Un nuovo futuro per l’ex Asilo di via Manzoni

Ci fa molto piacere che la dichiarazione di interesse culturale per l’ex-asilo di via Manzoni abbia suscitato un vivace dibattito in città. Un’attenzione che in passato non c’è stata, al punto che nessuno – a parte il nostro consigliere comunale Franco Casali che ne aveva discusso in Consiglio Comunale e aveva fatto un’Interpellanza nel maggio 2019 – si era preoccupato che l’amministrazione Fagioli ne avesse previsto la vendita a bilancio, a fine 2018: 1.400.000 euro con cui fare cassa, ammesso che si fosse venduto a quella cifra. Da questo allarme è nato poi il Comitato a difesa dell’ex-asilo, che nelle scorse settimane ha potuto vedere conclusi – per fortuna positivamente – i propri sforzi.

Tu@Saronno si é impegnata sin dalla sua nascita, nell’ormai lontano 2009, a tutelare ambiente, territorio, sostenibilità, sociale, trasparenza e beni comuni e a lavorare per assicurare la comunicazione coi cittadini e soprattutto la loro partecipazione alle scelte importanti per la vita della città.

Per questi motivi ci siamo battuti per un riuso sostenibile della ex ferrovia Saronno-Seregno, per collegare la stazione FNM di Saronno con Ceriano Laghetto e Solaro e i parchi del Lura e delle Groane con un percorso ciclopedonale sicuro e immerso nel verde. Un percorso che potesse essere un’alternativa all’auto e che portasse, un domani, magari sino all’interno dell’area ex Isotta Fraschini e del suo futuro campus, immaginato con lungimiranza e visione da Beppe Gorla e Angelo Proserpio. Per gli stessi motivi abbiamo collaborato con il Comitato #Salvaviaroma che si è opposto, inascoltato dall’amministrazione, all’abbattimento dei bagolari, sostenendo la strada di una proposta alternativa – le opzioni non mancano – che potesse garantire anche la sicurezza di pedoni e ciclisti.

Quest’ultima vicenda dell’ex-Asilo Vittorio E. II di via Manzoni, dichiarato di “interesse culturale” dal Ministero, ci ha reso felicissimi, dato che lo ha difatto sottratto a una quasi certa demolizione che avrebbe visto sorgere in centro l’ennesimo condominio. È un luogo che molti saronnesi hanno nel cuore, visto che fino a pochi anni fa ha avuto delle destinazioni d’uso che hanno portato molti a frequentarlo. Chi la pensa diversamente, proponendo interventi privati, forse lo fa perché è saronnese da troppo poco tempo per saperlo, oppure perché lo ritiene – a nostro parere sbagliando – un bene “sacrificabile” al punto da poter essere messo a bilancio, anziché mantenuto nella disponibilità pubblica.

Noi, invece, ci congratuliamo con il Comitato e chi l’ha promosso e sostenuto, proponendo sin d’ora alla prossima amministrazione la sua valorizzazione per un nuovo uso pubblico nell’interesse della città. Anche se abbiamo molte idee in proposito – aule in centro per gli studenti della biblioteca comunale, spazi per co-working, aule scolastiche attrezzate con PC di ultima generazione per le scuole che non ne dispongono, aule di emergenza per Covid, ecc. – riteniamo che un concorso d’idee aperto alla partecipazione dei cittadini possa essere un buon metodo per capire cosa farne.

Consiglio Comunale in videoconferenza: é ora di tornare in Sala Vanelli

Anche i Consigli del 30 giugno e 1 luglio si terranno, per precisa scelta del presidente Raffaele Fagioli, in videoconferenza. Non sono servite le argomentazioni dei capigruppo dell’opposizione favorevoli ad un ritorno alla quasi “normalità” del Consiglio, mantenendo ovviamente distanze e i presidi sanitari previsti. Quando eravamo in piena emergenza Covid la Lega voleva tenere il Consiglio in Sala Vanelli, contrarie le opposizioni che avevano chiesto un rinvio o una diversa modalità di gestione, a tutela della salute di consiglieri, giunta, dipendenti dell’amministrazione e pubblico. Ora che si é tornati ad una situazione più gestibile, con la riapertura di moltissime attività incluse quelle parlamentari, riteniamo opportuno che il dibattito ritorni nella sede deputata, con eventuale collegamento in videoconferenza per chi non si sentisse di partecipare fisicamente. Il Governo ha stabilito che é possibile fare i consigli in remoto, non anche che si devono fare con questa modalità.

Forse che la Lega si sia accorta che é più facile silenziare le opposizioni schiacciando un bottone, piuttosto che procedere con i richiami verbali di rito e l’eventuale allontanamento fisico come successo anche nell’ultima Commissione Urbanistica?

COME LIBERARE POSTI AUTO A SARONNO

Quante biciclette ci stanno dove c’è un’auto? La risposta è 12. Questo significa che nello stesso spazio pubblico occupato da una persona che fa la spesa nel centro di Saronno in teoria, se tutte si spostassero in bicicletta, ce ne starebbero altre 11. Chiunque può capire che 12 persone possono fare più acquisti rispetto a una.
Basterebbe questo per ragionare insieme su come rendere Saronno una città più accessibile alle biciclette ma purtroppo le resistenze culturali su questo punto sono sono sempre tantissime. A guidarle è l’amministrazione in carica di centrodestra, che per sua stessa ammissione ha lavorato in questi anni con l’obiettivo principale di aumentare il numero di parcheggi per le auto. Peccato che lo spazio per i parcheggi sia finito e che proseguire su questa strada è come consigliare a un obeso grave, anziché una sana dieta e un po’ di sport, di comprarsi vestiti sempre più grandi (e poi a un certo punto una bara extralarge).

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Conferenza stampa T@S con Augusto Airoldi 13 giugno 2020

Ecco in sintesi quanto detto:

  • T@S è una Lista Civica “storica” presente sulla scena politica saronnese dal 2009 e con un proprio sito ricco di contenuti aggiornati.
  • T@S ha una forte caratterizzazione ambientalista (mobilità sostenibile, verde, ambiente, consumo di suolo zero), e per la Trasparenza degli atti amministrativi e per la valorizzazione di tutto quanto é “pubblico”.
  • Siamo aperti alla partecipazione attiva dei cittadini, e facciamo della sicurezza urbana, intesa soprattutto come vivibilità della città, uno dei nostri obiettivi fondamentali.
  • Dopo essere stato amministratore della Piscina e aver rilanciato l’ex Bocciodromo oggi PalaEXBO, in questi 5 anni in Consiglio Comunale mi sono battuto per garantire la Trasparenza e la correttezza dell’attività amministrativa, assicurando regolarmente interventi documentati su temi diversi e importanti.
  • Ho condotto battaglie vinte (impedito la distruzione del tracciato storico della ex Saronno-Seregno e la vendita dell’ex Asilo V.E. di via Roma)
  • Ho scoperto e denunciato l’esosità dei compensi che si erano autoassegnati due ex-amministratori della SESSA ( la partecipata che gestisce le case popolari comunali), per attività anti-corruzione mai compiutamente svolte.
  • Ho collaborato con il Comitato per fermare l’abbattimento del taglio dei bagolari di via Roma, e per indire dei Consigli Comunali aperti ai cittadini (ex Saronno- Seregno, Via Roma, la richiesta di barriere antirumore per i treni del Comitato 3Esse, ed il Comitato contro lo spostamento del Campo Sinti in via Grandi).
  • Ho lavorato per assicurare la coesione delle opposizioni su tutti i temi importanti, incluso il concorso di tutti i consiglieri di minoranza per numerose Mozioni, Interpellanze e Interrogazioni da me promosse.
  • RESTANO NUMEROSE PROBLEMATICHE APERTE DA QUESTA AMMINISTRAZIONE tra cui:
  • Le molte varianti urbanistiche al PGT approvate per edificare soprattutto supermercati, aree commerciali e parcheggi asfaltati in superficie in varie zone di Saronno che erano e sono assolutamente NON NECESSARI. Ultimi approvati quello in via San Francesco e i due precedenti in via Varesina.
  • Oltre a costituire un assurdo consumo di suolo, creano problemi alle attività commerciali esistenti e portano quindi alla chiusura di vetrine e negozi di vicinato, contribuendo così a imbruttire la città e a diminuirne la vivibilità.
  • Al contrario di questa amministrazione che ha voluto imporre scelte arbitrarie e superate che la città non voleva – oltre a quelle già citate, basti la riapertura della ZTL – siamo per la PARTECIPAZIONE e CONDIVISIONE delle scelte che vedono i cittadini protagonisti attivi per la vita della città.
  • Intendiamo infatti promuovere incontri nei quartieri, un bilancio partecipato, concorsi di idee e Consigli Comunali Aperti – come fatto in questi 5 anni – su tutti i temi importanti per la vita di Saronno, ad esempio una nuova Mobilità POST-COVID, nonché coinvolgere i cittadini, anche nelle varie commissioni comunali.
  • Negli anni a venire, oltre che doveroso dal punto di vista civico, sarà infatti necessario l’aiuto di tutti per la mancanza di risorse finanziarie.
  • SARONNOSIAMONOI nel senso che adesso è il momento in cui tutti dobbiamo essere coinvolti e dare una mano, uniti da valori comuni, per il bene della città.

AMMUTINAMENTO IN VISTA?

Dopo la surreale situazione di sabato, quando nel giro di poche ore l’assessore Lonardoni di SAC si è intestato la paternità dei 4 milioni di euro per la scuola Rodari per poi essere immediatamente smentito dalla Lega, che con un comunicato stringato ha dato tutti i meriti al vicesindaco Vanzulli, oggi è andata in scena – è proprio il caso di dirlo – un’altra pièce teatrale della giunta saronnese: alla presentazione della stagione estiva del teatro Giuditta Pasta non era presente, perché non invitata, l’assessore alla cultura Mariassunta Miglino, in quota Forza Italia, che ha peraltro rilasciato delle dichiarazioni abbastanza esplicite su come sia stata di fatto emarginata dalla Lega.

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Ospedale di Saronno: ti siamo vicini, come sempre

L’Ospedale di Saronno, cui siamo molto affezionati e di cui ci siamo occupati diverse volte, come testimoniato dagli interventi sul nostro sito, é di nuovo sulla ribalta mediatica nazionale con una nuova pubblicità negativa, dopo l’infausto caso Cazzaniga, e il recente trasferimento di tutti i reparti ad altre strutture ospedaliere – si spera temporaneo – per l’emergenza Coronavirus.

Difficile trovare le parole per commentare quanto riportato dalla cronaca di questi giorni: l’arresto di una dirigente dell’area logistica della farmacia ospedaliera e di un imprenditore brianzolo accusati di aver rivenduto dispositivi del nostro Ospedale ad altre strutture sanitarie ignare della sua provenienza. Ci auguriamo che la sentenza arrivi presto e, se gli accusati saranno confermati colpevoli, la punizione sia esemplare. Se rubare é un reato per chiunque, é ancora più grave se a farlo é un dipendente di una struttura pubblica, e per di più sottraendo presidi sanitari fondamentali per curare i ricoverati gravi affetti da Coronavirus.

Non possiamo che rinnovare quanto avevamo scritto nel 2016 a proposito della debolezza dei presidi di controllo amministrativo delle strutture ospedaliere della provincia: allora mancava una procedura di Whistle Blowing, introdotta finalmente nel marzo 2019, oggi forse mancano ancora adeguati controlli indipendenti per identificare tempestivamente ogni possibile illecito.

Confermiamo ancora una volta, in questo difficile momento, la nostra vicinanza a tutto il personale sanitario e a tutti coloro che a vario titolo operano nella struttura dell’Ospedale di Saronno. Ringraziamo tutte queste persone per quanto hanno fatto in questi anni per la cura dei nostri malati, e soprattutto in questo difficilissimo periodo di emergenza sanitaria legata al Coronavirus. Ci auguriamo che questo triste momento possa essere superato presto e l’Ospedale di Saronno e il suo personale medico e paramedico possano tornare agli onori della cronaca solo per la competenza e impegno che da sempre lo contraddistinguono.

Precedenti articoli su Ospedale di Saronno e sanità pubblica:

https://www.tuasaronno.it/2019/02/sanita-pubblica-ospedale-saronno-problemi-opportunita/

https://www.tuasaronno.it/2018/02/piace-la-sanita-pubblica/

https://www.tuasaronno.it/2016/12/ospedale-un-valore-tutelare-anche-whistleblowing/

Per un nuovo 2 Giugno, Festa della Repubblica

Festa della Repubblica, dal latino Res Publica, cosa comune, di tutti, Bene Comune. Questo 2 giugno deve però essere una festa diversa da quelle degli anni scorsi.

Una festa di chi dopo mesi di lutti, emergenza sanitaria e tante nuove difficoltà, soprattutto economiche, è ora convinto che molte cose devono cambiare. Che questa nostra res publica é stata troppo trascurata e indebolita. Trascurata negli ultimi venti anni la sanità pubblica, quasi fosse una cosa inutile, anziché un bene primario da gestire bene e preservare con cura. Un sistema sanitario pubblico che, nonostante sia stato spesso oggetto di processi corruttivi e di impoverimento a favore di quello privato, ha dimostrato di essere un fondamentale bene di tutti, in cui operatori spesso bistrattati e sottopagati hanno fatto molto di più del loro dovere. Dobbiamo essere loro grati e ricordarcene concretamente.

Dobbiamo tornare a investire nella scuola pubblica, altro bene primario di tutti, e nella cultura, sola cosa che può riportare il nostro Paese a prestare attenzione alle cose importanti e ai problemi veri. Come il lavoro talmente importante che la nostra Costituzione lo pone a fondamento della nostra democrazia. Facciamo studiare i nostri giovani per tanti anni e poi non siamo in grado di dare loro un lavoro decente. I più intraprendenti sono costretti a migrare, come facevano già più di un secolo fa i nostri nonni. Dobbiamo tenerlo presente, anche questo é inaccettabile.

Come é inaccettabile non ricostruire in tempi decenti i paesi terremotati, non prevenire il dissesto idrogeologico, o non fare manutenzione ai tanti ponti malissimo costruiti negli ultimi quarant’anni, che poi crollano rovinosamente.

Un Paese dove molti, troppi cittadini chiusi in sè stessi pensano che odiare e insultare “gli altri” o respingere le persone sia la soluzione di tutti i problemi. Un Paese in cui parte della classe politica é in una perenne campagna elettorale che prevede solo insulti e falsità, non ha alcun interesse per il bene comune e non sa elaborare uno straccio di idea, ma che così facendo raccoglie purtroppo consensi e voti.

Ripartiamo da qui per la Festa della Repubblica, usando il nostro cervello per capire meglio e il nostro cuore per sentire di più.

Un Consiglio Comunale davvero “straordinario”

La cronaca del consiglio comunale straordinario di ieri sera mostra la drammatica situazione in cui versa il governo della nostra città. Saronno, nei fatti, è governata solo dalla volontà del sindaco Fagioli, che ha voluto letteralmente imporre la propria decisione – senza nemmeno riuscire a giustificarla – sulle modalità di rinegoziazione dei mutui comunali. Il risultato è tutto scaricato sulle spalle dei contribuenti saronnesi che, a fronte della creazione di liquidità a breve termine, alla fine pagheranno più interessi e per un importo maggiore senza che nessuno abbia capito il perché.

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Consiglio del 20 maggio 2020 con colpo di scena: il Sindaco smentisce Assessore Vanzulli (Lega) e Borghi Presidente della Commissione Bilancio (Lega)

Punto 3. dell’OdG, rinegoziazione dei mutui concessi dalla Cassa DD.PP.

Non si capisce perché il sindaco Fagioli abbia deciso per una soluzione diversa, ma evidentemente il Sindaco non si informa su che cosa é stato valutato e proposto la sera prima dalla Commissione Bilancio dove la maggioranza (Assessore e Vice Sindaco Vanzullli, e Borghi presidente della Commissione Bilancio) e i Consiglieri di minoranza presenti hanno votato all’unamimità per la seconda tra le tre modalità di rinegoziazione dei prestiti concessi da Cassa Depositi e Prestiti.

Intervento imbarazzante e imbarazzato del Consigliere Borghi che mentre ha ricordato che la Commissione proponeva la seconda soluzione, andavano comunque bene anche le altre…, ovviamente per non smentire quanto aveva appena affermato convintamente il Sindaco Fagioli.

Interruzione lunghissima della seduta e decisione della maggioranza di votare la proposta del Sindaco.

Dopo altre varie figuracce in CC – tra cui la perla dell’allontanamento di persone scelte “a caso” tra il pubblico nel Consiglio Comunale aperto su via Roma – la Lega saronnese non ha voluto farci mancare neanche questa Caporetto politica.

Esposto al Prefetto di Varese

Al Signor Prefetto Dott. Dario Caputo

Prefettura di Varese 

prefetto.prefva@pec.interno.it

prefettura.prefva@pec.interno.it

Oggetto: Esposto in relazione alla mancata risposta da parte dell’Amministrazione Comunale di Saronno all’Interrogazione posta in data 1 aprile 2020 da tutti i Consiglieri Comunali di minoranza.

Egregio Signor Prefetto,

In data 1 aprile 2020, ore 13:16, il sottoscritto inoltrò a mezzo PEC, per conto di tutti i consiglieri comunali di minoranza, un’Interrogazione al Sindaco e alla Giunta, e per conoscenza al Presidente del Consiglio Comunale e al Segretario Generale.del Comune di Saronno. Tale interrogazione é allegata per Sua conoscenza.

Come previsto dall’Art. 67, c.2. del vigente Regolamento del Consiglio Comunale della città di Saronno, “La risposta scritta all’interrogazione deve essere data tassativamente dal Sindaco o dall’Assessore delegato alla specifica materia entro trenta giorni dalla presentazione”.

Poichè alla data del 29 aprile non era pervenuto alcun riscontro a tale Interrogazione, in occasione del Consiglio Comunale di fine Aprile mi premurai di sollecitarla, senza ottenere alcuna risposta da Sindaco e Giunta.

Ad oggi, 15 maggio, e quindi ben oltre i 30 giorni entro cui era “tassativamente” dovuta la risposta scritta dell’Amministrazione Comunale, non abbiamo avuto alcun riscontro.

Poiché tra i Suoi vari alti compiti rientra anche quello di vigilare sulle Autorità amministrative operanti nella provincia e garantire i diritti dei cittadini dai quali siamo stati eletti, ci permettiamo di sottoporre questa incresciosa situazione alla Sua cortese attenzione.

Nel ringraziarLa anticipatamente per la Sua cortese attenzione, cogliamo l’occasione per porgerLe distinti saluti.

Saronno 15 maggio 2020

Franco Casali

Consigliere Comunale, Tu@Saronno

 

Ndr Trovate l’Interrogazione del 31.03.2020 in precedenti articoli

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