LA SOTTILE LINEA VERDE

Mercoledì scorso, il Consiglio Comunale di Saronno non ha approvato il progetto presentato per l’area ex-Parma di via Marconi. Le ragioni – in estrema sintesi – sono da ricercare nel fatto che stiamo immaginando una città diversa da quella che abbiamo oggi: quella cioè che tanti saronnesi, con il chiarissimo voto di ottobre, ci hanno chiesto di costruire. Un compito che non possiamo certamente pensare di portare a compimento da soli – né come Amministrazione né tantomeno come Tu@Saronno – ma che ha bisogno di almeno tre attori principali. + Per saperne di più

L’intervento della consigliera comunale Francesca Rufini sull’ex-Parma

Francesca Rufini, Tu@Saronno.
Dobbiamo deliberare stasera l’approvazione di un ennesimo piano in variante al PGT, adottato dalla precedente amministrazione nell’ormai nota e densa di delibere di adozione di piani attuativi, seduta consiliare del 9 luglio 2020.
Questa volta, peraltro, la variante non è farina del sacco dell’attuatore, che aveva inizialmente presentato un piano in linea col PGT, ma della stessa passata Amministrazione che, come dichiarato dall’allora sindaco Fagioli nel comunicato stampa del 10.07.2020, aveva essa stessa proposto all’attuatore di rivedere il progetto e di ridistribuire le superfici ampliando il perimetro di intervento con l’inclusione di aree di proprietà comunale, e andando così in variante al PGT!
Questo, per inciso, dà la cifra di un approccio di tipo politico e non amministrativo della passata amministrazione, che ha di fatto suggerito all’attuatore interventi in deroga ai propri strumenti amministrativi!
Fatto sta che il Piano adottato e in approvazione oggi è in variante al PGT poiché, appunto, amplia i confini della proprietà privata oggetto di intervento che vanno così ad abbracciare aree di proprietà pubbliche per ulteriori 1.700 mq circa, dati in permuta. Sulle due alte torri residenziali di 10 e 12 piani e sul supermercato poco si può dire posto che i volumi nell’area ci sono e che il PGT vigente consente la realizzazione di una Media Struttura di Vendita.
Tornando all’area comunale data in permuta, parliamo di un’area pubblica che è per la maggior parte, oggi e da sempre, destinata a verde pubblico, liberamente fruibile dai cittadini; c’è un camminamento che collega via Monte Grappa con via Piave, una grande area cani peraltro molto frequentata, un’area giochi, un’area verde con un paio di panchine e un parcheggio; qui troviamo a dimora numerosi alberi, di circa 40/50 anni, tra cui alcuni cedri e, credo, una magnolia, con un proprio valore economico che si ritiene non indifferente anche se una valutazione economica del patrimonio arboreo non risulta agli atti; di fatto, l’area, che certamente andrebbe meglio manutenuta, è un’area di pregio, quantomeno per il valore ambientale e sociale apprezzabile ed apprezzato da chi vive nel quartiere o da chi anche solo vi transita.
Ebbene, come dicevamo, quest’area viene ricompresa nel perimetro dell’intervento proposto nel Piano Attuativo adottato a luglio tramite permuta della stessa con altra area interna al perimetro di intervento che diventa pubblica e che è sì di identiche dimensioni, ma di valore certamente e concretamente differente (nel senso di certamente minore) anche perché, banalmente, priva di verde e di alberi che, se pure sono previsti nel progetto come nuove piantumazioni, saranno alberi “giovani” e dovremo attendere almeno 40 anni per poter godere di un patrimonio arboreo paragonabile all’attuale. Mi è piaciuto il paragone del consigliere Licata che rende bene l’idea di questa permuta e che faccio mio: un litro di Sagrantino non equivale di certo a un litro di tavernello!
Tante sono le criticità di questo Piano Attuativo; potrei parlare della viabilità e della inutilità della nuova strada di collegamento tra Via Piave e Via Montegrappa, strada utile solo per l’accesso al nuovo supermercato e che porterebbe con sè una serie di criticità rilevate anche dal servizio Mobilità, dal servizio Strade ed anche dalla Provincia, in un’area già molto trafficata e di rilievo sovracomunale (mi riferisco alla via Piave in particolare); potrei parlare del disturbo sonoro e della maggiore emissione di gas rilevati da ARPA, ma voglio provare a fare un esercizio di immaginazione.
Immaginiamo una grande area di 18.000 mq, semicentrale ed inserita in un contesto residenziale e di servizi (ricordo che sono qui l’Agenzia delle entrate, il Palaexbo, una scuola materna); immaginiamo che per il recupero di quest’area il PGT vigente riconosca al privato – come in effetti gli riconosce – la possibilità di costruire realizzando un mix di funzioni (che possono essere residenziale e servizi, uffici, edifici commerciali), contestualmente alla cessione in favore del Comune di almeno il 50% dell’area affinché questo possa connettere l’area ricevuta all’area comunale esistente e localizzata a sud dell’ambito in questione con lo specifico fine di aumentare lo spazio dedicato a verde pubblico. Si verrebbe così a creare, stando agli obiettivi del PGT vigente, un importante insediamento verde, un bel parco cittadino in un’area in cui di verde non ce n’è un granché.
Il Documento di Piano allegato al PGT prevede quindi la concentrazione a sud del verde, da connettere con quello esistente e a nord dell’edificato: praticamente il contrario di quello che prevede il Piano in approvazione stasera.
Immaginiamo ora di essere residenti in uno degli stabili di via Piave che affacciano sull’attuale area verde comunale confinante con l’area ex Parma oppure di trovarci a camminare su via Monte Grappa o su via Piave; certo, siamo pur sempre in un quartiere residenziale saronnese con poco verde, ma tutto sommato, se immaginassimo di affacciarci oggi dalle finestre di uno di quegli stabili, potremmo godere della vista di un’area verde e di grandi alberi che, tra l’altro, ci schermerebbero la visuale anche da eventuali future costruzioni insistenti sull’area di cui oggi discutiamo.
Ma immaginiamo per un attimo che il Piano adottato dall’amministrazione Fagioli venga effettivamente realizzato: i 18.000 mq a disposizione dell’attuatore non sono ritenuti sufficienti per realizzare le due torri e il supermercato e quindi il Comune, come detto, “per meglio realizzare l’interesse pubblico” ha proposto di aggiungerne altri 2.000, certo in permuta, ma proprio quei 2.000 mq che ospitano gli alberi e il verde che vedevamo dalla finestra dello stabile di Via Piave e che non vedremo più perché ben 22 degli alberi attualmente a dimora in quell’area comunale verrebbero tagliati ed eliminati! Se immaginiamo di affacciarci dalla stessa finestra di prima, vedremmo, infatti, a pochi metri da noi non più le chiome degli alberi, ma il retro (nemmeno la facciata, ma il retro!) di un supermercato; la grande area cani, seppure mantenuta, la vedremmo dimezzata nella sua superficie; non ci sarebbe più alcun parco giochi, ma carrelli e più parcheggi, a servizio del supermercato. Non è certo un bell’immaginare …!
Ma continuando a immaginare questo scenario, si potrebbe pensare di trovare da qualche parte una compensazione / un ristoro a questo totale e inutile sacrificio dell’attuale area comunale; ma anche immaginando, questa compensazione non la si troverebbe: il piano infatti prevede sì la cessione, in favore del Comune, di un’area di pari dimensione da destinare a verde, ma tale area, nella proposta dell’attuatore e nelle intenzioni della precedente amministrazione, ribadite in questi giorni e di cui si accenna anche nella bozza di convenzione, verrebbe recintata e destinata ad ampliamento dell’area ricreativa del PalaExbo, gestito – come sappiamo – dalla Saronno Servizi Spa che è una società commerciale e, quindi, ampliamento dei servizi del PalaExbo la cui fruizione, al di là di mere dichiarazioni di intenti che abbiamo potuto sentire, sarebbe certamente onerosa per i cittadini.
Come cittadina saronnese e come capogruppo di Tu@saronno non posso che essere in disaccordo con un progetto di questo tipo che toglie ai cittadini la libera fruibilità del verde e che sradica 22 alberi a dimora da oltre 40 anni per consentire la realizzazione di un Piano che potrebbe benissimo essere realizzato – per stessa ammissione dell’attuatore che così l’aveva originariamente presentato – non in variante al PGT e quindi senza la necessità di utilizzare aree comunali; e magari con una maggiore attenzione al verde, alla vivibilità e al benessere dei cittadini.
Ho finito, grazie.
Francesca Rufini, Consigliera Comunale per Tu@Saronno

UN TRISTE PRIMATO: SARONNO OTTAVA IN EUROPA PER MORTI DA POLVERI SOTTILI

Un recente studio sulle relazioni tra qualità dell’aria e morti premature, pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica The Lancet, ha messo Saronno all’ottavo posto in Europa tra le città nelle quali avvengono, in proporzione al numero di abitanti, più morti a causa delle polveri sottili (nello specifico il PM 2,5). Questo, in sostanza, si traduce in 40/50 decessi all’anno su un totale di circa 800. Nostri concittadini che, con una qualità dell’aria migliore, avrebbero potuto avere una vita più lunga.

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Intervento nel Consiglio Comunale del 29/12 sul DUP di Francesca Rufini

Grazie Presidente. Francesca Rufini, Tu@Saronno.

Premetto che il mio sarà un intervento un pò poco tecnico… e mi focalizzerò sul DUP.

Siamo qui stasera per approvare il Bilancio di previsione del Comune di Saronno che è il documento contabile che espone in modo sistematico il reperimento e l’impiego delle risorse pubbliche, e tramite cui è possibile monitorare l’allocazione e la gestione delle entrate e delle uscite dell’ente. 

Il Bilancio e il connesso Documento Unico di Programmazione sono, di fatto, gli atti più importanti di ogni amministrazione che tramite questi e, in particolare, tramite il DUP, formalizza e dà corpo alle linee programmatiche del proprio mandato. 

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UN NUOVO PROGETTO PER VIA ROMA, QUESTA VOLTA PER TUTTI

La vicenda di via Roma è stata un momento chiave del rapporto tra l’allora amministrazione Fagioli e i cittadini, culminata con l’espulsione da parte dell’ormai ex-presidente del Consiglio Comunale, Raffaele Fagioli, di tre cittadini scelti a caso dalla sala Vanelli. Lì si è consumata una grande e insanabile frattura, concausa di quello che poi abbiamo visto alle recenti elezioni. + Per saperne di più

La destra è alla disperazione

Ieri sono comparsi a Saronno dei volantini a firma di Onda Italiana – “formazione” che orbita nella destra saronnese – che sostanzialmente dicono: “Se non volete la sinistra, clandestini, drogati, pusher, delinquenza, e ritorno dei 30 km/h – e invece – volete la sicurezza, legalità, tutela degli anziani e disabili, no alla violenza sulle donne, al ballottaggio votate Alessandro Fagioli il sindaco del centro destra”.

È evidente che Lega e suoi alleati sono disperati, stanno in una barca che sentono affondare ogni giorno di più.

Dopo le promesse elettorali di investimenti, sicurezza, cultura, sport, verde, benessere e lavoro che non sono riusciti a dare ai saronnesi in questi 5 anni; dopo la disperata ricerca al centro e centro destra di nuovi alleati cui avrebbero dato qualunque incarico o meglio cadrega avessero chiesto; dopo tutto questo e altro, sono arrivati ora a produrre questi messaggi sconclusionati e deliranti dove drogati, pusher e delinquenti sarebbero un frutto della sinistra, mentre questa non avrebbe a loro dire alcuna attenzione per sicurezza, legalità, disabili e anziani, e sarebbe addirittura incurante della violenza sulle donne.

Hanno evidentemente le idee sempre più confuse – non che prima ne avessero una – e cercano, con i temi beceri e populisti che sono loro propri, di pescare qualche voto dai saronnesi che ancora non vogliono vedere e sentire.

Un motivo in più per votare per Augusto Airoldi al ballottaggio del 4 e 5 ottobre.

GRAZIE!

I nuovi impegni elettorali connessi al ballottaggio di domenica 4 e lunedì 5 ottobre – segnatevelo non potete mancare a questo scadenza importantissima – mi hanno fatto dimenticare di ringraziare tutti coloro che ci hanno votato.
Un GRANDE grazie veramente a tutti!

Ringrazio ugualmente tutti coloro che hanno votato me, una nostra candidata o un nostro candidato, pur sbagliando la lista civica di appartenenza, ingannati dalla modalità di rappresentazione grafica della scheda elettorale. Non importa, abbiamo apprezzato la fiducia che avete concesso alla nostra Lista Civica e ai nostri candidati, e vi ringraziamo

Ora dobbiamo impegnarci TUTTI per il ballottaggio, portando a votare i parenti, gli amici e conoscenti che magari non hanno votato per sfiducia verso i partiti, o che hanno votato altri partiti o liste civiche diverse da quelle della coalizione che sostiene Augusto Airoldi, ma che hanno un sincero interesse per il bene della NOSTRA città.
Dobbiamo impegnarci per convincerli a votare per Augusto Airoldi e quindi per la coalizione che lo sostiene.
Ci conto e ci contiamo!

Grazie, Franco Casali
Tu@Saronno

L'immagine può contenere: il seguente testo "I TU@ ne ne SARONNO AIROLDI SINDACO"

SARONNO, CITTÀ SULLA TERRA CON UN SINDACO SULLA LUNA

A sentire le dichiarazioni del sindaco Fagioli durante il confronto di giovedì 17 settembre organizzato al Teatro Pasta dal Rotary Club, sembra che Saronno sia una città sollevata in questi cinque anni dalle macerie in cui è stata ridotta, dove è stato fatto tutto il possibile per fare tutto al meglio. Nemmeno una crepa nella narrazione leghista del “tutto quello che si poteva fare l’abbiamo fatto e l’abbiamo fatto bene”, con alcuni passaggi decisamente lunari che ci fanno pensare che forse l’attuale sindaco osservi questa città da un punto di vista molto diverso rispetto ai suoi abitanti.

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Giuliano Pisapia a Saronno

Tanti saronnesi in Piazza Libertà per sentire Giuliano Pisapia che parlava ieri sera alle 18 a sostegno della candidatura di Augusto Airoldi a sindaco di Saronno.

Persona notissima Pisapia, politico, avvocato, giornalista e scrittore, con un lungo passato di militante e parlamentare nel mondo della sinistra, poi sindaco di Milano – il primo di centro sinistra dopo 18 anni di centro dx – battendo il sindaco uscente Letizia Moratti.

Pisapia ha ricordato come le Liste Civiche, parte di un’ampia coalizione di centro sinistra, ebbero una parte importante nella sua elezione a sindaco, come ce l’hanno ora per l’elezione di Augusto Airoldi.

Giuliano Pisapia oggi é un attivo parlamentare europeo.

Pisapia ha sottolineato come le tre A del Programma di Airoldi (Attrattiva, Amica, Attrezzata) gli abbiano ricordato le tre I del suo Programma, e che l’attenzione alle persone in difficoltà, declinate nel termine Saronno Amica, sia una parte importante del Programma di Augusto Airoldi, sempre attento alle problematiche sociali e del volontariato.

Ascoltare costantemente la voce dei cittadini – come sta facendo Airoldi con i suoi giri nei quartieri – é fondamentale per la definizione dei temi politico amministrativi e la vivibilità e crescita della città.

L’Ambiente é stato un altro aspetto fondamentale del suo Programma, come lo é di quello di Airoldi.

Nella prima parte della serata é intervenuta Elisabetta Strada, Consigliere Regione Lombardia per i Lombardi Civici Europeisti, e già Consigliere Comunale e Capogruppo della Lista di Pisapia e Sala in Consiglio Comunale.

Elisabetta ha sottolineato i problemi creati dalle amministrazioni di centro destra alla sanità lombarda, e il profondo disagio originato dalla cattiva gestione dell’emergenza Covid da parte di Fontana e Gallera, del loro costante negare il problema e cercare di scaricare la colpa su altri, anziché cercare di risolverlo anche con la collaborazione delle opposizioni, cosa che li ha costretti a ripetuti interventi consiliari anche con mozioni.

Il rifugiarsi nella torre d’avorio del potere, anziché ascoltare e confrontarsi con gli altri per cercare di risolvere i problemi é evidentemente una costante della gestione politica della Lega lombarda e che é stata purtroppo una costante anche dei 5 anni dell’amministrazione Fagioli.

Area ex Isotta Fraschini: le emozioni di una visita

Quando si visita per la prima volta un’ex area industriale di cui si é sentito molto parlare, che magari avevamo conosciuto in tempi passati o frequentato quando era attiva, magari da fornitori o addirittura da dipendenti, si provano emozioni molto diverse, ma per tutti, indistintamente, la visita non può essere che interessante ed emozionante, un vero tuffo in un passato importante.

Così é stato quando un gruppetto di visitatori l’ha potuto fare venerdì e sabato. Varcato il grande cancello azzurro rimasto chiuso per molti anni, ci hanno accolto piante insediate lì da tempo (grandi platani e tigli) ed una foresta spontanea di piante anche infestanti cresciute negli ultimi 30 anni, dopo che il grande sito industriale attivo dal 1880 con insediamenti produttivi diversi, chiuse definitivamente i battenti nel 1990.

I nostri due appassionati ciceroni di venerdì e sabato sono stati nell’ordine l’Avvocato Angelo Prosperpio e l’Ingegner Beppe Gorla.

Angelo Prosperpio ha fatto subito, da buon Presidente della Società Storica Saronnese, un escursus sugli insediamenti industriali che qui si sono succeduti nel tempo (tra gli altri oltre ad Isotta Fraschini, la Maschinenfabrik e la Caproni), e perché industriali e finanzieri di nazionalità e culture diverse abbiano scelto dal 1887 questa grande area vicina alla ferrovia Milano-Saronno, inaugurata nel 1879.

Capannoni a piano campagna di forme e dimensioni diverse, da quelli dotati di grandi superfici a quelli più modesti. Strutture in ferro, ferro cemento e vetro,travi in legno, grandi capriate di cemento armato che sembrano di legno. Echi di rumori del passato, spenti nel silenzio di oggi, lontanissimi dal traffico delle vicine via Milano e Varesina. Abbiamo appreso che ci sarà un Campus Universitario per tantissimi studenti e un Auditorium, oltre ad un grande parco attraversato da piste ciclopedonali. La progettazione, che deve tener conto di parametri di sostenibilità, bellezza, uso comune, e tanto altro é in corso.

Tante strutture diverse e di epoche diverse che a molti piacerebbe poter conservare, sia per la memoria storica e industriale di questi luoghi, che per la bellezza di strutture spesso illuminate dalla luce naturale, come oggi non succede più nelle fabbriche moderne.

Alla fine del lungo ed appassionante giro siamo arrivati alla “San Galgano di Saronno”, un grande e bellissimo capannone privo di copertura come la storica abbazia toscana, già sorretto da colonne in ferro su cui vegliano lato nord e sud due camini di fine ottocento in mattoni.

Difficile scegliere cosa conservare e a cosa dover rinunciare, sia per i costi di messa in sicurezza, sia per trovare una congrua destinazione.

I visitatatori quasi all’unanimità hanno assegnato al primo insediamento della Maschinefabrik, la struttura più antica e vicina alla ex Bernardino Luini, la palma del vincitore in una competizione in cui i papabili sono tanti.

Tu@Saronno e i cittadini che hanno potuto fruire di questa grande opportunità ringraziano Beppe Gorla ed Angelo Prosperpio per la competente e appassionata visita. Ma li ringraziano soprattutto per l’idea del riuso pubblico dell’ex area industriale e per il grande lavoro che hanno fatto e stanno facendo per un riutilizzo sostenibile, rispettoso dell’ambiente e delle memorie storiche, temi che riguardano l’intera collettività di Saronno, e non solo di Saronno.

Un’idea di riuso quale vero “Bene Comune” che appassiona anche oltre confine.

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Tu@Saronno: una voce realmente civica nella nostra città