Via Roma: a proposito della Ordinanza del TAR per la Lombardia dell’otto maggio

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Franco Casali

Franco Casali

Consigliere Comunale per Tu@Saronno
Consigliere Comunale per Tu@Saronno - Membro delle commissioni Bilancio e Patrimonio, Affari Generali e Servizi Sociali, Urbanistica, Trasparenza.

Abbiamo atteso per qualche giorno i commenti del Sindaco a proposito dell’Ordinanza del TAR per la Lombardia. Questi sono alla fine arrivati, dopo l’iniziale “no comment”. Evidentemente occorreva una “profonda” valutazione della sentenza, con l’aiuto del team addetto alla comunicazione. Secondo Fagioli, che ama contrapporsi anziché imparare la lezione e mediare, il Tribunale Amministrativo Regionale a”novembre valuterà in merito ad un cavillo burocratico in quanto la decisione della sospensiva non boccia la nostra decisione e non valuta illegittima la nostra delibera”. Ancora “A noi interessa risolvere i problemi dei nostri concittadini, alle minoranze invece solamente perseguire i propri interessi politici”.

Evitare l’assurdo e pretestuoso taglio di tutti i 60  bagolari e garantire la corretta realizzazione di marciapiedi e della ciclabile per aumentarne la sicurezza, anziché ridurne l’efficienza con un inutile spreco di soldi pubblici, evidentemente sono per il Sindaco “interessi politici”. Tralasciando le polemiche dell’amministrazione, riportiamo alcuni punti salienti dell’Ordinanza, evidenziandone alcune parti: Ritenuto che, ad un sommario esame, il ricorso sia assistito dal requisito del fumus boni iuris, avendo la variante impugnata modificato il progetto precedente, nella parte in cui prevedeva l’abbattimento di soli 10 alberi, senza alcuna motivazione sul punto, che è stata infatti enunciata dall’amministrazione solo in corso di giudizio, ciò che è tuttavia illegittimo, dovendo la stessa precedere e non seguire ogni provvedimento, a tutela del buon andamento amministrativo, e dell’esigenza di delimitazione del controllo giudiziario. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Prima) accoglie la domanda cautelare, e per l’effetto sospende l’efficacia del provvedimento impugnato (ndr la Delibera di Giunta del 19.02.2019 che prevede il taglio di tutte le 60 piante).In altre parole, l’Ordinanza del TAR Lombardia ha tirato le orecchie all’amministrazione Fagioli ricordando, come dovrebbe essere noto ad ogni buon amministratore, che i provvedimenti amministrativi – nello specifico la Delibera del 19.02.2019 – devono essere preventivamente motivati e che la motivazione non può essere fornita solo a posteriori, ovvero in corso di giudizio sul ricorso promosso da alcuni cittadini e dal Comitato “Salvaviaroma”.

In attesa del giudizio di merito previsto per il 20 novembre 2019,  riteniamo comunque che la motivazione fornita ora dall’amministrazione sia pretestuosa, e ricordiamo che il progetto alternativo di pista ciclabile presentato da FIAB Saronno e Ambiente Saronno in sede di Consiglio Comunale Aperto – così come già realizzato in alcune città italiane tra cui la vicinissima Turate – rispetta le previsioni del Codice della Strada e salva nel contempo tutti gli alberi. Anche una semplice riduzione della misura dei cordoli dei marciapiedi di via Roma consentirebbe comunque di recuperare i 15 cm. necessari ad allargare l’attuale pista ciclabile dai circa 2,35 attuali ai 2,50 cm. richiesti dalla normativa. Ci chiediamo infine perché non prevedere di spostare la ciclabile sul lato opposto della via per evitare le 3 pericolose intersezioni stradali attuali (Carugati, Guaragna,  Visconti).

Tu@Saronno ritiene sia doveroso un plauso e un ringraziamento ai cittadini e al Comitato  Salvaviaroma che hanno dato un bellissimo esempio di democrazia diretta e partecipativa  con  proposte costruttive e concrete che questa amministrazione, evitando come in altre occasioni ogni confronto, non ha inteso prendere minimamente in considerazione.

 

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