

Signor Presidente chiedo la parola.

Grazie Presidente, Franco Casali Tu@Saronno.

Come ho già fatto presente in altre occasioni, gli errori presenti nei verbali sono numerosi e in qualche caso rendono quanto trascritto di non chiara comprensione, o contengono errori palesi che vanno modificati. Chiedo pertanto, per agevolare il lavoro di chi propone modifiche e di chi deve recepirle, ovvero la Segreteria del Sindaco, che i verbali siano inviati con testo in modalità eseguibile anziché .pdf.

Ciò consentirà di segnalare le proposte di modifica con le tecniche disponibili (ad es. evidenzia errori/cambiamenti o track changes) e di recepire le stesse in maniera più semplice e veloce.

Punto 2. Ratifica variazioni al Bilancio. Voto contrario.

Punto 3. Variante parziale al Piano di Governo del Territorio.

Grazie Presidente, Franco Casali Tu@Saronno.

Come é stato esposto, l’esercizio svolto dagli uffici sul PGT riguarda sostanzialmente due aspetti di tipo tecnico-amministrativo: il recepimento delle normative entrate in vigore in questi anni, e la sistemazione di alcuni errori di rappresentazione nelle tavole urbanistiche occorsi per vari motivi. Niente da eccepire, quindi: le leggi vanno rispettate nella sostanza e recepite anche negli aspetti formali oltre che sostanziali, e gli errori vanno sistemati. Sin qui, bene dunque. Per i due punti specifici di cui ha parlato l’ Arch. Landoni, ovvero il passaggio da TUC ad area servizi per Meditel é oggetto del punto 4. dell’OdG e ne parlerò nel p. specifico, e del passaggio inverso per l’ex ASL ed ex Asilo di via Manzoni da area servizi a TUC dirò tra poco.

Per quanto riguarda gli aspetti POLITICI, ovvero le scelte, o non scelte che questa amministrazione FA e intende fare, evidenzio che non c’ è niente di nuovo o interessante.

L’amministrazione Fagioli ha sostanzialmente RECEPITO il PGT voluto dall’amministrazione Porro, salvo intervenire qua e là, in ordine sparso, con varianti per edificazioni urbanistiche specifiche (ad esempio Via Dante, via Varese, via Miola, la Cantoni, ecc.) dimostrando così mancanza di visione e fantasia.

Il mondo é cambiato molto in questi ultimi anni. Abbiamo tutti sotto gli occhi gli sconvolgimenti ambientali portati dal cambiamento climatico e l’attenzione che questi suscitano nell’opinione pubblica. C’è giustamente sempre più attenzione verso gli aspetti di sostenibilità ambientale, verso tutto quanto é GREEN, declinato non solo dal punto di vista dell’ambiente, ma anche per gli importanti risvolti di tipo economico che questo comporta.

L’economia si tinge quindi di GREEN, perché gli imprenditori, oltre che i cittadini, si sono accorti che il futuro del mondo sta nella sostenibilità. Diverse città, diverse amministrazioni di città, grandi, medie e piccole l’hanno capito.

Saronno no, a Saronno si continua con il piccolo cabotaggio!

Del resto che cosa ci si può aspettare da questa amministrazione che continua a parlare di CMS ma, a parte le auto elettriche, per le biciclette e la sostenibilità ambientale non ha fatto nulla.

Niente ciclabili, invece taglio di piante secolari, grandi asfaltature inutili – é evidentemente iniziata la campagna elettorale Signor Sindaco!– abolizione dei 30 all’ora, riapertura della ZTL, quando tante amministrazioni invece la ampliano, e potrei continuare.

Guardiamo invece cosa fa la vicina Milano. Guardiamo Milano che fa della progettazione urbanistica un modello di innovazione ambientale ed economico, e forse avremo idea di cosa si dovrebbe e si deve fare. Gli immobili certificati come sostenibili non solo hanno più valore, ma si vendono prima, soprattutto se collocati in un ambiente adatto. Tutta la città deve avere una progettazione diversa e complessiva.

A Saronno ci si muove invece con progetti edificatori isolati, senza una visione complessiva della città. E così due aree industriali dismesse (via Varese e Via Miola/Cantoni) avranno solo in parte parcheggi interrati. Molti di questi saranno a raso e asfaltati, anziché essere per lo meno realizzati con materiali ecocompatibili per aumentare le superficie drenanti, limitare la generazione e propagazione del calore, e integrarli nelle aree verdi.

Quello di via Varese, avrà ben 300 posti auto in superficie, impedendo così la realizzazione dell’area verde prevista dal PGT , e riducendo anche la valorizzazione dell’edificato dal punto di vista ambientale, estetico ed economico.

Ancora, non ci sono stalli per le biciclette, non si prevede di utilizzare l’acqua pompata dalla falda alla Cantoni a scopi irrigui del Parco – viene infatti dispersa nel Lura – e per recuperarne il calore dal punto di vista energetico, o ancora creare un laghetto con fondo naturale in terra battuta da integrare nell’area verde. L’area dell’ex asilo ed ex ASL di Via Manzoni non é più prevista a servizi ma diventa ora AREA EDIFICABILE, per essere venduta e consentire l’ennesima costruzione privata in una città cementificata e priva di verde. Un altro aspetto molto concreto é che i volumi acquisiti dall’amministrazione con l’acquisto di terreni edificabili (area feste e in relazione alle recenti permute, i terreni vicini all’area softball e in via don Mazzolari) e pagati a caro prezzo perché edificabili, i volumi dicevo, vengono ora trasferiti dalle zone periferiche a zone prossime al TUC nella speranza di poterli vendere.

NON c’ é quindi alcuna innovazione e visione della città da parte di questa amministrazione!

Punto 4. Programma di intervento per la realizzazione di nuovi servizi privati d’uso pubblico

Grazie Presidente, Franco Casali Tu@Saronno.

Nel programma di intervento per la realizzazione di nuovi servizi privati d’uso pubblico all’interno del TUC, richiesto dalle proprietà di alcuni locali situati, per brevità, dove attualmente opera la società Meditel, non rilevo carenze o incongruenze, essendo in linea, da quanto risulta, con quanto previsto delle Norme di Piano del Piano dei Servizi del PGT vigente, per interventi edilizi da effettuare in ambiti TUC.

Prendo nota, e me l’ha confermato anche l’Arch. Landoni prima di iniziare il Consiglio, che questi interventi di rifunzionalizzazione o, con termine più comprensibile, di riorganizzazione dei locali e delle attività ivi svolte NON comportano, come asserito nella relazione illustrativa realizzata dal tecnico dell’attuatore, NON comportano dicevo “INCREMENTI NEI FLUSSI DI UTENZA”, e di conseguenza maggiori carichi viari e nell’uso dei parcheggi.

Ancora, come considerazione di carattere generale, non posso che apprezzare che si cerchi di migliorare un servizio offerto al pubblico dal privato. Spazi peraltro che sono lasciati liberi dall’Ospedale pubblico e in cui il privato ritiene profittevole poter operare.

In proposito, esprimo invece delle forti perplessità sul fatto che l’amministrazione nella persona del Sindaco di Saronno non abbia mai promosso, in questi oltre quattro anni di mandato, alcuna iniziativa di sostegno dell’Ospedale di Saronno …  Intervento interrotto dal Presidente del Consiglio Comunale

L’intervento sarebbe proseguito in questi termini … cercando di aggregare tutti i Sindaci del comprensorio saronnese (in cui sono presenti circa 170.000 persone) per effettuare iniziative comuni di sostegno del nostro Ospedale presso la Regione Lombardia.

Un esempio di questa carenza di iniziativa, è la nascita del Comitato a sostegno dell’Ospedale di Saronno che, stante appunto questa carenza, ha dovuto attivarsi in proposito.

Il fatto che siano arrivate o che saranno forse intraprese iniziative positive (risonanza magnetica, TAC, sale operatorie al 7 piano nel 2021, problema ostetricia in 5) non è un merito del Sindaco – che ama fare passerelle a beneficio dei media ad ogni occasione propizia, analogamente a quanto di recente avvenuto per la 3 Valli Varesine – ma è un normale processo interno alla struttura sanitaria pubblica intrapreso dalla direzione passata e presente della ASST Valle Olona (Dott. Giuseppe Brazzoli e Dott. Eugenio Porfido).

L’Ospedale di Saronno sopravvive con fatica grazie alla professionalità e all’impegno del personale medico, paramedico e amministrativo. Quelli vicini di Garbagnate e Legnano prosperano in strutture nuove e dotate di macchinari e personale adeguato dal punto di vista quantitativo e qualitativo.

Punto 5. Affidamento del Servizio di Tesoreria. Voto favorevole.

In ricordo di Anna Cinelli

Apprendiamo con profonda commozione che stanotte, dopo una breve malattia, é mancata Anna Cinelli. Anna fu un’attenta e preparata Consigliere Comunale con l’Amministrazione Porro, sempre presente nelle attività di tipo sociale presso l’Auser e socio fondatore della Rete Rosa.

Anna é stata una persona determinata, intelligente e sensibile, spiritosa e sempre positiva che mancherà molto alla vita politica e sociale della città, oltre che a tutti coloro che l’hanno conosciuta.

ECCO COME I LEGHISTI DI CASA NOSTRA AMANO FARE POLITICA

Nel Consiglio Comunale di ieri sera, 26 settembre 2019, il Capogruppo Lega Nord in C.C. Angelo Veronesi, e l’ex Segretario della Lega Nord Davide Borghi e attuale Vice Presidente del C.C. hanno voluto mostrare con protervia cosa intendono loro per politica.

Non sono evidentemente paghi del fatto che dispongono di 16 voti, che Sindaco e Assessori possono intervenire quando vogliono su qualunque tema e senza alcun limite di tempo, che i loro 14 Consiglieri potrebbero parlare su ogni punto all’ OdG sino a 70 minuti, anche se gli interventi spesso poco argomentativi, sono di regola fatti solo da due o tre loro consiglieri, mentre i 9 consiglieri di opposizione hanno a disposizione in totale 45 minuti.

Nonostante questi notevoli punti a loro favore, i leghisti nostrani non solo non sanno cosa sia il fair-play, ma spesso usano in maniera gratuita toni aggressivi alzando la voce o addirittura gridando.

Ieri sera poi hanno superato i limiti della decenza politica e della normale correttezza che ci si aspetta da ogni persona, soprattutto quando parla in pubblico e per di più nella più importante assise cittadina.

Abbiamo sentito dire in maniera ripetuta e gridata con acredine che tutti i Consiglieri di Opposizione sono “analfabeti-funzionali”, che l’amministrazione precedente ha operato con “arbitrarietà”, che chi scrive pecca di “disonestà intellettuale”, e così via.

Gli interventi moderatori del Presidente del Consiglio Comunale Raffaele Fagioli nei confronti dei Consiglieri di maggioranza sono stati come al solito tardivi e blandi, tanto che il Consigliere Veronesi, pur richiamato, ha continuato imperterrito ad aggredire verbalmente le opposizioni tacciandole per ben due volte di essere “analfabeti funzionali”. In altre parole nessun cartellino giallo e men che meno rosso.

E tutto questo perché? Perché le opposizioni facendo quanto richiesto dal loro ruolo e dal mandato ricevuto dai cittadini si documentano e, quando lo ritengono opportuno, votano contro i provvedimenti proposti esprimendo il loro parere e motivandolo, magari con vivacità, ma sempre con la dovuta buona educazione come previsto dalle regole della sana politica.

Francamente sono stanco di questo modo di fare politica gridato e offensivo.

Saronnesi venite qualche volta in Consiglio Comunale a sentire questi interventi: ne trarrete di persona le necessarie conclusioni.

INTERVENTI NEL CONSIGLIO COMUNALE 26 SETTEMBRE 2019

Punto 5.

Premetto, come considerazione di carattere generale, che apprezzo il fatto che Saronno Servizi, tramite la partecipata Società Sportiva Dilettantistica che gestisce le strutture della piscina e del bocciodromo,da me ben conosciute, si attivi per proporre nuovi servizi sportivi. Questo migliora l’offerta al pubblico, PUO’ incrementare il fatturato e in prospettiva l’avanzo di bilancio. Occorre ovviamente valutare anche il costo dell’investimento e i tempi di ritorno, ovvero in quanti anni il costo dell’investimento verrà ripagato dai ricavi netti del nuovo servizio offerto.

Premetto anche, che poiché stasera siamo richiesti solo di approvare il Programma di Intervento per la costruzione di due campi coperti di Paddle ai sensi art.5 delle Norme del Piano dei Servizi del PGT, non ci é stata quindi fornita alcuna informazione circa il costo dell’investimento ed il piano di rientro di questi costi. Evidenzio che sarebbe stato invece utile avere queste informazioni a supporto delle decisioni di tipo urbanistico.

Per quanto concerne nello specifico la realizzazione dei due campi di Paddle, faccio presente che queste due strutture coperte con una base in calcestruzzo sono permanenti e costituiscono l’ennesimo consumo di suolo effettuato nell’UNICA area verde residua dell’ex Bocciodromo. Questo intervento con troppi manufatti fuori terra, ha un impatto ambientale negativo, e peggiora anche l’estetica della struttura dell’impianto, appesantito da troppi volumi, troppo pieno direi.

Mi chiedo quali criteri siano adottati dalla Commissione Paesaggio per dare il proprio parere, favorevole in questo caso, così come lo era stato per lo spostamento all’EXBO della struttura del pattinaggio che aveva comportato, tra l’altro, il taglio di alcuni alcuni alberi e cespugli.

Il mondo é preoccupato per l’andamento del clima, per il peggioramento dell’ambiente, c’é fortunatamente sempre più attenzione a questi temi, partono importanti campagne a favore dell’ambiente in tutto il mondo, Saronno ha il record del suolo vergine consumato dall’edificazione e dalla mancanza di spazi verdi, ma l’amministrazione di Saronno Servizi in modo decisamente non lungimirante evidentemente non é interessata a questi problematiche. Questa amministrazione dimostra ancora una volta di non essere per niente verde.

Punto 6. Variazione al Bilancio di Previsione.

Ho notato il calo di Eur 400M dei “PROVENTI CONCESSIONI EDILIZIE PREVISTE DALLA DISCIPLINA URBANISTICA”. Mi auguro che le previsioni di incasso degli oneri di urbanizzazione (Primaria, Secondaria, Costo di Costruzione) del prossimo bilancio siano fatte in maniera più realistica, anziché ottimistica.

Punto 7. Approvazione del Bilancio Consolidato.

Per quanto concerne il bilancio consolidato e le partecipate evidenzio questi punti:

a) L’avanzo del Comune di Saronno scende da Eur 1.521.954,61 del 2017 a Eur 880.711,42 del. 2018. Ciò significa Eur 641.243.19 in meno, ovvero un minor avanzo del 73%, dunque un calo significativo. Chiedo pertanto all’Assessore al Bilancio quali siano le componenti più importanti che hanno determinato questo calo, e soprattutto quali siano le prospettive di questi per il prossimo bilancio.

b) Il risultato 2018 di Lura Ambiente con Eur 1.117.936,00 di utile Vs. gli Eur 848.529,00 del 2017 (+ 32%) é decisamente rilevante. L’utile distribuito contribuisce positivamente per Eur 386M al bilancio consolidato del Comune di Saronno. Saronno Servizi contribuisce al consolidato con un ben più modesto utile di circa Eur 109M, in calo del 30 % rispetto all’utile del 2017, un risultato non molto brillante.

c) Cosa che mi interessa, e penso possa interessare di più, le attività relative al “servizio idrico integrato” attualmente svolte da Saronno Servizi e da Lura Ambiente SpA confluiranno entro il 31.12.2020 nella società Alfa Srl. Chiedo pertanto cortesemente all’Assessore al Bilancio di voler informare il Consiglio Comunale circa questi sviluppi e soprattutto sull’impatto che la perdita del servizio idrico integrato avrà sul fatturato e sui risultati di bilancio delle due società partecipate.

d) Sessa srl passa da un avanzo di soli Eur 7.394,00 – avanzo quasi azzerato dall’auto assegnazione di incarichi per anticorruzione (ironia della sorte) lautamente retribuiti per circa Eur 36.000.= dell’Amministrazione del past president Diego Solzi – ad un avanzo di Eur 16.415:= . Un miglioramento, ma comunque poco, rispetto ai circa Eur 40.000.= degli anni precedenti il 2015. Ringrazio l’Assessore al Bilancio per le informazioni relative all’azione di recupero che é stata iniziata nei confronti dei passati amministratori. Ricordo di aver sollevato la problematica in Consiglio Comunale a ottobre 2017 e che, dopo verifiche approfondite durate alcuni mesi per la mancata collaborazione dell’amministrazione, tale mia attività di controllo é culminata nell’aprile 2018 con un esposto/segnalazione alla Corte dei Conti tuttora pendente..

Mentre ci auguriamo che la nuova amministrazione di Sessa riesca a recuperare gli Eur 36.000 di cui ho appena parlato, chiedo all’Assessore al Bilancio per motivi di trasparenza di comunicare a quanto corrisponde l’attuale “compenso per l’incarico di responsabile dell’anticorruzione” di Sessa, e a chi sia stato assegnato. Nella Relazione sulla Gestione (pag.15) non se ne fa infatti cenno.

e) Per quanto concerne la FOCRIS chiedo che, anche alla luce del parere della Commissione Arconet, venga definito una volta per tutte se il bilancio della Focris debba essere consegnato ufficialmente o meno al Comune di Saronno, e di chiarire la relazione della stessa con l’amministrazione in termini di partecipazione e controllo, così da evitare che nella Relazione dell’Organo di Revisione compaia ancora la frase “L’ente territoriale capogruppo ha ricevuto la documentazione contabile da parte dei propri componenti del gruppo entro i termini di legge (ad esclusione della FOCRIS Fondazione casa di risposo, per le quali non sono disponibili i dati di bilancio), in particolare: – le informazioni necessarie all’elaborazione del bilancio consolidato e riclassificazione dello stato patrimoniale e del conto economico entrambi secondo quanto previsto dal D.Lgs. 118/2011.

f) I bilanci della Fondazione Giuditta Pasta continuano a non essere parte di questa relazione. Non sto chiedendo il loro consolidamento nel bilancio del Comune, ma chiedo che siano per lo meno pubblicizzati in questa sede, cosa sinora non avvenuta.

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