LA RESPONSABILITÀ DEL CENTROSINISTRA CIVICO AL GOVERNO

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Tu@Saronno

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Lista civica saronnese
I nostri valori guida sono l’impegno civico, la competenza, l’onestà, l’etica, la valorizzazione delle risorse amministrative e umane, la tutela del patrimonio ambientale, culturale e artistico, l’attenzione alle fasce più deboli in tutte le situazioni. Tu@Saronno crede nelle partecipazione attiva dei cittadini alla politica, nell’eccellenza della Pubblica Amministrazione, in una città che deve essere sicura e amica dei cittadini.
Tu@Saronno si congratula con i sindaci di centrosinistra recentemente eletti, sia al primo turno sia al ballottaggio, sostenuti quasi ovunque da un’accoppiata virtuosa che ha visto concorrere partiti nazionali e liste civiche locali.

In particolare con Marco Giudici, rieletto sindaco di Caronno Pertusella al termine di una sfida molto difficile che ha radunato dalla parte avversa tutte le altre forze politiche, e Davide Galimberti di Varese, che ha tenuto il capoluogo della nostra provincia. Un segnale forte, fortissimo, che rientra nel solco tracciato lo scorso anno dalla coalizione che ha sostenuto Augusto Airoldi al ballottaggio e che oggi amministra la nostra città.
Saronno, come ormai capita da oltre 12 anni, anticipa il dato nazionale, e la coalizione di cui facciamo parte rappresenta perfettamente quello che oggi viene premiato dagli elettori: una combinazione di partiti tradizionali del centrosinistra (in particolare il PD) e di liste civiche locali, magari andando ad allargare la base verso il centro moderato che oggi ha perso ogni punto di riferimento. Senza voler entrare troppo nell’analisi del voto, è un fatto che questa proposta abbia vinto sia nelle grandi città – come Milano, Roma, Torino, Napoli, Bologna – o in capoluoghi di media dimensione (bellissima la riconferma di Davide Galimberti a Varese), sia in realtà più piccole.
Questo però non dev’essere considerato un punto di arrivo, ma di partenza e di seria presa di responsabilità. Il nostro Paese arriva da decenni di scontro ideologico strumentale e di destrutturazione del sistema scolastico e sociale. Questo ha avvelenato il dibattito politico e dato vita, negli ultimi due lustri, alla classe politica e dirigente qualitativamente e culturalmente peggiore che l’Italia abbia mai visto.
Amministrare a livello locale, oggi, è difficilissimo. Più difficile di vent’anni fa perché le risorse – sia finanziarie, sia di personale – sono molto inferiori. Basti pensare ai dipendenti comunali saronnesi, passati da poco meno di 300 ai circa 150 odierni. È per questo che questa presa di campo della società civica – e delle sue connessioni con il territorio – è così importante, e deve e può essere determinante per risollevare il nostro Paese, a partire dalle realtà locali.
Con fatica, dedizione, studio e voglia di imparare dai propri errori, ma senza paura, oggi abbiamo una grande opportunità. Noi, nel nostro piccolo, siamo pronti a dare il nostro contributo, come facciamo da oltre dieci anni, insieme alle tante altre realtà a noi vicine che hanno premiato lo stesso modello di Saronno.

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