COSA CI DICE IL CONTROLLO “CASA PER CASA” DELLE FIRME PER IL CC APERTO SULLE BONIFICHE

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Tu@Saronno

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Lista civica saronnese
I nostri valori guida sono l’impegno civico, la competenza, l’onestà, l’etica, la valorizzazione delle risorse amministrative e umane, la tutela del patrimonio ambientale, culturale e artistico, l’attenzione alle fasce più deboli in tutte le situazioni. Tu@Saronno crede nelle partecipazione attiva dei cittadini alla politica, nell’eccellenza della Pubblica Amministrazione, in una città che deve essere sicura e amica dei cittadini.

Apprendiamo dalla stampa locale che l’Amministrazione ha mandato alcuni agenti di polizia locale a controllare a campione casa per casa la veridicità di alcune firme che due associazioni saronnesi, con l’aiuto di consiglieri comunali tra cui il nostro Franco Casali, hanno raccolto per un Consiglio Comunale aperto da indire sullo stato delle bonifiche ambientali dell’area ex Cantoni a Saronno, in particolare l’acqua.

Ci sono due cose che questa azione ci dice da subito: la prima è che l’Amministrazione a guida leghista vuole intimidire i cittadini che hanno firmato; la seconda è che non ha fiducia nella cittadinanza, nelle associazioni che hanno promosso la raccolta firme, e nei consiglieri comunali di minoranza che le hanno autenticate. Non c’è inoltre alcuna intenzione di rispettare la volontà dei cittadini firmatari e di confrontarsi seriamente con loro avendo indetto per stasera un Consiglio Comunale Aperto che tratta il tema delle bonifiche ambientali in corso, anziché quello specifico della falda inquinata dell’area ex Cantoni che preoccupa i cittadini di Saronno.

Ci sono casi in cui gli agenti di polizia locale sono stati mandati da persone di quasi novant’anni, senza avvisarle e gettandole quindi nel panico.

Di certo, questi “controlli casa per casa” sono senz’altro inquietanti. Pensiamo che siano molti i saronnesi, anche elettori della Lega, che si stanno chiedendo in queste ore se non sarebbe stato il caso di mandare i vigili a occuparsi di altro, per esempio della sicurezza.

La città, comunque, giudicherà, come ha giudicato le resistenze a riguardo del CC aperto sulla ex-Saronno Seregno, quando i cittadini sono stati “smistati” all’ingresso tra “residenti in zona o meno”, quasi a voler dimostrare – fallendo – che fosse tutta una montatura politica e non una reale richiesta di chiarimento da parte della città.

La nostra speranza è che molti saronnesi si siano ormai fatti un’idea chiara del modus operandi di questa giunta, che considera la città proprietà privata e non vuole essere disturbata. Vale la pena di ricordare che l’Amministrazione Porro, di cui abbiamo fatto parte, ha proposto negli anni diversi CC aperti senza bisogno di essere stimolata dai cittadini e mai si sarebbe sognata d’intimidirli. Se lo ricordino, quelli che ancora oggi non sembrano vedere differenze tra la precedente Amministrazione e l’Amministrazione attuale.

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