PUNIRNE TRE PER EDUCARNE DUECENTO

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Comunque la si pensi su via Roma, quello che è successo durante il Consiglio Comunale aperto sul tema è un fatto grave. Mai si era visto un Presidente del Consiglio, nello specifico Raffaele Fagioli, chiedere alla Polizia Locale di allontanare “tre cittadini a caso” colpevoli di aver applaudito tra un intervento e l’altro. Quello che rievoca un provvedimento del genere lo lasciamo volentieri perdere, ma l’inadeguatezza resta.

Il Presidente del Consiglio ha il compito di far rispettare il regolamento, e su questo siamo tutti d’accordo, dopodiché il fatto che un applauso di pochi secondi tra l’intervento di un cittadino e un altro, quando ne intercorrono almeno 30, sia un atto di disturbo dei lavori è una sua opinione personale. Sbagliata. Il regolamento (art. 39, comma 1) dice testualmente: “Il pubblico può assistere alle sedute, che non siano segrete, rimanendo nello spazio ad esso riservato e non ostacolando il regolare svolgimento della seduta”.

Sia chiaro che nessun lavoro è stato ostacolato dagli applausi del pubblico mentre invece molto tempo si è perso dopo che il Presidente Fagioli ha chiesto alla PL di allontanare i cittadini. Un po’ di buonsenso avrebbe aiutato, anziché insistere nell’indispettire il pubblico che, ricordiamolo, è venuto ad assistere a un CC aperto e crediamo che esprimere la propria approvazione con un applauso sia un comportamento ammissibile, di certo non paragonabile all’esposizione di striscioni o contestazioni come se ne sono viste in passato da parte di soggetti che hanno un modo di operare molto lontano rispetto a quello dei tanti saronnesi intervenuti.

Stamattina, comunque, l’aula era piena, e i duecento presenti saranno tornati a casa con un’idea ben chiaro di come la situazione sia stata gestita.

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