SICUREZZA A SARONNO: ROMA NON PUÒ ESSERE UN ALIBI
Ale Galli
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Chissà se le recenti dichiarazioni arrivate via Facebook da parte del sindaco Alessandro Fagioli abbiano sorpreso i tanti che, a giugno, hanno sostenuto la sua candidatura dopo una campagna elettorale tutta incentrata sulla sicurezza e su un piano già predisposto per “sistemare” la situazione saronnese. Probabilmente sì, visto che a soli sei mesi dal suo insediamento, Fagioli si è lamentato di come il quadro normativo attuale – di fatto – disinneschi le azioni di polizia compiute dai vigili, depotenziando le misure decise dal sindaco.
Noi, invece, non ci siamo sorpresi nemmeno un po’, dato che questa difficile situazione è nota a chiunque abbia provato a cercare una soluzione ai problemi di sicurezza a Saronno girando al largo da facili slogan che perdono di valore terminate le campagne elettorali. Ma basta anche parlare con un rappresentante delle forze dell’ordine per sapere che molti degli arrestati vengano rimessi in libertà pochi giorni dopo.
È un peccato che la Lega Nord non abbia voluto approfittare della propria ultima finestra al governo dell’Italia – la seconda più lunga nella storia della Repubblica – per cambiare le cose. La memoria di molti è corta, ma fino al dicembre del 2011 Maroni è stato Ministro dell’Interno (ovvero il capo della Polizia di Stato) e Calderoli quello della Semplificazione Normativa. Perché in quei 1287 giorni la Lega non ha pensato a istituire norme stringenti su carceri e immigrazione, concentrandosi invece sui cosiddetti “Ministeri del Nord”, espressi da tre targhe affisse sulla Villa Reale di Monza? Forse i leghisti sapranno rispondere.
Nel frattempo, aspettiamo che venga convocata per la prima volta la Commissione Sicurezza per capire quali siano le idee della Giunta in merito. Roma non può essere un alibi per chi si è dichiarato più volte, senza mai risparmiare accuse pesanti all’amministrazione Porro, capace di risolvere la situazione.

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![CIAO PIERO, INSTANCABILE "DOCUMENTARISTA" SARONNESE
Anche noi ci uniamo al resto della città che sta ricordando, in queste ore, Piero da Saronno, al secolo Piergiuseppe Vellini, instancabile “documentarista” di storie saronnesi.
La sua, di storia, parte nell’ormai lontano 2003 e si sovrappone poco dopo alla nostra, che comincia a fine 2008. In questi 17 anni Piero ha accompagnato il nostro cammino in tutte le campagne elettorali, sollecitando ogni volta i video dei candidati, e ci ha chiesto dei contribuiti in un’infinità di occasioni pubbliche. Lo ha chiesto a noi come a tutti gli altri attori della politica saronnese, portando al massimo livello il concetto di “par condicio”, perché davvero ci teneva moltissimo che tutti fossero rappresentati.
Ma Piero è stato accanto a chiunque si dedicasse alla vita pubblica. Anzi di fronte, dall’altra parte della macchina da presa, con tecnologie via via sempre più avanzate come telecamere in 4K e microfoni senza filo. Il suo archivio da 14.000 video di storie saronnesi, che difficilmente qualcuno riuscirà a guardarsi tutto, resterà a perenne memoria di oltre due decenni di vicende saronnesi.
Difficile anzi impossibile raccogliere la sua eredità. Doveroso pensare a dove collocare, come comunità e non solo come Amministrazione, tutto quello che la sua voglia di documentare senza posa ci ha lasciato.
Come tanti, come tutti non possiamo che ringraziarlo per essere stato un compagno di viaggio attento e presente. Ciao Piero, stavolta da Saronno è tutto.
[foto da ilsaronno.it]](https://www.tuasaronno.it/wp-content/uploads/2026/07/586076533_1176753491222203_9011022454437168271_n-640x360.jpg)









![CIAO PIERO, INSTANCABILE "DOCUMENTARISTA" SARONNESE
Anche noi ci uniamo al resto della città che sta ricordando, in queste ore, Piero da Saronno, al secolo Piergiuseppe Vellini, instancabile “documentarista” di storie saronnesi.
La sua, di storia, parte nell’ormai lontano 2003 e si sovrappone poco dopo alla nostra, che comincia a fine 2008. In questi 17 anni Piero ha accompagnato il nostro cammino in tutte le campagne elettorali, sollecitando ogni volta i video dei candidati, e ci ha chiesto dei contribuiti in un’infinità di occasioni pubbliche. Lo ha chiesto a noi come a tutti gli altri attori della politica saronnese, portando al massimo livello il concetto di “par condicio”, perché davvero ci teneva moltissimo che tutti fossero rappresentati.
Ma Piero è stato accanto a chiunque si dedicasse alla vita pubblica. Anzi di fronte, dall’altra parte della macchina da presa, con tecnologie via via sempre più avanzate come telecamere in 4K e microfoni senza filo. Il suo archivio da 14.000 video di storie saronnesi, che difficilmente qualcuno riuscirà a guardarsi tutto, resterà a perenne memoria di oltre due decenni di vicende saronnesi.
Difficile anzi impossibile raccogliere la sua eredità. Doveroso pensare a dove collocare, come comunità e non solo come Amministrazione, tutto quello che la sua voglia di documentare senza posa ci ha lasciato.
Come tanti, come tutti non possiamo che ringraziarlo per essere stato un compagno di viaggio attento e presente. Ciao Piero, stavolta da Saronno è tutto.
[foto da ilsaronno.it]](https://www.tuasaronno.it/wp-content/uploads/2026/07/586076533_1176753491222203_9011022454437168271_n.jpg)