RIUSO DEGLI EDIFICI DISMESSI: SARONNO C’È!

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I nostri valori guida sono l’impegno civico, la competenza, l’onestà, l’etica, la valorizzazione delle risorse amministrative e umane, la tutela del patrimonio ambientale, culturale e artistico, l’attenzione alle fasce più deboli in tutte le situazioni. Tu@Saronno crede nelle partecipazione attiva dei cittadini alla politica, nell’eccellenza della Pubblica Amministrazione, in una città che deve essere sicura e amica dei cittadini.

vedutageneraleLunedì 23 marzo in Consiglio Comunale si è votata l’adozione della Quinta Variante al Regolamento Edilizio che contiene la norma sul recupero urbano e sicurezza pubblica.

Il tema del riuso degli edifici dismessi e la rigenerazione urbana sono temi attuali e l’Amministrazione Saronnese è una delle prime, se non la prima nella Provincia di Varese, a inserire nel proprio Regolamento Edilizio questa norma che ha visto il comuni di Napoli e Milano fare da capofila.

Il recupero delle aree dismesse, stante la crisi del settore immobiliare che perdurerà ancora per anni, deve essere considerato una questione di interesse pubblico da tutelare e promuovere con tutti i mezzi possibili, attraverso politiche di riqualificazione sociale. Il riuso dei beni immobili rappresenta una valida occasione sia per dare nuova vita a spazi urbani degradati sia per creare opportunità di occupazione e di impresa e un valido sostegno ad attività sociali, culturali, e sportive attraverso il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini, come singoli o associazioni, comitati e altre forme di aggregazione. In un territorio come quello saronnese, caratterizzato da ampie aree dismesse inutilizzate ormai da molti anni, optare, attraverso il Regolamento Edilizio, per un loro riuso temporaneo in attesa della riqualificazione urbanistica che il PGT prevede, può offrire buone opportunità in questo senso.

Le tipologie di spazi a cui si fa riferimento nella delibera di adozione sono svariate ed eterogenee: si tratta di ex-edifici industriali ma anche commerciali, edifici a uso abitativo, terreni incolti. Ciò permetterebbe di ragionare su una differenziazione delle eventuali attività da destinarvi, al fine di colmare il deficit di spazi che oggi esiste.

Per fare tutto ciò è necessario agevolare un dialogo tra i vari soggetti attori: pensiamo che l’Amministrazione comunale dovrebbe farsi garante, nei confronti dei proprietari, sostenendo potenziali fruitori degli spazi una volta vagliate le proposte di riutilizzo. Non solo: la norma introdotta prevede il richiamo, nei confronti degli stessi proprietari alla messa in sicurezza degli spazi lasciati al degrado e al loro mantenimento in condizioni decorose.

Lavorare nella prospettiva della rigenerazione urbana significa confrontarsi con le complessità del consumo di suolo, del riutilizzo del patrimonio esistente, del coinvolgimento e della collaborazione tra diversi portatori di interesse e domande sociali e nuovi stili di vita, nel tentativo di comporre sistemi di intervento articolati capaci di rispondere a obiettivi molteplici e opportunità per la città.

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