MIGRANTI: L’APPELLO DI PAPA FRANCESCO È UN’OPPORTUNITÀ DOVE ALCUNI VEDONO SOLO PROBLEMI

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Tu@Saronno

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Lista civica saronnese
I nostri valori guida sono l’impegno civico, la competenza, l’onestà, l’etica, la valorizzazione delle risorse amministrative e umane, la tutela del patrimonio ambientale, culturale e artistico, l’attenzione alle fasce più deboli in tutte le situazioni. Tu@Saronno crede nelle partecipazione attiva dei cittadini alla politica, nell’eccellenza della Pubblica Amministrazione, in una città che deve essere sicura e amica dei cittadini.

1440780263-11935059-424924177703328-7259268296958289676-nSe provassimo ad analizzare la situazione senza entrare nel merito di questioni politiche, potremmo semplicemente dire che sta accadendo ciò che accade dalla notte dei tempi, ovvero che uomini e donne si spostano da un luogo all’altro del globo per cercare migliori condizioni di vita.

Lo fanno anche oggi, nell’era della globalizzazione, e in parte questa è la conseguenza dell’ingerenza dell’Occidente nei confronti dei cosiddetti paesi “del sud del mondo” e delle guerre in atto favorite da chi fornisce loro le armi. Da una ventina di anni anche l’Italia, dopo essere stata per quasi un secolo paese di emigranti, è divenuta paese di immigrazione. Ma sembra che continuiamo a non accorgercene, se dopo così tanti anni dai primi sbarchi degli albanesi nel canale di Otranto insistiamo nel definire questa situazione “emergenza”.

Pensare quindi di affrontare questo fenomeno umano sperando che si arresti, o peggio ancora, operando col fine di fermarlo è semplicemente inutile, né la semplice analisi di questa situazione può costituire una soluzione. Occorre comprenderla e dare risposte che gioco forza ci chiedono di schierarci, come hanno fatto di recente moltissimi italiani, aiutando in modo concreto i profughi presenti in stazione centrale a Milano all’inizio dell’estate, oppure come Papa Francesco ha chiesto di fare alle parrocchie, accogliendo le famiglie di profughi che arrivano in Italia. Noi crediamo che anche le amministrazioni comunali, compresa quella saronnese, abbiano il dovere di provare a rispondere all’appello di Papa Francesco, trovando opportunità laddove alcuni vedono solo problemi. Sarebbe interessante sapere anche il parere delle altre forze politiche.

Saronno dispone di spazi inutilizzati, come ad esempio i mini alloggi dell’ex-Seminario o le palazzine dell’Aler c.d. “le farfalle” nel Quartiere Matteotti, abitate fino a poco tempo fa, e che in caso di emergenza sociale devono essere messe a disposizione non solo per accogliere i profughi, ma anche e soprattutto per le famiglie in difficoltà a causa del perdurare della crisi economica. Per favorire l’integrazione tra le comunità e non meno importante evitare situazioni di puro assistenzialismo, si potrebbero organizzare con queste persone delle cooperative che si occupino di piccoli lavori quali pulizie delle strade, manutenzione del verde pubblico e imbiancatura degli edifici pubblici e consentire loro così di ripagare i costi di affitto e gestione della casa. Di queste cose Saronno ha sempre un gran bisogno, come tutti sappiamo.

Vanno attivati dei percorsi di inserimento nelle scuole per i bambini, corsi di italiano per i genitori e create delle vere strutture di sostegno per tutte le famiglie bisognose. La logica dell’emergenza e dell’assistenzialismo favorisce invece corruzione e malaffare, come abbiamo visto a Roma e Mineo per i profughi, così come fu alla Maddalena per il G8 o per fatti di cronaca recenti che hanno chiamato in causa Saronno anche per il traffico di profughi.

Cercare di affrontare la complessità del problema con piccoli significativi gesti concreti; inserirsi in una rete di intervento che vede comuni, province e stato impegnati nelle soluzioni immediate e a medio termine, riguardanti l’inserimento nelle scuole e la possibilità di lavori utili alla comunità, anche se leggi complesse ne rendono difficile l’attuazione. Prendere posizione coinvolgendo la comunità.

I fili spinati, i muri, l’allarmismo e la paura non risolvono nulla, aumentano solo sfiducia e creano diffidenza. Smontare con parole, e soprattutto fatti, la comunicazione artificiosa della Lega con i suoi meccanismi psicologici costruiti a fini demagogici e di propaganda elettorale. Una cultura dell’inclusione, del rispetto reciproco e della fiducia deve essere alimentata e governata con modalità corrette e controlli adeguati per il bene di tutta la società.

Per concludere, una poesia di Erri De Luca per pensare, che in mezzo a questo Mediterraneo d’indifferenza, ci sono tanti uomini e donne che agiscono con affetto, responsabilità nei confronti dei bambini, delle donne e degli uomini in fuga per le condizioni di vita disumane che le guerre impongono loro. Tanti si impegnano a restituire dignità al genere umano. Anche noi e la nostra città dobbiamo fare la nostra parte.

Nei canali di Otranto e Sicilia

migratori senz’ali, contadini di Africa e di Oriente

affogano nel cavo delle onde.

Un viaggio su dieci s’impiglia sul fondo.

Il pacco dei semi si sparge sul solco

scavato dall’ancora e non dall’aratro.

La terraferma Italia è terrachiusa.

Li lasciamo annegare per negare.

 

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