INTERVENTI NEL CC 24 settembre 2019

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Franco Casali

Franco Casali

Consigliere Comunale per Tu@Saronno
Consigliere Comunale per Tu@Saronno - Membro delle commissioni Bilancio e Patrimonio, Affari Generali e Servizi Sociali, Urbanistica, Trasparenza.

Interventi nel Consiglio Comunale di martedì 24 settembre 2019

Punto 2. Credo che tutti convengano che l’organizzazione degli stalli del mercato andasse rivista, sia per quanto concerne gli aspetti di sicurezza (accesso ambulanze e mezzi di soccorso), di viabilità e logistica, visto il tempo trascorso dall’ultima riorganizzazione. Quindi ribadisco, niente da obiettare sul fatto che la materia andasse rivista. Quello in discussione stasera é tuttavia un intervento confuso, non ne sono state spiegate appieno le motivazioni e il risultato cui si vorrebbe arrivare. Qualche banchetto si trova ora in una situazione più favorevole, altri sono localizzati in stalli peggiori dei precedenti, anche a detta degli stessi gestori dei banchetti.

Sono quindi iniziati i ricorsi e ce ne saranno altri. Ancora: é prevista una occupazione solo parziale di Piazza Mercato. Che senso ha rifarla completamente – un inciso: forse si potevano sistemare le zone dissestate con minore spesa, minori disagi e sostanzialmente lo stesso risultato, visto che si tratta per vostra scelta di un’area di parcheggio e di mercato, e non di una piazza vera e propria – che senso ha rifarla completamente, dicevo, e poi utilizzarne solo una piccola parte per il Mercato? Lo si farà forse in futuro? Perché non valutare meglio, anche impiegando più tempo, e fare una riorganizzazione più completa ed efficace, condivisa e meglio comunicata?

Perché la problematica non é stata portata in Commissione Commercio, per farla analizzare compiutamente e sentire le considerazioni e proposte di tutti i Commissari, anziché presentare in Commissione solo quanto aveva già deciso la Giunta?

Trattandosi di una revisione che era necessario fare, ma che é stata tuttavia male realizzata e male comunicata, il mio voto non può essere che contrario.

Punto 3. Della problematica, relativa al Piano Attuativo ATUb13 di via Miola abbiamo già discusso in un passato Consiglio Comunale quando le forze politiche di opposizione hanno confermato la loro assoluta contrarietà al progetto. Voglio ora evidenziare due cose:

Per prima cosa é evidente a chiunque l’“anomalia” amministrativa, o meglio l’errore, di portare in CC l’autorizzazione all’alienazione di parte del patrimonio immobiliare, DOPO che tale alienazione, un terreno di proprietà comunale situato in via Miola nei pressi del parcheggio della Pizzigoni, ripeto DOPO che tale alienazione é stata concordata con la controparte. Il normale processo amministrativo, sia perché questo é previsto dalla legge, da procedure trasparenti e dal buonsenso, é di deliberare in Consiglio Comunale che la proprietà pubblica sia resa disponibile alla vendita e solo POI ci si attivi per vendere con le modalità e termini previsti dalla legge, ovvero con il pubblico incanto e l’assegnazione al miglior offerente. In questo caso l’amministrazione ha fatto esattamente il contrario di quello che doveva fare. Ovvero, ha concordato la vendita con ADEX srl – società di Carlo e Agostino De Marco, quest’ultimo già Consigliere Comunale e Coordinatore di Forza Italia che lo ricordo é parte integrante della maggioranza – e poi regolarizzazione in Consiglio Comunale con autorizzazione all’alienazione di quanto la maggioranza ha già concordato di vedere alla controparte ADEX srl.

Della permuta (o supposta tale) delle aree poste in Via de Sanctis e in via Don Mazzolari, rispettivamente nei pressi del Campo di Softball e di un piccolo parco pubblico, della permuta di questi cespiti dicevo, concordata tra la stessa controparte e l’amministrazione comunale, e della congruità o meno del prezzo, ho già parlato in un precedente CC e non mi ripeto.

La seconda cosa che voglio nuovamente segnalare é che la maggioranza ha deciso di portare stasera l’autorizzazione all’alienazione di questo cespite, SOLO dopo l’esposto presentato al Segretario Generale dai Consiglieri di Opposizione. E’ forse un caso? O é un tentativo tardivo di rimediare ad una irregolarità amministrativa? Invito i Consiglieri di Maggioranza a riflettere attentamente se sia o meno il caso di esprimere un voto favorevole.

Punto 4. Dirò subito che non ho motivi sostanziali per votare contro l’Adozione del Piano Attuativo in variante al PGT, ambito ATU a2 (Area ex Cantoni). Il Piano é sostanzialmente lo stesso elaborato dall’Attuatore a seguito di numerose discussioni con la precedente Maggioranza (ricordo che i progetti presentati furono ben 4) ed é un Piano che si conforma ai principi ispiratori del PGT vigente. Voglio tuttavia formulare le seguenti considerazioni:

1. E’ stato possibile avviare il Piano di Intervento solo oggi, perché in precedenza, e parlo soprattutto degli anni 2013/15, é stato necessario identificare le cause, le responsabilità e l’area di inquinamento della falda di via Miola. Il processo di bonifica della falda avviato con l’Attuatore SARIN da questa amministrazione nel 2019 e che sarà in corso almeno per i prossimi 2, forse 5 anni, é stato possibile solo dopo che nel 2015 ARPA e Provincia hanno confermato che l’inquinamento della falda con tetra-cloroetilene era originato nell’area ex RIMAR di Cantoni. L’impegno profuso negli anni precedenti al 2015 dal Comitato Acqua e supportato dall’Amministrazione Porro, ha reso pertanto possibile l’avvio di questo complesso e lento processo di bonifica (che include anche la matrice terra e l’amianto) ed era pre-requisito alla demolizione dei vecchi manufatti e impianti, e all’avvio dei lavori del Piano Attuativo ora in discussione. Faccio anche presente che solo grazie all’intervento svolto a titolo gratuito da un geologo esterno all’amministrazione (Dr. Andrea Gigliuto) e alla documentazione da lui prodotta (e poi inviata da me a mezzo PEC ad ARPA, Provincia, ecc.) é stato possibile modificare il progetto inizialmente proposto dalla proprietà di Pump & Treat in falda superficiale, con uno che prevede di pompare l’acqua da trattare in falda profonda dove si trova il tetra-cloroetilene.

2. Evidenzio che benché la bonifica del suolo sia stata completata il 18 aprile 2018 (come da relazione di Consulenze Ambientali), la relativa Certificazione non é stata ancora prodotta.

3. Il Piano prevede che diversi parcheggi siano realizzati in interrato e altri a piano campagna. La realizzazione con la modalità interrata é positiva. Era auspicabile che lo stesso principio venisse recepito per il Piano Attuativo di via Balaguer approvato pochi mesi fa da questo Consiglio, dove invece il parcheggio per 300 auto é previsto a raso, così da non consentire la realizzazione del parco pubblico ivi previsto. Non si capisce quindi perché l’amministrazione Fagioli abbia adottato due criteri diversi per Piani Attuativi che hanno caratteristiche similari, in quanto entrambi previsti su aree industriali dismesse.

4. Anche se la superficie drenante sarà circa il 50% dell’area complessiva, é auspicabile che i parcheggi a raso siano realizzati con superficie ecologica e drenante anziché in asfalto, integrandosi così meglio con le aree verdi e migliorando l’estetica dell’area, oltre che ridurre il riverbero del calore nei mesi estivi.

5. L’area commerciale é prevista sull’angolo tra via Miola e via Bergamo e quindi lontano dalla Cassina Ferrara che invece necessita di una struttura commerciale vicina per gli acquisti quotidiani degli anziani e di chi non é dotato di auto propria. Ci é stato confermato che il mercato della Cassina non é adeguato.

6. Sottolineo con rammarico che non é stata mai presa in considerazione la proposta avanzata da un’associazione ambientalista locale e da cittadini di creare un laghetto nel parco nei pressi dell’area di trattamento dell’acqua emunta dalla falda. Ciò avrebbe consentito il riutilizzo dell’acqua trattata e ora sversata nel torrente Lura ai fini della creazione di un piccolo ecosistema che avrebbe migliorato anche la qualità del parco urbano, e consentito in parte un riutilizzo a fini irrigui del verde.

7. Oltre al mantenimento sul lato di via Miola di parte dello storico muro di cinta e dell’edificio “Frua” sarebbe a mio avviso auspicabile, che venisse conservato anche il serbatoio dell’acqua, opportunamente restaurato, quale memoria di archeologia industriale.

Dichiarazioni di voto:

Nelle dichiarazioni di voto, che non sono qui trascritte, ho sottolineato tra le altre cose che la delibera di gennaio per il taglio di tutte le piante di via Roma, dopo che la delibera di sei mesi prima aveva confermato “il mantenimento del patrimonio arboreo ivi esistente”, mancava della motivazione e non indicava cosa era cambiato per determinare questo cambio di rotta totale. Ho evidenziato che il TAR ha richiamato l’amministrazione a motivare ex ante le proprie scelte e non ex post, ovvero solo in sede di ricorso operato dai cittadini del ComitatoSalvaviaRoma. Una carenza amministrativa diversa da quella ricordata nel punto 3 all’OdG, ma che denota che l’amministrazione procede in modo confuso e non trasparente su molti punti importanti.

Nel riconfermare il voto contrario all’iscrizione dell’ex ASL ed ex Asilo di via Roma/Manzoni tra i cespiti pubblici disponibili per la vendita, ho fatto presente che si é costituito il Comitatoexasilodiviamanzoni e che nella relativa pagina FB sono riportati alcuni documenti che datano dal 1908 in avanti e che raccontano la storia di questa struttura storica. Nella pagina FB sono elencate tra le altre cose alcuni possibili utilizzi pubblici della struttura che il Comitato propone, anziché voler procedere con la sua vendita come deciso dall’amministrazione Fagioli.

Tardivo e inopportuno portare in Consiglio quanto deciso in maniera confusa e senza un criterio dalla Giunta a proposito del Mercato, anziché discuterne prima in Commissione Commercio, e ciò soprattutto dato che ci sarà a breve un pronunciamento della magistratura a fronte dei ricorsi presentati da alcuni commercianti.

Per quanto concerne la strada che attraverserà trasversalmente a metà l’area edificata e a parco della ex Cantoni, ho chiesto che vengano adottati interventi a tutela dei c.d. utenti deboli della strada (pedoni e ciclisti), tra cui i 30 Km/h, per migliorare la sicurezza.

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