Ecco come si rivitalizza il Centro Storico di Saronno secondo il pensiero leghista

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Orsola Ferrario

aiuolaElenchiamo in sintesi e in ordine temporale i provvedimenti presi dall’attuale Amministrazione leghista di Saronno per rivitalizzare e rendere, a detta loro, più sicuro il centro storico di Saronno:

  1. Abolizione del limite di velocità di 30 all’ora. I nuovi provvedimenti non sono per niente chiari. Comunque vedendo sfrecciare auto in via San Giuseppe, via Legnani, via Caduti della Liberazione, ecc. i pedoni e i ciclisti saronnesi non si sentono certamente più sicuri e protetti.
  2. Riapertura della zona ZTL: auto nel centro storico, così si vigilerebbe meglio sul territorio, rendendolo più sicuro. Colpisce che la sperimentazione, palesemente fallita, non venga cessata, ma attraverso vari rinnovi, venga dichiarata ora definitiva. Mentre si rovina, da un lato, la pavimentazione in pietra che non fu progettata per sostenere un carico viario di automobili e camion, la rivitalizzazione del centro non c’è. La sicurezza di pedoni e ciclisti non è migliorata, vista l’aumentata circolazione di auto nell’area prima a traffico limitato. I residenti hanno visto allungarsi il percorso per entrare in centro, e spesso trovando gli stalli occupati, devono girare per le vie in cerca di alternative.
  3. Partecipazione ad un bando regionale per rivitalizzare il centro, e in particolare Piazza De Gasperi, anche attraverso percorsi pedonali e miglioramento dell’arredo urbano. Peccato che si siano contemporaneamente aumentati i parcheggi e la circolazione di auto e tolte delle panchine; evidentemente non si sono accorti che questi interventi contraddicono le finalità del bando.
  4. Manutenzione della pavimentazione in centro. Interventi di nessuna qualità, che prevedono il fare per poi disfare: non appena salta qualche blocchetto di pietra si provvede a riempire la buca col cemento, anziché risistemare la pavimentazione originaria. Per la serie “Peso el tacon del buso” (peggio la toppa del buco).
  5. Approvazione di nuovi complessi residenziali in centro ad alto impatto ambientale: nuovi appartamenti che rimarranno sfitti, nuovi negozi che rimarranno vuoti. Più cemento, più auto, meno verde, meno cielo.
  6. Progressiva eliminazione delle panchine in centro, perché forse così non potranno più sedersi gli extracomunitari? Che vadano a bighellonare altrove e sedersi per terra. Alla faccia dell’accoglienza di residenti e non residenti.
  7. Installazione della fioriera mobile all’ingresso di Corso Italia. Disomogenea con il resto delle fioriere della zona, crea una barriera visiva all’ingresso nella città e rappresenta un segnale di chiusura, oltre che costituire un ostacolo al passaggio delle biciclette. Ironia della sorte, non funziona già a poche ore dalla sua installazione.

Quali saranno le prossime geniali iniziative di questa Amministrazione?

Saronnesi, tranquilli, che al peggio non c’e’ limite.

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