Un concerto in Piazza del Mercato e l’arresto di un ex Europarlamentare saronnese e altri

Leggiamo oggi che l’ex parlamentare europeo di Forza Italia, Lara Comi, e l’imprenditore Paolo Orrigoni, titolare della catena di supermercati Tigros ed ex candidato leghista a sindaco di Varese, sono stati posti agli arresti domiciliari e che Giuseppe Zingale, ex direttore dell’Agenzia per il lavoro Afo, é finito in carcere.

Sabato 9 novembre, invece, abbiamo letto del tentativo di organizzare un concerto non autorizzato da parte dei giovani del “Collettivo Adespota – Saronno”, evento che ha richiamato un nutrito gruppo di Poliziotti, Digos, Carabinieri e Polizia locale con successivi accerchiamenti, inseguimenti e manganellate, fatti confermati anche da alcuni cittadini che si trovavano a passare. Siamo tutti d’accordo sul fatto che le manifestazioni debbano essere autorizzate, e questa non lo era. Ci sembra però decisamente sproporzionato l’intervento di così tante forze dell’ordine a fronte di un concerto che radunava si e no un centinaio di giovani, per di più in una piazza lontano dal centro, negozi, vetrine, ecc.

Per i fatti riportati dalla stampa stamattina, l’amarezza è grande, ma fa seguito agli arresti già avvenuti questa primavera in casa Forza Italia (Gioacchino Caianiello il più noto, insieme a Fabio Altitonante e Pietro Tatarella) e oltre altre 70 persone indagate a vario titolo. Amarezza derivante, come scrive ora il gip Raffaella Mascarino, già titolare dell’inchiesta di primavera, dal ruolo pubblico “di cui era investita per espressione della volontà popolare al fine di trarre il massimo vantaggio in termini economici e di ampliamento della propria sfera di visibilità”.

Noi restiamo garantisti e aspettiamo che la giustizia faccia il proprio corso, ma invitiamo i cittadini di Saronno a valutare se ci si deve preoccupare di più per un concerto non autorizzato o per gli arresti di oggi e dei tanti altri nei mesi e anni passati nel mondo della politica.

Interventi nel Consiglio Comunale del 31 ottobre 2019

Punto 6. Regolamento Civica Benemerenza la Ciocchina.

Il premio la Ciocchina, che già esisteva da qualche anno, fu regolamentato nel 2003 su iniziativa dell’allora Amministrazione Gilli. Le Tavole Fondative, così furono chiamate, interpretano a mio avviso bene lo spirito di questa Civica Benemerenza.

Esse includono, tra le altre, la concessione “in memoriam” nella quasi immediatezza dell’evento luttuoso. Esse pongono solo un limite minimo (e non massimo) di sottoscrizioni alle proposte, e prevedono la temporanea segretazione della Delibera della Giunta (da approvare entro la data del 30 settembre), ovvero di rendere pubblico il contenuto di tale delibera nel primo Consiglio Comunale di Ottobre, immediatamente prima della festa del Trasporto.

Non impongono quindi un obbligo di segretezza sino alla data della Cerimonia, ma prevedono solo la temporanea segretazione della relativa Delibera di Giunta, consentendo così ai premiati di darne preventiva comunicazione a familiari, amici e conoscenti.

Non capisco per quale motivo l’amministrazione proponga un Regolamento in sostituzione delle Tavole Fondative che già bene disciplinano la materia. Porre un limite di sottoscrizioni tra le 20 e 40, respingendo quelle superiori alle 40, non ha a mio avviso senso.

I cittadini e le Associazioni hanno diritto di raccogliere anche un numero elevato di firme, senza che un Regolamento le limiti, in quanto queste evidentemente rappresentano una manifestazione di interesse popolare per una determinata candidatura che essi ritengono particolarmente significativa.

Il Sindaco e la Giunta hanno già ora il diritto di effettuare comunque una scelta diversa, se ritengono che altri candidati abbiano maggiori titoli e meriti per ottenere questo riconoscimento.

Punto 7. Regolamento per il Telelavoro.

Per quanto concerne l’adozione di un Regolamento in tema di Telelavoro per il Comune di Saronno, premesso che si tratta di un documento redatto con modalità molto burocratiche, con caratteristiche e motivazioni tipiche della pubblica amministrazione, nulla di rilevante da eccepire:

  • Si é presentata la necessità di consentire a persona/e in difficoltà di lavorare a casa propria, per evitare il disagio e le problematiche derivanti dal viaggio verso/da il luogo di lavoro, e del non poter disporre in sede di lavoro di un ambiente protetto come quello domestico.

  • La bozza di Regolamento per il Telelavoro é stata discussa in Commissione Affari Generali, e le proposte di modifica fatte in quella sede sono state accettate.

  • Propongo solo che all’ Art.2 denominato Finalità, la finalità disciplinata all’ultimo punto il g) “Introduzione di uno strumento di attuazione per il raggiungimento delle pari opportunità lavorative per categorie FRAGILI” sia portata al primo punto a) delle finalità dello stesso Art.2 , in quanto garantire pari opportunità alle persone FRAGILI é decisamente importante, e lo é a maggior ragione avendo presente che questo Regolamento é stato sostanzialmente sviluppato per rispondere concretamente alle esigenze di una persona appartenente a questa categoria di lavoratori.

Preannuncio in ogni caso il mio voto favorevole.

Punto 8. Approvazione nuovo testo al Regolamento per l’alienazione dei beni immobili.

Voglio sottolineare che analogamente a quanto appena discusso per Il Regolamento della Ciocchina, anche in questo caso esiste già un Regolamento risalente al 2000 che disciplina molto bene questa fattispecie. Necessitava semplicemente di essere aggiornato con riferimento alle leggi e normative entrate in vigore nel frattempo.

Questa amministrazione ha invece deciso di farne uno nuovo, quasi a voler segnalare alla città che non esisteva un regolamento per disciplinare questa materia.

Segnalo anche che questa proposta di nuovo Regolamento arriva dopo le discussioni per la vendita degli immobili ex ASL ed ex Asilo di via Roma e della proposta di vendita del terreno comunale di via Miola, che é stata oggetto di un esposto/segnalazione al Segretario Generale da parte delle forze di opposizione.

Premessi questi aspetti, ho segnalato con un emendamento alla Commissione che nel Regolamento occorreva evidenziare che i beni che l’amministrazione intende porre in vendita devono essere preventivamente iscritti nel patrimonio disponibile e che occorre procedere a una preventiva discussione e approvazione di una specifica deliberazione, ovvero che la decisione di procedere con la vendita del bene pubblico deve essere discussa con uno specifico punto all’ OdG del Consiglio Comunale, così da consentirne il passaggio tra i beni disponibili per la vendita solo dopo che la tematica é stata approfondita e discussa in maniera adeguata dai Consiglieri.

Interventi nel Consiglio Comunale del 24 ottobre 2019

Punto 1. Approvazione verbali precedenti sedute consiliari.

Signor Presidente chiedo la parola.

Grazie Presidente, Franco Casali Tu@Saronno.

Come ho già fatto presente in altre occasioni, gli errori presenti nei verbali sono numerosi e in qualche caso rendono quanto trascritto di non chiara comprensione, o contengono errori palesi che vanno modificati. Chiedo pertanto, per agevolare il lavoro di chi propone modifiche e di chi deve recepirle, ovvero la Segreteria del Sindaco, che i verbali siano inviati con testo in modalità eseguibile anziché .pdf.

Ciò consentirà di segnalare le proposte di modifica con le tecniche disponibili (ad es. evidenzia errori/cambiamenti o track changes) e di recepire le stesse in maniera più semplice e veloce.

Punto 2. Ratifica variazioni al Bilancio. Voto contrario.

Punto 3. Variante parziale al Piano di Governo del Territorio.

Grazie Presidente, Franco Casali Tu@Saronno.

Come é stato esposto, l’esercizio svolto dagli uffici sul PGT riguarda sostanzialmente due aspetti di tipo tecnico-amministrativo: il recepimento delle normative entrate in vigore in questi anni, e la sistemazione di alcuni errori di rappresentazione nelle tavole urbanistiche occorsi per vari motivi. Niente da eccepire, quindi: le leggi vanno rispettate nella sostanza e recepite anche negli aspetti formali oltre che sostanziali, e gli errori vanno sistemati. Sin qui, bene dunque. Per i due punti specifici di cui ha parlato l’ Arch. Landoni, ovvero il passaggio da TUC ad area servizi per Meditel é oggetto del punto 4. dell’OdG e ne parlerò nel p. specifico, e del passaggio inverso per l’ex ASL ed ex Asilo di via Manzoni da area servizi a TUC dirò tra poco.

Per quanto riguarda gli aspetti POLITICI, ovvero le scelte, o non scelte che questa amministrazione FA e intende fare, evidenzio che non c’ è niente di nuovo o interessante.

L’amministrazione Fagioli ha sostanzialmente RECEPITO il PGT voluto dall’amministrazione Porro, salvo intervenire qua e là, in ordine sparso, con varianti per edificazioni urbanistiche specifiche (ad esempio Via Dante, via Varese, via Miola, la Cantoni, ecc.) dimostrando così mancanza di visione e fantasia.

Il mondo é cambiato molto in questi ultimi anni. Abbiamo tutti sotto gli occhi gli sconvolgimenti ambientali portati dal cambiamento climatico e l’attenzione che questi suscitano nell’opinione pubblica. C’è giustamente sempre più attenzione verso gli aspetti di sostenibilità ambientale, verso tutto quanto é GREEN, declinato non solo dal punto di vista dell’ambiente, ma anche per gli importanti risvolti di tipo economico che questo comporta.

L’economia si tinge quindi di GREEN, perché gli imprenditori, oltre che i cittadini, si sono accorti che il futuro del mondo sta nella sostenibilità. Diverse città, diverse amministrazioni di città, grandi, medie e piccole l’hanno capito.

Saronno no, a Saronno si continua con il piccolo cabotaggio!

Del resto che cosa ci si può aspettare da questa amministrazione che continua a parlare di CMS ma, a parte le auto elettriche, per le biciclette e la sostenibilità ambientale non ha fatto nulla.

Niente ciclabili, invece taglio di piante secolari, grandi asfaltature inutili – é evidentemente iniziata la campagna elettorale Signor Sindaco!– abolizione dei 30 all’ora, riapertura della ZTL, quando tante amministrazioni invece la ampliano, e potrei continuare.

Guardiamo invece cosa fa la vicina Milano. Guardiamo Milano che fa della progettazione urbanistica un modello di innovazione ambientale ed economico, e forse avremo idea di cosa si dovrebbe e si deve fare. Gli immobili certificati come sostenibili non solo hanno più valore, ma si vendono prima, soprattutto se collocati in un ambiente adatto. Tutta la città deve avere una progettazione diversa e complessiva.

A Saronno ci si muove invece con progetti edificatori isolati, senza una visione complessiva della città. E così due aree industriali dismesse (via Varese e Via Miola/Cantoni) avranno solo in parte parcheggi interrati. Molti di questi saranno a raso e asfaltati, anziché essere per lo meno realizzati con materiali ecocompatibili per aumentare le superficie drenanti, limitare la generazione e propagazione del calore, e integrarli nelle aree verdi.

Quello di via Varese, avrà ben 300 posti auto in superficie, impedendo così la realizzazione dell’area verde prevista dal PGT , e riducendo anche la valorizzazione dell’edificato dal punto di vista ambientale, estetico ed economico.

Ancora, non ci sono stalli per le biciclette, non si prevede di utilizzare l’acqua pompata dalla falda alla Cantoni a scopi irrigui del Parco – viene infatti dispersa nel Lura – e per recuperarne il calore dal punto di vista energetico, o ancora creare un laghetto con fondo naturale in terra battuta da integrare nell’area verde. L’area dell’ex asilo ed ex ASL di Via Manzoni non é più prevista a servizi ma diventa ora AREA EDIFICABILE, per essere venduta e consentire l’ennesima costruzione privata in una città cementificata e priva di verde. Un altro aspetto molto concreto é che i volumi acquisiti dall’amministrazione con l’acquisto di terreni edificabili (area feste e in relazione alle recenti permute, i terreni vicini all’area softball e in via don Mazzolari) e pagati a caro prezzo perché edificabili, i volumi dicevo, vengono ora trasferiti dalle zone periferiche a zone prossime al TUC nella speranza di poterli vendere.

NON c’ é quindi alcuna innovazione e visione della città da parte di questa amministrazione!

Punto 4. Programma di intervento per la realizzazione di nuovi servizi privati d’uso pubblico

Grazie Presidente, Franco Casali Tu@Saronno.

Nel programma di intervento per la realizzazione di nuovi servizi privati d’uso pubblico all’interno del TUC, richiesto dalle proprietà di alcuni locali situati, per brevità, dove attualmente opera la società Meditel, non rilevo carenze o incongruenze, essendo in linea, da quanto risulta, con quanto previsto delle Norme di Piano del Piano dei Servizi del PGT vigente, per interventi edilizi da effettuare in ambiti TUC.

Prendo nota, e me l’ha confermato anche l’Arch. Landoni prima di iniziare il Consiglio, che questi interventi di rifunzionalizzazione o, con termine più comprensibile, di riorganizzazione dei locali e delle attività ivi svolte NON comportano, come asserito nella relazione illustrativa realizzata dal tecnico dell’attuatore, NON comportano dicevo “INCREMENTI NEI FLUSSI DI UTENZA”, e di conseguenza maggiori carichi viari e nell’uso dei parcheggi.

Ancora, come considerazione di carattere generale, non posso che apprezzare che si cerchi di migliorare un servizio offerto al pubblico dal privato. Spazi peraltro che sono lasciati liberi dall’Ospedale pubblico e in cui il privato ritiene profittevole poter operare.

In proposito, esprimo invece delle forti perplessità sul fatto che l’amministrazione nella persona del Sindaco di Saronno non abbia mai promosso, in questi oltre quattro anni di mandato, alcuna iniziativa di sostegno dell’Ospedale di Saronno …  Intervento interrotto dal Presidente del Consiglio Comunale

L’intervento sarebbe proseguito in questi termini … cercando di aggregare tutti i Sindaci del comprensorio saronnese (in cui sono presenti circa 170.000 persone) per effettuare iniziative comuni di sostegno del nostro Ospedale presso la Regione Lombardia.

Un esempio di questa carenza di iniziativa, è la nascita del Comitato a sostegno dell’Ospedale di Saronno che, stante appunto questa carenza, ha dovuto attivarsi in proposito.

Il fatto che siano arrivate o che saranno forse intraprese iniziative positive (risonanza magnetica, TAC, sale operatorie al 7 piano nel 2021, problema ostetricia in 5) non è un merito del Sindaco – che ama fare passerelle a beneficio dei media ad ogni occasione propizia, analogamente a quanto di recente avvenuto per la 3 Valli Varesine – ma è un normale processo interno alla struttura sanitaria pubblica intrapreso dalla direzione passata e presente della ASST Valle Olona (Dott. Giuseppe Brazzoli e Dott. Eugenio Porfido).

L’Ospedale di Saronno sopravvive con fatica grazie alla professionalità e all’impegno del personale medico, paramedico e amministrativo. Quelli vicini di Garbagnate e Legnano prosperano in strutture nuove e dotate di macchinari e personale adeguato dal punto di vista quantitativo e qualitativo.

Punto 5. Affidamento del Servizio di Tesoreria. Voto favorevole.

In ricordo di Anna Cinelli

Apprendiamo con profonda commozione che stanotte, dopo una breve malattia, é mancata Anna Cinelli. Anna fu un’attenta e preparata Consigliere Comunale con l’Amministrazione Porro, sempre presente nelle attività di tipo sociale presso l’Auser e socio fondatore della Rete Rosa.

Anna é stata una persona determinata, intelligente e sensibile, spiritosa e sempre positiva che mancherà molto alla vita politica e sociale della città, oltre che a tutti coloro che l’hanno conosciuta.

ECCO COME I LEGHISTI DI CASA NOSTRA AMANO FARE POLITICA

Nel Consiglio Comunale di ieri sera, 26 settembre 2019, il Capogruppo Lega Nord in C.C. Angelo Veronesi, e l’ex Segretario della Lega Nord Davide Borghi e attuale Vice Presidente del C.C. hanno voluto mostrare con protervia cosa intendono loro per politica.

Non sono evidentemente paghi del fatto che dispongono di 16 voti, che Sindaco e Assessori possono intervenire quando vogliono su qualunque tema e senza alcun limite di tempo, che i loro 14 Consiglieri potrebbero parlare su ogni punto all’ OdG sino a 70 minuti, anche se gli interventi spesso poco argomentativi, sono di regola fatti solo da due o tre loro consiglieri, mentre i 9 consiglieri di opposizione hanno a disposizione in totale 45 minuti.

Nonostante questi notevoli punti a loro favore, i leghisti nostrani non solo non sanno cosa sia il fair-play, ma spesso usano in maniera gratuita toni aggressivi alzando la voce o addirittura gridando.

Ieri sera poi hanno superato i limiti della decenza politica e della normale correttezza che ci si aspetta da ogni persona, soprattutto quando parla in pubblico e per di più nella più importante assise cittadina.

Abbiamo sentito dire in maniera ripetuta e gridata con acredine che tutti i Consiglieri di Opposizione sono “analfabeti-funzionali”, che l’amministrazione precedente ha operato con “arbitrarietà”, che chi scrive pecca di “disonestà intellettuale”, e così via.

Gli interventi moderatori del Presidente del Consiglio Comunale Raffaele Fagioli nei confronti dei Consiglieri di maggioranza sono stati come al solito tardivi e blandi, tanto che il Consigliere Veronesi, pur richiamato, ha continuato imperterrito ad aggredire verbalmente le opposizioni tacciandole per ben due volte di essere “analfabeti funzionali”. In altre parole nessun cartellino giallo e men che meno rosso.

E tutto questo perché? Perché le opposizioni facendo quanto richiesto dal loro ruolo e dal mandato ricevuto dai cittadini si documentano e, quando lo ritengono opportuno, votano contro i provvedimenti proposti esprimendo il loro parere e motivandolo, magari con vivacità, ma sempre con la dovuta buona educazione come previsto dalle regole della sana politica.

Francamente sono stanco di questo modo di fare politica gridato e offensivo.

Saronnesi venite qualche volta in Consiglio Comunale a sentire questi interventi: ne trarrete di persona le necessarie conclusioni.

INTERVENTI NEL CONSIGLIO COMUNALE 26 SETTEMBRE 2019

Punto 5.

Premetto, come considerazione di carattere generale, che apprezzo il fatto che Saronno Servizi, tramite la partecipata Società Sportiva Dilettantistica che gestisce le strutture della piscina e del bocciodromo,da me ben conosciute, si attivi per proporre nuovi servizi sportivi. Questo migliora l’offerta al pubblico, PUO’ incrementare il fatturato e in prospettiva l’avanzo di bilancio. Occorre ovviamente valutare anche il costo dell’investimento e i tempi di ritorno, ovvero in quanti anni il costo dell’investimento verrà ripagato dai ricavi netti del nuovo servizio offerto.

Premetto anche, che poiché stasera siamo richiesti solo di approvare il Programma di Intervento per la costruzione di due campi coperti di Paddle ai sensi art.5 delle Norme del Piano dei Servizi del PGT, non ci é stata quindi fornita alcuna informazione circa il costo dell’investimento ed il piano di rientro di questi costi. Evidenzio che sarebbe stato invece utile avere queste informazioni a supporto delle decisioni di tipo urbanistico.

Per quanto concerne nello specifico la realizzazione dei due campi di Paddle, faccio presente che queste due strutture coperte con una base in calcestruzzo sono permanenti e costituiscono l’ennesimo consumo di suolo effettuato nell’UNICA area verde residua dell’ex Bocciodromo. Questo intervento con troppi manufatti fuori terra, ha un impatto ambientale negativo, e peggiora anche l’estetica della struttura dell’impianto, appesantito da troppi volumi, troppo pieno direi.

Mi chiedo quali criteri siano adottati dalla Commissione Paesaggio per dare il proprio parere, favorevole in questo caso, così come lo era stato per lo spostamento all’EXBO della struttura del pattinaggio che aveva comportato, tra l’altro, il taglio di alcuni alcuni alberi e cespugli.

Il mondo é preoccupato per l’andamento del clima, per il peggioramento dell’ambiente, c’é fortunatamente sempre più attenzione a questi temi, partono importanti campagne a favore dell’ambiente in tutto il mondo, Saronno ha il record del suolo vergine consumato dall’edificazione e dalla mancanza di spazi verdi, ma l’amministrazione di Saronno Servizi in modo decisamente non lungimirante evidentemente non é interessata a questi problematiche. Questa amministrazione dimostra ancora una volta di non essere per niente verde.

Punto 6. Variazione al Bilancio di Previsione.

Ho notato il calo di Eur 400M dei “PROVENTI CONCESSIONI EDILIZIE PREVISTE DALLA DISCIPLINA URBANISTICA”. Mi auguro che le previsioni di incasso degli oneri di urbanizzazione (Primaria, Secondaria, Costo di Costruzione) del prossimo bilancio siano fatte in maniera più realistica, anziché ottimistica.

Punto 7. Approvazione del Bilancio Consolidato.

Per quanto concerne il bilancio consolidato e le partecipate evidenzio questi punti:

a) L’avanzo del Comune di Saronno scende da Eur 1.521.954,61 del 2017 a Eur 880.711,42 del. 2018. Ciò significa Eur 641.243.19 in meno, ovvero un minor avanzo del 73%, dunque un calo significativo. Chiedo pertanto all’Assessore al Bilancio quali siano le componenti più importanti che hanno determinato questo calo, e soprattutto quali siano le prospettive di questi per il prossimo bilancio.

b) Il risultato 2018 di Lura Ambiente con Eur 1.117.936,00 di utile Vs. gli Eur 848.529,00 del 2017 (+ 32%) é decisamente rilevante. L’utile distribuito contribuisce positivamente per Eur 386M al bilancio consolidato del Comune di Saronno. Saronno Servizi contribuisce al consolidato con un ben più modesto utile di circa Eur 109M, in calo del 30 % rispetto all’utile del 2017, un risultato non molto brillante.

c) Cosa che mi interessa, e penso possa interessare di più, le attività relative al “servizio idrico integrato” attualmente svolte da Saronno Servizi e da Lura Ambiente SpA confluiranno entro il 31.12.2020 nella società Alfa Srl. Chiedo pertanto cortesemente all’Assessore al Bilancio di voler informare il Consiglio Comunale circa questi sviluppi e soprattutto sull’impatto che la perdita del servizio idrico integrato avrà sul fatturato e sui risultati di bilancio delle due società partecipate.

d) Sessa srl passa da un avanzo di soli Eur 7.394,00 – avanzo quasi azzerato dall’auto assegnazione di incarichi per anticorruzione (ironia della sorte) lautamente retribuiti per circa Eur 36.000.= dell’Amministrazione del past president Diego Solzi – ad un avanzo di Eur 16.415:= . Un miglioramento, ma comunque poco, rispetto ai circa Eur 40.000.= degli anni precedenti il 2015. Ringrazio l’Assessore al Bilancio per le informazioni relative all’azione di recupero che é stata iniziata nei confronti dei passati amministratori. Ricordo di aver sollevato la problematica in Consiglio Comunale a ottobre 2017 e che, dopo verifiche approfondite durate alcuni mesi per la mancata collaborazione dell’amministrazione, tale mia attività di controllo é culminata nell’aprile 2018 con un esposto/segnalazione alla Corte dei Conti tuttora pendente..

Mentre ci auguriamo che la nuova amministrazione di Sessa riesca a recuperare gli Eur 36.000 di cui ho appena parlato, chiedo all’Assessore al Bilancio per motivi di trasparenza di comunicare a quanto corrisponde l’attuale “compenso per l’incarico di responsabile dell’anticorruzione” di Sessa, e a chi sia stato assegnato. Nella Relazione sulla Gestione (pag.15) non se ne fa infatti cenno.

e) Per quanto concerne la FOCRIS chiedo che, anche alla luce del parere della Commissione Arconet, venga definito una volta per tutte se il bilancio della Focris debba essere consegnato ufficialmente o meno al Comune di Saronno, e di chiarire la relazione della stessa con l’amministrazione in termini di partecipazione e controllo, così da evitare che nella Relazione dell’Organo di Revisione compaia ancora la frase “L’ente territoriale capogruppo ha ricevuto la documentazione contabile da parte dei propri componenti del gruppo entro i termini di legge (ad esclusione della FOCRIS Fondazione casa di risposo, per le quali non sono disponibili i dati di bilancio), in particolare: – le informazioni necessarie all’elaborazione del bilancio consolidato e riclassificazione dello stato patrimoniale e del conto economico entrambi secondo quanto previsto dal D.Lgs. 118/2011.

f) I bilanci della Fondazione Giuditta Pasta continuano a non essere parte di questa relazione. Non sto chiedendo il loro consolidamento nel bilancio del Comune, ma chiedo che siano per lo meno pubblicizzati in questa sede, cosa sinora non avvenuta.

INTERVENTI NEL CC 24 settembre 2019

Interventi nel Consiglio Comunale di martedì 24 settembre 2019

Punto 2. Credo che tutti convengano che l’organizzazione degli stalli del mercato andasse rivista, sia per quanto concerne gli aspetti di sicurezza (accesso ambulanze e mezzi di soccorso), di viabilità e logistica, visto il tempo trascorso dall’ultima riorganizzazione. Quindi ribadisco, niente da obiettare sul fatto che la materia andasse rivista. Quello in discussione stasera é tuttavia un intervento confuso, non ne sono state spiegate appieno le motivazioni e il risultato cui si vorrebbe arrivare. Qualche banchetto si trova ora in una situazione più favorevole, altri sono localizzati in stalli peggiori dei precedenti, anche a detta degli stessi gestori dei banchetti.

Sono quindi iniziati i ricorsi e ce ne saranno altri. Ancora: é prevista una occupazione solo parziale di Piazza Mercato. Che senso ha rifarla completamente – un inciso: forse si potevano sistemare le zone dissestate con minore spesa, minori disagi e sostanzialmente lo stesso risultato, visto che si tratta per vostra scelta di un’area di parcheggio e di mercato, e non di una piazza vera e propria – che senso ha rifarla completamente, dicevo, e poi utilizzarne solo una piccola parte per il Mercato? Lo si farà forse in futuro? Perché non valutare meglio, anche impiegando più tempo, e fare una riorganizzazione più completa ed efficace, condivisa e meglio comunicata?

Perché la problematica non é stata portata in Commissione Commercio, per farla analizzare compiutamente e sentire le considerazioni e proposte di tutti i Commissari, anziché presentare in Commissione solo quanto aveva già deciso la Giunta?

Trattandosi di una revisione che era necessario fare, ma che é stata tuttavia male realizzata e male comunicata, il mio voto non può essere che contrario.

Punto 3. Della problematica, relativa al Piano Attuativo ATUb13 di via Miola abbiamo già discusso in un passato Consiglio Comunale quando le forze politiche di opposizione hanno confermato la loro assoluta contrarietà al progetto. Voglio ora evidenziare due cose:

Per prima cosa é evidente a chiunque l’“anomalia” amministrativa, o meglio l’errore, di portare in CC l’autorizzazione all’alienazione di parte del patrimonio immobiliare, DOPO che tale alienazione, un terreno di proprietà comunale situato in via Miola nei pressi del parcheggio della Pizzigoni, ripeto DOPO che tale alienazione é stata concordata con la controparte. Il normale processo amministrativo, sia perché questo é previsto dalla legge, da procedure trasparenti e dal buonsenso, é di deliberare in Consiglio Comunale che la proprietà pubblica sia resa disponibile alla vendita e solo POI ci si attivi per vendere con le modalità e termini previsti dalla legge, ovvero con il pubblico incanto e l’assegnazione al miglior offerente. In questo caso l’amministrazione ha fatto esattamente il contrario di quello che doveva fare. Ovvero, ha concordato la vendita con ADEX srl – società di Carlo e Agostino De Marco, quest’ultimo già Consigliere Comunale e Coordinatore di Forza Italia che lo ricordo é parte integrante della maggioranza – e poi regolarizzazione in Consiglio Comunale con autorizzazione all’alienazione di quanto la maggioranza ha già concordato di vedere alla controparte ADEX srl.

Della permuta (o supposta tale) delle aree poste in Via de Sanctis e in via Don Mazzolari, rispettivamente nei pressi del Campo di Softball e di un piccolo parco pubblico, della permuta di questi cespiti dicevo, concordata tra la stessa controparte e l’amministrazione comunale, e della congruità o meno del prezzo, ho già parlato in un precedente CC e non mi ripeto.

La seconda cosa che voglio nuovamente segnalare é che la maggioranza ha deciso di portare stasera l’autorizzazione all’alienazione di questo cespite, SOLO dopo l’esposto presentato al Segretario Generale dai Consiglieri di Opposizione. E’ forse un caso? O é un tentativo tardivo di rimediare ad una irregolarità amministrativa? Invito i Consiglieri di Maggioranza a riflettere attentamente se sia o meno il caso di esprimere un voto favorevole.

Punto 4. Dirò subito che non ho motivi sostanziali per votare contro l’Adozione del Piano Attuativo in variante al PGT, ambito ATU a2 (Area ex Cantoni). Il Piano é sostanzialmente lo stesso elaborato dall’Attuatore a seguito di numerose discussioni con la precedente Maggioranza (ricordo che i progetti presentati furono ben 4) ed é un Piano che si conforma ai principi ispiratori del PGT vigente. Voglio tuttavia formulare le seguenti considerazioni:

1. E’ stato possibile avviare il Piano di Intervento solo oggi, perché in precedenza, e parlo soprattutto degli anni 2013/15, é stato necessario identificare le cause, le responsabilità e l’area di inquinamento della falda di via Miola. Il processo di bonifica della falda avviato con l’Attuatore SARIN da questa amministrazione nel 2019 e che sarà in corso almeno per i prossimi 2, forse 5 anni, é stato possibile solo dopo che nel 2015 ARPA e Provincia hanno confermato che l’inquinamento della falda con tetra-cloroetilene era originato nell’area ex RIMAR di Cantoni. L’impegno profuso negli anni precedenti al 2015 dal Comitato Acqua e supportato dall’Amministrazione Porro, ha reso pertanto possibile l’avvio di questo complesso e lento processo di bonifica (che include anche la matrice terra e l’amianto) ed era pre-requisito alla demolizione dei vecchi manufatti e impianti, e all’avvio dei lavori del Piano Attuativo ora in discussione. Faccio anche presente che solo grazie all’intervento svolto a titolo gratuito da un geologo esterno all’amministrazione (Dr. Andrea Gigliuto) e alla documentazione da lui prodotta (e poi inviata da me a mezzo PEC ad ARPA, Provincia, ecc.) é stato possibile modificare il progetto inizialmente proposto dalla proprietà di Pump & Treat in falda superficiale, con uno che prevede di pompare l’acqua da trattare in falda profonda dove si trova il tetra-cloroetilene.

2. Evidenzio che benché la bonifica del suolo sia stata completata il 18 aprile 2018 (come da relazione di Consulenze Ambientali), la relativa Certificazione non é stata ancora prodotta.

3. Il Piano prevede che diversi parcheggi siano realizzati in interrato e altri a piano campagna. La realizzazione con la modalità interrata é positiva. Era auspicabile che lo stesso principio venisse recepito per il Piano Attuativo di via Balaguer approvato pochi mesi fa da questo Consiglio, dove invece il parcheggio per 300 auto é previsto a raso, così da non consentire la realizzazione del parco pubblico ivi previsto. Non si capisce quindi perché l’amministrazione Fagioli abbia adottato due criteri diversi per Piani Attuativi che hanno caratteristiche similari, in quanto entrambi previsti su aree industriali dismesse.

4. Anche se la superficie drenante sarà circa il 50% dell’area complessiva, é auspicabile che i parcheggi a raso siano realizzati con superficie ecologica e drenante anziché in asfalto, integrandosi così meglio con le aree verdi e migliorando l’estetica dell’area, oltre che ridurre il riverbero del calore nei mesi estivi.

5. L’area commerciale é prevista sull’angolo tra via Miola e via Bergamo e quindi lontano dalla Cassina Ferrara che invece necessita di una struttura commerciale vicina per gli acquisti quotidiani degli anziani e di chi non é dotato di auto propria. Ci é stato confermato che il mercato della Cassina non é adeguato.

6. Sottolineo con rammarico che non é stata mai presa in considerazione la proposta avanzata da un’associazione ambientalista locale e da cittadini di creare un laghetto nel parco nei pressi dell’area di trattamento dell’acqua emunta dalla falda. Ciò avrebbe consentito il riutilizzo dell’acqua trattata e ora sversata nel torrente Lura ai fini della creazione di un piccolo ecosistema che avrebbe migliorato anche la qualità del parco urbano, e consentito in parte un riutilizzo a fini irrigui del verde.

7. Oltre al mantenimento sul lato di via Miola di parte dello storico muro di cinta e dell’edificio “Frua” sarebbe a mio avviso auspicabile, che venisse conservato anche il serbatoio dell’acqua, opportunamente restaurato, quale memoria di archeologia industriale.

Dichiarazioni di voto:

Nelle dichiarazioni di voto, che non sono qui trascritte, ho sottolineato tra le altre cose che la delibera di gennaio per il taglio di tutte le piante di via Roma, dopo che la delibera di sei mesi prima aveva confermato “il mantenimento del patrimonio arboreo ivi esistente”, mancava della motivazione e non indicava cosa era cambiato per determinare questo cambio di rotta totale. Ho evidenziato che il TAR ha richiamato l’amministrazione a motivare ex ante le proprie scelte e non ex post, ovvero solo in sede di ricorso operato dai cittadini del ComitatoSalvaviaRoma. Una carenza amministrativa diversa da quella ricordata nel punto 3 all’OdG, ma che denota che l’amministrazione procede in modo confuso e non trasparente su molti punti importanti.

Nel riconfermare il voto contrario all’iscrizione dell’ex ASL ed ex Asilo di via Roma/Manzoni tra i cespiti pubblici disponibili per la vendita, ho fatto presente che si é costituito il Comitatoexasilodiviamanzoni e che nella relativa pagina FB sono riportati alcuni documenti che datano dal 1908 in avanti e che raccontano la storia di questa struttura storica. Nella pagina FB sono elencate tra le altre cose alcuni possibili utilizzi pubblici della struttura che il Comitato propone, anziché voler procedere con la sua vendita come deciso dall’amministrazione Fagioli.

Tardivo e inopportuno portare in Consiglio quanto deciso in maniera confusa e senza un criterio dalla Giunta a proposito del Mercato, anziché discuterne prima in Commissione Commercio, e ciò soprattutto dato che ci sarà a breve un pronunciamento della magistratura a fronte dei ricorsi presentati da alcuni commercianti.

Per quanto concerne la strada che attraverserà trasversalmente a metà l’area edificata e a parco della ex Cantoni, ho chiesto che vengano adottati interventi a tutela dei c.d. utenti deboli della strada (pedoni e ciclisti), tra cui i 30 Km/h, per migliorare la sicurezza.

INTERPELLANZA PER LA VENDITA EX ASL DI VIA ROMA E INTERVENTO IN CC

Allegata l’Interpellanza relativa alla decisione dell’amministrazione di vendere l’immobile di proprietà pubblica ex-ASL di via Manzoni in discussione nel C.C. del 14 maggio 2019, e più sotto, l’intervento in CC.

Riprendo alcuni punti dell’Interpellanza e aggiungo altre considerazioni:

  • Saronno ha pochi immobili storici e pochissimi di questi sono di proprietà pubblica – Palazzo Visconti, Villa Gianetti e appunto la ex ASL.
  • La decisione di venderla non tiene in considerazione le caratteristiche architettoniche di questo storico immobile (1880), oltre che quelle affettive derivanti dai suoi diversi utilizzi nel corso di quasi un secolo e mezzo – Asilo, sede del comando dei Regi Carabinieri, ASL -, la sua posizione centrale, la vicinanza con Villa Gianetti e Palazzo Visconti, le diverse possibilità di riutilizzo e VALORIZZAZIONE, ed il corretto valore economico  della struttura.
  • Qualunque sia la decisione di tipo politico-amministrativo, ovvero vendere, ristrutturare e valorizzare, ecc. questa va motivata e documentata per iscritto, soprattutto se come in questo caso si intende vendere un importante immobile di proprietà pubblica, un unicum: non avete infatti deciso di vendere un piccolo appartamento, potendone ricomprare un altro domani, se necessario.
  • I principi di trasparenza e di corretta amministrazione richiedono di motivare e documentare le scelte, in questo caso, come per quello recente di via Roma.
  • Invece, né DUP, né Bilancio di Previsione 2019/21 contengono due righe, dico due semplici righe di motivazione.  Le parole “Vendita immobile via Manzoni (ex ASL) Eur 1.400.000” NON costituiscono una motivazione. Dicono semplicemente che la ex-ASL  è  oggetto di vendita, NON perché.
  • Non c’è una PERIZIA aggiornata. Mi chiedo quindi come si sia potuto iscrivere un valore così elevato a bilancio senza alcuna documentazione di supporto. Questa è l’entrata più significativa a Bilancio per “alienazione immobili di proprietà”.
  • La perizia fatta oltre 10 anni fa in sede di acquisto dell’immobile dall’Istituzione per Eur 1.376.000 si riferisce a tempi in cui il mercato immobiliare quotava prezzi molto più alti degli odierni, e non è stata comunque da voi citata.
  • Attendo una risposta per questi 3 aspetti che denotano quanto l’amministrazione abbia agito con superficialità e mancanza di trasparenza, ovvero: 1) perché non si è motivata la decisione di vendere 2) la mancanza di una perizia aggiornata 3) cosa l’amministrazione intende fare per ovviare a queste carenze di analisi, documentazione e programmazione amministrativa e finanziaria.

Via Roma: a proposito della Ordinanza del TAR per la Lombardia dell’otto maggio

Abbiamo atteso per qualche giorno i commenti del Sindaco a proposito dell’Ordinanza del TAR per la Lombardia. Questi sono alla fine arrivati, dopo l’iniziale “no comment”. Evidentemente occorreva una “profonda” valutazione della sentenza, con l’aiuto del team addetto alla comunicazione. Secondo Fagioli, che ama contrapporsi anziché imparare la lezione e mediare, il Tribunale Amministrativo Regionale a”novembre valuterà in merito ad un cavillo burocratico in quanto la decisione della sospensiva non boccia la nostra decisione e non valuta illegittima la nostra delibera”. Ancora “A noi interessa risolvere i problemi dei nostri concittadini, alle minoranze invece solamente perseguire i propri interessi politici”.

Evitare l’assurdo e pretestuoso taglio di tutti i 60  bagolari e garantire la corretta realizzazione di marciapiedi e della ciclabile per aumentarne la sicurezza, anziché ridurne l’efficienza con un inutile spreco di soldi pubblici, evidentemente sono per il Sindaco “interessi politici”. Tralasciando le polemiche dell’amministrazione, riportiamo alcuni punti salienti dell’Ordinanza, evidenziandone alcune parti: Ritenuto che, ad un sommario esame, il ricorso sia assistito dal requisito del fumus boni iuris, avendo la variante impugnata modificato il progetto precedente, nella parte in cui prevedeva l’abbattimento di soli 10 alberi, senza alcuna motivazione sul punto, che è stata infatti enunciata dall’amministrazione solo in corso di giudizio, ciò che è tuttavia illegittimo, dovendo la stessa precedere e non seguire ogni provvedimento, a tutela del buon andamento amministrativo, e dell’esigenza di delimitazione del controllo giudiziario. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Prima) accoglie la domanda cautelare, e per l’effetto sospende l’efficacia del provvedimento impugnato (ndr la Delibera di Giunta del 19.02.2019 che prevede il taglio di tutte le 60 piante).In altre parole, l’Ordinanza del TAR Lombardia ha tirato le orecchie all’amministrazione Fagioli ricordando, come dovrebbe essere noto ad ogni buon amministratore, che i provvedimenti amministrativi – nello specifico la Delibera del 19.02.2019 – devono essere preventivamente motivati e che la motivazione non può essere fornita solo a posteriori, ovvero in corso di giudizio sul ricorso promosso da alcuni cittadini e dal Comitato “Salvaviaroma”.

In attesa del giudizio di merito previsto per il 20 novembre 2019,  riteniamo comunque che la motivazione fornita ora dall’amministrazione sia pretestuosa, e ricordiamo che il progetto alternativo di pista ciclabile presentato da FIAB Saronno e Ambiente Saronno in sede di Consiglio Comunale Aperto – così come già realizzato in alcune città italiane tra cui la vicinissima Turate – rispetta le previsioni del Codice della Strada e salva nel contempo tutti gli alberi. Anche una semplice riduzione della misura dei cordoli dei marciapiedi di via Roma consentirebbe comunque di recuperare i 15 cm. necessari ad allargare l’attuale pista ciclabile dai circa 2,35 attuali ai 2,50 cm. richiesti dalla normativa. Ci chiediamo infine perché non prevedere di spostare la ciclabile sul lato opposto della via per evitare le 3 pericolose intersezioni stradali attuali (Carugati, Guaragna,  Visconti).

Tu@Saronno ritiene sia doveroso un plauso e un ringraziamento ai cittadini e al Comitato  Salvaviaroma che hanno dato un bellissimo esempio di democrazia diretta e partecipativa  con  proposte costruttive e concrete che questa amministrazione, evitando come in altre occasioni ogni confronto, non ha inteso prendere minimamente in considerazione.

 

Malaffare e corruzione. Perché deve “scoprirne” l’esistenza sempre e solo la magistratura?

I fatti di questi giorni, un centinaio di indagati, con una vasta operazione di polizia (250 militari coinvolti) in esecuzione di provvedimenti cautelari nei confronti di 43 persone,  chi  ora in carcere o agli arresti domiciliari, chi con obbligo di dimora o di presentazione alla polizia giudiziaria, in quanto persone ritenute a vario titolo responsabili di diversi tipi di reato di tipo mafioso e corruttivo, devono farci riflettere.  Dobbiamo riflettere, se ce ne fosse ancora bisogno, perché questi fatti continuano ad avvenire e perché queste losche trame devono essere scoperte sempre e solo dalla magistratura.

Essere garantisti, e voler attendere il doveroso corso di ulteriori verifiche prima di esprimere giudizi sugli indagati, come vogliamo noi, ci deve comunque far chiedere perché i partiti non esercitano i necessari controlli preventivi e successivi sui propri aderenti, soprattutto se questi sono esponenti di spicco, come in questo caso alti dirigenti, amministratori, imprenditori di Forza Italia o legati a questo partito. I partiti, e le forze politiche in genere, devono controllare ed esigere che i loro aderenti siano persone specchiate e adottino sempre comportamenti trasparenti, soprattutto se sono ai vertici.  Se non lo fanno sono anche loro colpevoli.

Il Governatore della Lombardia, Attilio Fontana designato dalla Lega al vertice della nostra regione,  pretende di tirarsi fuori dalla vicenda e afferma che lui e la sua giunta non c’entrano nulla con i reati contestati. Come è possibile che il Presidente della Regione Lombardia non sapesse nulla di questa rete di malaffare?

Visto che i reati contestati coinvolgono Forza Italia in provincia di Varese, con agganci anche in provincia di Milano, come intendono reagire nei fatti le amministrazioni regionale, provinciali e comunali che sono sostenute da questa forza politica? E quella di Saronno che intende fare?

 

 

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Tu@Saronno: una voce realmente civica nella nostra città