Riapertura scuole. Come cercare di risolvere i problemi, cosa che non fa l’amministrazione Fagioli

Mancano ormai solo pochi giorni alla riapertura delle scuole. Il governo, le forze politiche e tutti i media ci parlano da mesi dei problemi connessi all’igienizzazione delle aule, all’uso delle mascherine in classe, al distanziamento, al trasporto degli studenti, all’aiuto richiesto da molti presidi per avere sostegni economici ed attrezzature, e quando necessario, ulteriori spazi dove poter insegnare in sicurezza.

Nelle città, soprattutto in quelle di grandi e medie dimensioni, potranno esserci come sappiamo problemi per la ridotta capacità di trasporto dei mezzi pubblici a causa del distanziamento imposto dal Covid. Allora, a parte l’uso dell’auto privata che non auspichiamo in quanto creerebbe i ben noti problemi di inquinamento e congestione del traffico, come riuscire a mandare i nostri ragazzi a scuola? Quali alternative abbiamo?

Pedibus e bicibus sono una delle risposte possibili. Certo, questa alternativa presuppone la capacità e volontà dei comuni di organizzarsi, la disponibilità di vigili e volontari, la disponibilità dei genitori di contribuire o perlomeno di accettare che i loro figli vadano a scuola a piedi o in bicicletta in gruppi organizzati. Servono inoltre piste ciclabili in sede propria e quindi sicure, o in mancanza di queste, le nuove “corsie ciclabili” di cui si é parlato molto in questi mesi e l’introduzione, qualora già non ci siano, di zone 30 km all’ora per rendere i percorsi dei nostri ragazzi più sicuri.

Ma cosa sta facendo in proposito l’amministrazione Fagioli?

Nulla come al solito, né per la mobilità sostenibile, né per gli aiuti alle scuole.

Sindaco e forze politiche che lo sostengono sono impegnate nella campagna elettorale, ad accogliere Salvini e Fontana in una Villa Gianetti ripulita alla grande, come non é stato fatto in occasione del suo centenario, quasi arrivasse il Presidente della Repubblica in visita ufficiale a Saronno.

Scuole, presidi, insegnanti e studenti possono quindi aspettare.

CASCINA PAIOSA: UN INTERVENTO IN STATO DI ABBANDONO DA FAR RIPARTIRE

La scorsa settimana, l’Amministrazione Comunale ha annunciato la riqualificazione del prato uso parcheggio accanto al campo dell’Amor, in fondo a via Trento. Un intervento da 40.000 euro che viene giustificato anche con l’obiettivo di rendere “più funzionale la Cascina Paiosa”. Il problema è che, purtroppo, la Cascina Paiosa non funziona affatto perché al momento, per quanto ne sappiamo, è inutilizzabile e non esiste nessun soggetto che si sia reso disponibile a gestirlo nelle condizioni in cui versa.

+ Per saperne di più

LA CICLOMETROPOLITANA CHE NON C’È

Siamo stati anche noi tra i lettori della lunga lettera – peraltro pubblicata anche sulla pagina Facebook del Comune in piena campagna elettorale, cosa che non è esattamente segnale di fair play – in cui il sindaco Alessandro Fagioli traccia il bilancio della propria amministrazione. Tra le cose “fatte” mette anche la Ciclometropolitana saronnese. Peccato che a Saronno questo progetto, per quanto riguarda le piste ciclabili cittadine, non sia stato al momento nemmeno iniziato. + Per saperne di più

Che fare della c.d. Area Feste?

La cosiddetta Area Feste situata lungo una strada estremamente trafficata nei pressi della rotatoria autostradale di Origgio, ed il cui solo terreno é stato pagato circa Eur 400.000 coi soldi dei saronnesi, é rimasta un’altra ed ennnesima “Incompiuta” dell’amministrazione Fagioli, dopo l’ex Saronno-Seregno, Via Roma, ex ASL/ex Asilo di via Manzoni.

Come Consigliere Comunale l’ho fatto presente non so quante volte in Consiglio: questa vasta area, pagata a caro prezzo, é l’ideale per farvi un parco a servizio del Matteotti e della città, anziché un’area feste da dotare di un grande parcheggio, dovervi portare acqua, luce, servizi, ecc. (almeno altri 300.000 Eur di spesa) per farvi poi solo poche feste all’anno.

Va piantumata con essenze appropriate per farne un parco attrezzato sostituendovi tutte le piante morte, e quelle tagliate senza motivo da questa amministrazione, e quelle che per legge andavano messe a dimora per ogni bambino nato in questi anni. Ma sarebbe bello farvi anche un percorso ciclabile che possa essere utilizzato dai giovani ciclisti del Pedale Saronnese che sino a ieri si sono dovuti allenare in un parcheggio di Caronno Pertusella, oltre che essere fruibile per tutti i saronnesi.

Panchine, arredi ecc. completerebbero l’area in un modo sicuramente più utile ed ecologico di quanto previsto e lasciato poi incompiuto dal sindaco Fagioli.

ATTENZIONE E MEMORIA: IL PARTIGIANO AURELIO LEGNANI SI CANDIDA CON TU@SARONNO

Tu@Saronno nasce nel 2009 come lista civica indipendente che ha come unico riferimento ideologico la Costituzione Italiana. Una Costituzione ancora oggi attualissima nei valori fondanti grazie alla sua visione di libertà, alla tutela dei diritti dei lavoratori, dei cittadini, dei diritti civili, alla sua dimensione laica ed egualitaria che pone tutti allo stesso modo di fronte ai valori che tengono insieme la nostra comunità nazionale. È quindi importante per noi ricordare in quale contesto nacque la nostra Costituzione, che è ancora oggi lo scudo democratico contro ogni possibile deriva autoritaria nelle istituzioni del nostro Paese.

Forti di questo punto di vista, è per noi un onore e un piacere annunciare che il partigiano Aurelio Legnani, nome di battaglia “Gatto”, é candidato con Tu@Saronno alle prossime elezioni amministrative. Aurelio, conosciutissimo in città e ancora oggi capace di discorsi sentiti e toccanti, nobilita la nostra lista come già fece l’indimenticato partigiano Paride Brunetti, il “Comandante Bruno”, capolista con noi nel 2009 e nel 2010, quando eravamo appena nati e ci affacciavamo sul panorama politico saronnese.

+ Per saperne di più

COMMERCIO: UNA RISPOSTA CHE PARTE DALLE PERSONE COME ANGELA CODARRI

Recentemente il presidente di Ascom Saronno, Andrea Busnelli ha posto l’attenzione su alcune proposte finalizzate a tutelare il settore da lui rappresentato in vista delle prossime elezioni amministrative di settembre. I temi sono importanti: attrattività, mobilità, difesa del commercio di vicinato, valorizzazione del Duc e ascolto delle problematiche dei lavoratori del commercio. Tutte richieste condivisibili a cui Tu@Saronno come parte della coalizione a sostegno di Augusto Airoldi dà una risposta annunciando la candidatura tra le proprie fila di Angela Codarri che per oltre 30 anni ha prestato servizio nella pubblica amministrazione occupandosi del settore. + Per saperne di più

L’ennesima “Incompiuta” di Fagioli

Molti mesi fa scrivemmo, con una nota dal titolo “MURI DA COSTRUIRE E MURI DA DEMOLIRE”, della nostra contrarietà alla demolizione di gran parte del muro di cinta del “Parco dei Frati” di Piazza Unità d’Italia, fornendone come sempre le motivazioni.Sarebbe stato forse meglio spendere i soldi per togliere l’intonaco (così non ci sarebbe stata più la possibilità di deturparlo con scritte insulse) e riportare il muro esterno allo stato originale con pietre e mattoni a vista, così come é l’interno. Le “finestre” sul parco avrebbero dovuto essere tali, come sono nelle pareti di una casa, e non prevedere la demolizione di quasi tutto lo storico muro.

+ Per saperne di più

OMOTRANSFOBIA: UN PROBLEMA DI POCHI CHE DEVE RIGUARDARE TUTTI

In Italia, nel 2020, essere omosessuali è ancora un problema. Spiace scriverlo in questo modo – “problema” – ma è un fatto che le discriminazioni, le pressioni sociali, le derisioni, gli insulti e persino le aggressioni sono quello che aspetta, purtroppo in molti casi, chi è omosessuale. Ci sono paesi messi peggio del nostro, dato che in 70 stati l’omosessualità è un reato punibile in alcuni casi con la pena di morte. Abbiamo visto sfilare alcuni rappresentanti di questi stati, invitati come relatori, al Congresso Mondiale delle Famiglie che si è tenuto a Verona nel 2019: un consesso che ha fatto di odio e discriminazione verso gli omosessuali un manifesto.

+ Per saperne di più

Consiglio Comunale 9 luglio 2020

1 Variante PIANO DI RECUPERO RELATIVO AGLI IMMOBILI SITI IN SARONNO CORSO ITALIA VICOLO SANTA MARTA

Grazie presidente, Franco Casali T@S

Dai prospetti e disegni di facciata, dallo skyline e dai rendering prodotti noto che i nuovi edifici di C.so Italia e di Vicolo Santa Marta diventano molto alti e troppo pieni di volumi. L’Assessore Castelli ha appena dichiarato che sono “felicemente ristrutturati”. Questi nuovi edifici e gli edifici ristrutturati sono visivamente molto impattanti e non rispettosi dei palazzi con portici umbertini posti in Cso Italia di fronte agli stessi. I nuovi prospetti e volumi non mi piacciono. Anche la Commissione Paesaggio col suo verbale del 25 febbraio 2020 afferma che “in sede di permesso di costruire/titolo abitativo la Commissione si riserva di valutare i particolari architettonici/di facciata”. Mi piacciono invece i portici che sono previsti e che richiamano quelli esistenti nell’edificio ora posto all’incrocio tra Cso Italia e vicolo Santa Marta.

DICHIARAZIONE DI VOTO

Riprendo alcuni punti della replica dell’Assessore Castelli. Io ho parlato di troppo pieno, di edifici troppo alti ed impattanti, non ho parlato quindi di volumetria, ovvero di m3. Gli edifici ovviamente non possono essere identici od omogenei con quelli più antichi che sono lì vicino, ma non devono essere contrastanti con questi. Ribadisco che il progetto non mi piace perché l’edificato é troppo impattante dal punto di vista visivo. Non posso che essere d’accordo anche con le considerazioni fatte dalla commissione paesaggio che ho citato nel mio precedente intervento. Voterò quindi contro.

(NDR Il Consigliere Veronesi nella sua dichiarazione di voto ha citato per questo intervento l’Arch.Terragni, il maggiore esponente del Razionalismo. Penso che Giuseppe Terragni a sentire questa affermazione si sia girato nella tomba).

2 PIANO ATTUATIVO DI INIZIATIVA PRIVATA Viale Lombardia 52/58 (Variante al PGT)

Grazie presidente, Franco Casali T@S.

Siamo di fronte alla trasformazione della destinazione d’uso dell’area di Viale Lombardia da insediamento produttivo all’ennesimo insediamento commerciale. Anche qui sono previsti come al solito tanti parcheggi a raso e asfaltati – 183 posti auto e 35 posti moto – che creano isole di calore d’estate e problematiche per le acque meteoriche che finiscono in fogna, anziché in falda. Tanti posti auto e moto in un’area già intasata da auto, ma nessun stallo per le biciclette. Chissà come mai!

Non avete preso nota che il mondo è cambiato col post COVID e che finalmente c’é più attenzione per gli aspetti di sostenibilità ambientale. Ma a voi evidentemente la mobilità sostenibile NON interessa.

Per ora ho finito. Grazie

3 Piano Attuativo “Ex Parma” ATUab7 (Variante al PGT)

Grazie presidente, Franco Casali T@S

  • Dirò subito che non mi piace questo Piano Attuativo. Già il titolo all’OdG é fuorviante, non c’é scritto che si tratta dell’ennesima Variante al PGT, mentre lo é.
  • Leggendo i manifesti i cittadini devono capire subito di cosa parliamo, senza doversi leggere tutta la documentazione. E’ una questione di Trasparenza.
  • Non mi piace perché é prevista l’ennesima area commerciale – e ho perso il conto di quante siano quelle da voi approvate forse 5) – l’ennesimo supermercato, in qs caso per la vendita di alimentari, oltre a due torri residenziali, evidentemente diventate di moda a Saronno. Supermercato alimentare che contribuirà ulteriore concorrenza ai negozianti di Saronno, come se ne servissero altri, stante anche i problemi posti dal COVID.
  • I parcheggi sulla via di collegamento tra via Piave e Montegrappa sono a pettine e questo aumenta il rischio di incidenti.
  • Vengono abbattuti 22 alberi che lì dimorano da anni. Anche se ne é prevista la sostituzione, i nuovi alberi impiegheranno anni per raggiungere le dimensioni di quelli attuali.
  • Non c’é uno studio sull’impatto viabilistico determinato dall’area commerciale e dai nuovi insediamenti abitativi stimati in circa 250 persone.
  • Ci sono problemi viabilistici, quali l’aumento del carico viario su via Piave, e le problematiche di sicurezza relative all’immissione ed uscita dal supermercato, che creeranno rischi di incidenti in qs via molto trafficata.
  • L’ingresso al supermercato per chi proviene da Sud in via Piave, creerà infatti soste di auto e intralci alla circolazione, in attesa che si liberi il traffico proveniente da Nord. Stessa cosa per chi deve uscire dal supermercato ed immettersi in via Piave in direzione Nord.
  • Si afferma che la pista ciclabile di servizio alle aree edificate, consentuirà un collegamento con la ciclabile di via Roma. Non si capisce quale possa essere il collegamento, visto che il percorso é Est-Ovest da via Piave a via Montegrappa, e quindi parallelo a via Roma. Questo collegamento é solo nei pensieri dell’attuatore e dell’amministrazione. E’ pura fantasia.
  • Ci sono come al solito molti nuovi parcheggi auto, oltre ad una nuova strada. Però non c’é un solo stallo per le biciclette che arrivate lì, devono evidentemente scomparire nel nulla.
  • Non é stato conservato un solo edificio industriale della ex Parma Antonio & Figli SpA, quale memoria storica dell’attività di produzione di casseforti che lì si é svolta per molti anni. E’ stata fatta tabula rasa di tutto, quasi questi edifici e l’attività ivi svolta fossero da eradicare dalla memoria dei saronnesi.
  • Ricordo che a pochi metri c’é il PalaExbo e che nell’area pubblica di nuova acquisizione almeno uno di questi edifici ex industriali poteva essere riutilizzato a servizio di questo impianto per ristoro, musica, ballo, o altro.
  • Come discusso in precedenti C.C., poiché l’amministrazione sapeva da anni di questo Piano Attuativo, bisognava evitare di congestionare le aree libere a Nord e Sud del PalaExbo con la tendostruttura del pattinaggio ed i campi di paddle. Questi avrebbero potuto essere meglio distribuiti nell’area che si andrà ora ad acquisire, mantenendo più spazio libero attorno al PalaExbo, anziché ammassarvi nuove strutture come fu invece da voi deciso in C.C.
  • La documentazione prodotta non contiene alcun impegno per la conservazione della facciata della ex Parma e dell’edicola votiva Regina Pacis contenente un’immagine della Madonna con bambino entrambe poste in via Marconi. A pag. 3 della Convenzione é infatti scritto “Non sono presenti principali vincoli”.
  • Ai fini della conservazione della memoria storica della fabbrica Antonio Parma & figli che qui ha operato dal 1901, e per il rispetto dovuto a questa edicola votiva che ha dato il nome al Quartiere Regina Pacis, propongo che venga inserito nella convenzione tra l’attuatore ed il Comune di Saronno un vincolo inteso a conservare l’edicola votiva Regina Pacis, la facciata dell’edificio ex Parma Antonio & figli, nonché il muro di cinta posto tra l’edicola e la facciata dell’edificio.

    (Come già segnalato all’Ufficio Tecnico, alla pag.2, p.2 della delibera di CC é stato scritto per errore via Parma anziché via Piave)

CONCLUDO: per i diversi motivi esposti voterò contro questa ennesima variante. Chiedo inoltre l’apposizione del vincolo per la salvaguardia e conservazione dell’edicola votiva Regina Pacis, della facciata dell’edificio ex Parma, e del muro di cinta posto tra l’area Agenzia delle Entrate ed il PalaExbo.

SICUREZZA: UNA COMMISSIONE CHE LAVORI INSIEME AI SARONNESI

In questi cinque anni di amministrazione, la Lega si è intestata parecchi meriti riguardo alla sicurezza e, a loro dire, la situazione è radicalmente migliorata dai tempi dell’amministrazione precedente. Quello che è sicuramente cambiato è che non hanno trovato dall’altra parte un’opposizione pronta a strumentalizzare ogni episodio di delinquenza o degrado in città, perché questo è quello che hanno fatto loro – da sempre – e che ragionevolmente continueranno fare, da ottobre in avanti, se i saronnesi decideranno di porre fine, come speriamo, a un’amministrazione che ha fatto della distanza dai cittadini uno dei propri marchi di fabbrica. La sicurezza non ha fatto eccezione.

+ Per saperne di più

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22

Tu@Saronno: una voce realmente civica nella nostra città