CC APERTO SUL TEATRO: UNA PESSIMA ESPERIENZA DI PARTECIPAZIONE CHE POCHISSIMO HA DETTO SUI PROGETTI FUTURI

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Franco Casali

Franco Casali

Consigliere Comunale per Tu@Saronno
Consigliere Comunale per Tu@Saronno - Membro delle commissioni Bilancio e Patrimonio, Affari Generali e Servizi Sociali, Urbanistica, Trasparenza.

consiglio comunale teatro saronnoSabato 21 maggio ha avuto luogo il Consiglio Comunale aperto sul tema “Teatro Giuditta Pasta quali prospettive per il futuro?”. Ne facciamo un sommario resoconto e aggiungiamo alcune considerazioni. Dopo la misurata relazione del Consigliere Gilardoni che ha esposto brevemente a nome del Partito Democratico e di Tu@Saronno i motivi della richiesta di Consiglio Comunale aperto fatta dalle due formazioni politiche, è iniziata la lunghissima e inattesa sequela di interventi di Sindaco, Assessori e Segretario Generale che hanno esposto, a modo loro, la situazione della fondazione Teatro G. Pasta. Le relazioni, per lo più lette in maniera monotona e inespressiva, sono durate ben un’ora e mezza, ovvero quasi dieci volte il tempo dell’intervento del Consigliere Gilardoni.

Dopo l’introduzione del Sindaco, è arrivato “l’intervento” dell’Assessore alla Cultura Castelli: privo di contenuti e limitato alla pedissequa, inutile ed inespressiva lettura dello statuto della Fondazione; un esercizio da maestrina che l’Assessore avrebbe potuto risparmiarsi. Più o meno dello stesso tenore quanto detto dall’Assessore al Bilancio Vanzulli che ha ricordato, come la Castelli, che il passato CdA si è dimesso prima di avere approvato il bilancio della fondazione. Utile è stata invece la presentazione di alcuni dati economici.  Molte ripetizioni, estrapolazioni dal contesto di frasi della corrispondenza con CdA della fondazione Pasta nei quattro alternati interventi di Castelli e Vanzulli.

La prolissa relazione della maggioranza è continuata senza tenere in alcun conto il crescente malumore del pubblico e dei consiglieri di minoranza, che restavano in attesa di un’apertura del dibattito che non arrivava mai. Quasi alla fine c’è stata la lettura di brani della lettera della Corte dei Conti da parte del segretario comunale, piena di termini legali e burocratico-amministrativi, nonché interpretazioni personali del segretario, che il pubblico non ha gradito.

Diverse persone hanno lasciato l’aula, spazientite e offese dalla evidente presa in giro. Il Consigliere di maggioranza Indelicato è intervenuto per parlare di occulta regia dove Gilardoni avrebbe recitato la parte del buono e il pubblico quella del cattivo, per il malumore evidente che mostrava il consigliere e la maggioranza non hanno evidentemente capito che una concisa introduzione al tema con dati e statistiche da parte del Sindaco e di un Assessore non avrebbe creato alcun problema (come concordato in Consiglio di Presidenza). Altra cosa è stato invece sentire una estenuante e ripetitiva valutazione del passato da un lato inopportuna, in quanto evidentemente di parte, dall’altro non gradita poiché sottraeva spazio al dibattito, vero motivo per cui il pubblico era intervenuto. Viene solo un dubbio: incapacità di gestire le presentazioni o voluta regia per allontanare le persone dalla partecipazione democratica?

Lo spazio per gli interventi, vista l’ora tarda (12,40) in cui è iniziato il dibattito, si è naturalmente ridotto di molto. Per quanto riguarda le proposte, preso nota che il Sindaco Fagioli non vuole chiudere il teatro, cosa che peraltro aveva già dichiarato, sembra che questa amministrazione abbia idee molto vaghe, non abbia cioè un progetto. Il Sindaco ha detto che gli piacciono gli spettacoli gestiti da ragazzi, giovani, ecc. Riteniamo che siano senz’altro da fare, e che vada mantenuta e se possibile incentivata la partecipazione di scuole e associazioni, e magari re-introdotta anche la musica, come proposto dal neo Presidente della Fondazione Pasta, il Dr. Paolo Pasqui. Tutte le eventuali nuove iniziative non devono però svilire il ruolo culturale svolto dal teatro e portarlo ad essere un teatro di basso profilo. Un intervento del pubblico ha sottolineato la necessità di allargare la partecipazione nella Fondazione ad altri enti, magari ai comuni vicini, i cui cittadini utilizzano la nostra struttura, sperando che le amministrazioni siano disponibili. Occorre valutare se mantenere la Fondazione o cambiare la modalità di gestione del Teatro.

È senz’altro possibile e doveroso cercare di ridurre i costi, ma occorre farne prima un’analisi precisa per capire dove si può e come si deve tagliare. Facciamo con l’occasione presente che è importante che nel ridefinire la convenzione con il Comune per i cosiddetti “costi sociali” non si carichino alla sola attività “commerciale” i costi generali e variabili (personale, pulizia, illuminazione, riscaldamento, ecc.), ma si adotti un criterio equo che parametri tali costi all’utilizzo effettivo della sala, sia per la parte commerciale, che per quella sociale. Ancora, é opportuno che ci sia un confronto nelle commissioni Cultura e/o Bilancio sulla problematica convenzione ed altre ascrivibili all’ambito della politica, mentre la programmazione teatrale deve restare competenza della Fondazione.

Dopo il fallimento della seduta pubblica delle commissioni Ambiente e Urbanistica del dicembre 2015 in Villa Gianetti a tema “ex-Cantoni” in cui i presidenti leghisti (Borghi per l’Urbanistica, Pescatori per l’Ambiente) avevano invitato il pubblico a lasciare l’aula per incomprensibili motivi di riservatezza, Lega e alleati hanno ripetuto l’exploit, peggiorando se possibile le modalità di rapportarsi con i cittadini. Un Consiglio Comunale aperto deve essere un momento di democrazia e di confronto in cui il pubblico è protagonista, questa era il desiderio di Partito Democratico e Tu@Saronno che l’avevano richiesto. Così purtroppo non è stato per volontà di questa amministrazione: un’altra occasione persa, un’opportunità sostanzialmente buttata.


NOTA: chi fosse interessato a leggere i documenti presentati dall’Amministrazione nel corso di un monologo durato un’ora e mezza può scaricarli dal sito del Comune di Saronno cliccando qui. Pubblicare in anteprima questi documenti è senz’altro una buona idea. Meno leggerli integralmente durante un momento il cui obiettivo principale è senz’altro ascoltare le persone, trovando si anche a dover gestire il dissenso (onere di chi governa). In una futura occasione, sarebbe opportuno che, proprio a fronte di questa pubblicazione dei materiali sul sito del comune, rivendicata in aula dal Presidente del Consiglio Comunale Raffaele Fagioli, ci si limitasse a una presentazione più sintetica dei dati e del punto di vista della maggioranza. Mezz’ora sarebbe stata più che sufficiente e senz’altro un’utile base per il dibattito, relegato invece 1:40 minuti dopo l’inizio del CC, quando oltre la metà dei presenti, considerato l’orario prandiale, se n’erano già andati.

Foto © ilSaronno

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