BONIFICA ACQUE DELLA EX-CANTONI: CONDIVIDIAMO L’IDEA DI FARNE UN LAGHETTO PER TUTTI

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Franco Casali

Franco Casali

Consigliere Comunale per Tu@Saronno
Consigliere Comunale per Tu@Saronno - Membro delle commissioni Bilancio e Patrimonio, Affari Generali e Servizi Sociali, Urbanistica, Trasparenza.

panorIl 2 dicembre, presso il Centro Sociale Cassina Ferrara, si è svolto un interessante incontro con i cittadini organizzato da Ambiente Saronno Onlus-circolo Legambiente e Comitato Acqua Bene Comune Saronno in cui si è discusso del futuro dal punto di vista ambientale dell’area ex-Cantoni. Nell’area dismessa, in cui è in corso da quest’autunno  la bonifica dei terreni, dovrebbe iniziare, si spera a breve, anche la bonifica delle acque di falda, una volta presentati il relativo progetto e le fidejussioni, così come deciso nell’ultima Conferenza dei Servizi di luglio 2016.

Premesso che la corretta bonifica delle acque rappresenta la priorità, gli organizzatori hanno segnalato l’opportunità di utilizzare le acque derivanti dal processo di bonifica “Pump & Treat” della falda (ovvero di pompaggio e depurazione delle acque) per alimentare un laghetto nell’area verde ad uso pubblico. Questo consentirebbe anche un utilizzo delle acque in linea con quanto previsto dalla  recente Legge Regionale 15 marzo 2016 , n. 4 (normativa regionale in materia di difesa del suolo, di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico e di gestione dei corsi d’acqua), ovvero potrebbe alimentare un bacino idrico che funga da serbatoio di mitigazione del rischio di calamità idrogeologiche, anziché scaricare le acque di bonifica direttamente nel torrente Lura, come sinora indicato dalla proprietà della ex Cantoni.

La proposta è analoga a quanto già realizzato con “Bosco in Città” ed altre aree verdi della città di Milano, che hanno visto la luce grazie al determinante contributo di Italia Nostra e/o di  associazioni di cittadini organizzati; questi spesso provvedono anche alla relativa manutenzione.

Il relatore Silvio Anderloni, direttore del Parco “Bosco in Città”, ha mostrato diverse diapositive di quel parco e di altri parchi similari di Milano (ad es. Parco delle Cave), prima e dopo la “cura”, ovvero il loro passaggio dallo stato di abbandono e degrado, a quello di aree verdi ottimamente organizzate, suscitando vivo interesse da parte dei presenti. Anderloni ha giustamente sottolineato che la volontà e partecipazione dei cittadini è stata fondamentale per il passaggio di queste aree da zone dismesse a parchi urbani attrezzati di tutti i servizi necessari per consentirne la fruizione gratuita da parte di tutti (area giochi, orti urbani, itinerari per correre nel parco a piedi e in bicicletta, percorsi equestri, area pic-nic, area cani, toilette, vigilanza volontaria, ecc.).

Mentre sollecitiamo l’Amministrazione Comunale a ottenere dalla proprietà ex-Cantoni quanto necessario perché possano iniziare al più presto i lavori di bonifica delle acque di falda (così come richiesto dalla Conferenza dei Servizi già a Luglio 2016), come forza politica non possiamo che apprezzare e sostenere sin d’ora l’idea di parco pubblico con laghetto arricchito da flora e fauna ittica: Saronno si doterebbe così di un’originale area ecologica attrezzata di cui ad oggi non dispone.

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Un’immagine del “Bosco in città” di Milano.

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